La peste suina classica è una malattia virale dei suini (domestici e cinghiali), a elevata contagiosità. Nonostante presenti sintomi simili alla peste suina africana, è causata da un virus diverso.

L'infezione può avvenire per contatto diretto tra animali o indiretto, cioè con le loro secrezioni o oggetti e alimenti contaminati da questi.. Normalmente i suini si infettano per via oro-nasale..

Eziologia L'agente eziologico è un Flavivirus correlato ai virus della diarrea virale bovina e della "Border disease" degli ovini. Con questi costituisce il genere Pestivirus. Il virus è abbastanza resistente alle basse temperature e in condizioni di essiccamento può resistere anche 20 giorni in feci, sangue e secrezioni oculari; si può rinvenire, inoltre, nelle carni affumicate, nei prosciutti e nei salumi, anche diversi mesi dopo la loro produzione..

La virulenza è un carattere distintivo di ogni ceppo virale; alcuni di questi danno luogo a forme acute e letali, altri a forme croniche e atipiche. Nella forma acuta l'incubazione può durare dai 2 ai 14 giorni..

Segni e sintomi La sintomatologia è caratterizzata da febbre elevata, depressione, abbattimento, disidratazione, congiuntivite, vomito, diarrea, cianosi, paresi del treno posteriore. La mortalità può raggiungere il 100% negli allevamenti.

Le carcasse dei suini morti di peste suina (forma acuta) sono caratterizzate da un quadro fortemente emorragico.

Le forme croniche della malattia si presentano con enterite necrotico-ulcerose (caratteristici i "bottoni ulcerosi" vicino alla valvola ileo-cecale)..

Nelle scrofe gravide sono frequenti aborti con mummificazione dei feti. Alcuni suinetti che si sono infettati durante la vita intrauterina possono nascere apparentemente sani (con un lieve ritardo di crescita) e invece essere serbatoi permanenti del virus.

Diffusione

Imponenti picchi epidemici sono stati osservati negli anni '90 in Germania e Paesi Bassi..

Note

Bibliografia

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Categoria:Patologie suine Categoria:Malattie infettive da Flaviviridae