Hosta (Tratt.), 1812 (syn. Funkia) è un genere di piante della famiglia delle Asparagaceae. Anche conosciute come gigli piantaggine, o con il termine giapponese gibōshi (ギボウシ), queste piante erbacee sono principalmente coltivate a fini ornamentali per la loro tolleranza all'ombra. Il genere è originario dell'Asia nord-orientale (Cina, Giappone, Corea ed Estremo Oriente russo) e fu nominato dal botanico austriaco Leopold Trattinnick nel 1812, in onore di Nicholas Thomas Host, un altro botanico austriaco. Nel 1817. Il nome generico Funkia fu utilizzato dal botanico tedesco Kurt Sprengel in onore di Heinrich Christian Funck, fu poi usato come nome comune ed è citato in alcune pubblicazioni più vecchie.

Descrizione Il genere Hosta comprende una ventina di specie di piante erbacee perenni con foglie lanceolate o ovali, picciolate, di lunghezza variabile dai 3 ai 40 cm. Le differenze tra le numerose cultivar sono ancor più significative, con ciuffi che vanno da meno di 10 cm di larghezza e 7,6 cm di altezza a più di 1,8 m di larghezza e 1,2 m di altezza. Il colore delle foglie nelle specie selvatiche è tendenzialmente verde chiaro, sebbene alcune specie (ad esempio, H. sieboldiana) siano note per una patina fogliare cerosa di colore glauco, che conferisce un aspetto blu alla foglia. Sono note delle mutazioni naturali di specie autoctone con foglie di colore giallo-verde ("gold") o con variegatura fogliare (bordo o centro bianco/crema o giallastro).

I fiori sono a campanella, profumati, di colore variabile dal bianco al violetto, riuniti in infiorescenze a forma di spiga. I singoli fiori sono solitamente penduli, lunghi dagli 1,9 ai 5,1 cm, con sei tepali, di colore bianco, lavanda o viola e inodori. L'unica specie fortemente profumata è Hosta plantaginea, che ha fiori bianchi lunghi fino a 10 cm; ed è anche insolita in quanto i fiori si aprono la sera e si chiudono al mattino. La specie fiorisce a fine estate ed è talvolta conosciuta come "Giglio d'agosto" (August Lily).

L'apparato radicale è articolato in rizomi con grosse radici carnose.

Tassonomia I tassonomisti divergono sul numero esatto di specie di Hosta; potrebbero essercene fino a 45. Di conseguenza, l'elenco delle specie qui riportato è da considerarsi approssimativo. Il genere può essere ampiamente suddiviso in tre sottogeneri. L'ibridazione tra specie è ricorrente poiché tutte le specie hanno lo stesso numero di cromosomi (2n = 2x = 60); eccetto H. ventricosa che è un tetraploide naturale che produce semi tramite apomissia. Molte Hosta coltivate precedentemente descritte come specie sono state ridotte a cultivar.

Le specie riconosciute ad oggi sono:

Fotografia Nome scientifico DistribuzioneHosta albofarinosa D.Q.Wang AnhuiHosta capitata (Koidz.) Nakai Giappone, CoreaHosta clausa Nakai Corea, Manchuria, PrimoryeHosta hypoleuca Murata HonshuHosta jonesii M.G.Chung Isole coreaneHosta kikutii F.Maek. GiapponeHosta kiyosumiensis F.Maek. HonshuHosta longipes (Franch. & Sav.) Matsum. Giappone, CoreaHosta longissima F.Maek. Giappone, CoreaHosta minor (Baker) Nakai Kyushu, CoreaHosta plantaginea (Lam.) Asch. CinaHosta pulchella N.Fujita KyushuHosta pycnophylla F.Maek. HonshuHosta shikokiana N.Fujita ShikokuHosta sieboldiana (Hook.) Engl. Giappone, CoreaHosta sieboldii (Paxton) J.W.Ingram Giappone Hosta tsushimensis N.Fujita KyushuHosta ventricosa Stearn ChinaHosta venusta F.Maek. Jeju-do, GiapponeHosta yingeri S.B.Jones Isole coreane

L'ibridazione tra specie e tra specie e cultivar ha prodotto numerose altre cultivar. L'American Hosta Society è l'autorità internazionale per la registrazione delle cultivar (ICRA) delle Hosta e riconosce oltre 7.200 nomi registrati.

