Biografia L'unica fonte che attesti l'esistenza di questo dubbio personaggio è la lista dei Trenta Tiranni, contenuta nella Historia Augusta. In questa opera si racconta di come Ciriade avesse derubato il proprio padre, la cui vita aveva amareggiato dissipandone il patrimonio, e fosse poi fuggito presso i Persiani; qui avrebbe sollecitato il "Re dei Re", Sapore I, a invadere le province romane, conquistando Cesarea e Antiochia, assumendo la porpora, per poi venire ucciso dai propri uomini dopo una breve carriera di crudeltà e di crimine. I fatti dovrebbero essere accaduti durante la campagna di Valeriano in oriente, nel 258 o 259.

La figura di Ciriade potrebbe essere ispirata a Mariade, un nativo di Antiochia, il quale fu ritenuto colpevole di aver intascato fondi pubblici: Mariade portò l'esercito di Sapore in Siria, causando la cattura e il saccheggio di Antiochia. In seguito fu messo a morte da Sapore stesso.Historia Augusta, Triginta tyranni, 2.Malalas, Cronografia, XII.

Non vi sono infine prove che si fosse mai proclamato imperatore.

Note

Bibliografia Fonti primarie "Cyriades", Historia Augusta, Tyranni Triginta

Fonti secondarie

Banchich, Thomas, "Mareades/Mariades/Mariadnes/Cyriades (252 or 253 or 256 or 259 A.D.)" , De Imperatoribus Romanis

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