L'American Hosta Society e la British Hosta and Hemerocallis Society organizzano importanti esposizioni di hosta, spesso all'interno di giardini botanici. Le hosta sono inoltre spesso parte di importanti mostre come il Chelsea Flower Show.

Cultivar Segue un elenco delle cultivar che hanno ricevuto il premio Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society:

‘Allegan Fog’ 'Aureomarginata' (ventricosa) 'Blue Angel' (sieboldiana) ’Blue Mouse Ears’ ‘Christmas Tree’ ’Cracker Crumbs’ ’Devon Green’ ‘El Niño’ (Tardiana Group) ‘Fire Island’ ’First Frost’ 'Francee' (fortunei) 'Frances Williams' 'Golden Tiara' 'Halcyon' (tardiana) H. fortunei var. aureomarginata H. plantaginea var. japonica H. sieboldiana var. elegans H. undulata var. undulata H. ventricosa H. venusta 'June' (tardiana) 'Krossa Regal' ’Liberty’ ’Orange Marmalade’ ’Paradise Puppet’ ’Patriot’ ’Paul’s Glory’ ’Praying Hands’ ’Revolution’ 'Royal Standard' 'Sagae' ’Shining Tot’ ’Stained Glass’ 'Sum and Substance' ’Touch of Class’ ’Whirlwind’ 'Wide Brim'

Coltivazione Le specie di Hosta sono coltivate diffusamente poiché offrono con il loro suggestivo fogliame degli importanti punti focali anche nelle zone d'ombra, da questo genere particolarmente predilette. Sono considerate piante molto rustiche e resistenti freddo, preferiscono l'ombra e la mezz'ombra, vanno infatti protette dal sole nei climi più caldi. Apprezzano i suoli leggermente acidi, ricchi di materia organica ed umidi (temono tuttavia i ristagni durante la quiescenza invernale). Necessitano a tal proposito di almeno due mesi di dormienza sotto i 4°C nei quali la parte aerea muore.

Usi e tossicità Sebbene siano solitamente coltivate a scopo ornamentale, tutte le specie di Hosta sono commestibili e vengono coltivate come ortaggi in alcune culture asiatiche. Sono tuttavia tossiche per cani, gatti e cavalli se consumate in grandi quantità in quanto alcune specie contengono saponine: i sintomi includono vomito e diarrea.

Parassiti e malattie Cervi, conigli, lumache e chiocciole sono particolarmente ghiotti delle foglie e degli steli di queste piante. Le radici e i rizomi vengono mangiati dalle arvicole. Tutti questi animali possono causare ingenti danni tanto in natura quanto nei giardini. Alcune varietà sono più resistenti ai danni causati dalle lumache, che prevalgono in fase avanzata della stagione di crescita, rispetto ad altre. Tra gli insetti nocivi figurano l'oziorrinco e le nottue.

I nematodi fogliari (che lasciano striature di tessuto morto tra le venature delle foglie) colpiscono le hosta specialmente nei luoghi in cui non si fa uso di pesticidi. Un poxvirus chiamato "Hosta Virus X" è stato identificato per la prima volta in Minnesota nel 1996: le piante infette vanno distrutte per prevenirne la diffusione, poiché il virus si trasmette da una pianta all'altra attraverso la linfa contaminata. I sintomi includono macchie verdi scuro nelle venature delle foglie di colore giallo e/o collasso dei tessuti tra le venature. Questi sintomi si manifestano anche anni dopo la contrazione dell'infezione, dunque anche le piante asintomatiche in lotti infetti vanno considerate infette.

Le Hosta possono contrarre infezioni virali da: Tomato Ringspot Virus (ToRSV), Impatiens Necrotic Spot Virus (INSV), Tobacco Rattle Virus (TRV), Cucumber Mosaic Virus (CMV) e diversi altri virus non ancora identificati. Tra le malattie fungine che colpiscono le hosta figura il marciume del colletto causato da Fusarium hostae. Si manifesta con arresto di crescita e ritardo nell'emersione delle piante, clorosi fogliare, imbrunimento e necrosi.

Note

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Categoria:Agavoideae Categoria:Taxa descritti nel 1812