La campagna di Polonia (in polacco: Wojna obronna 1939 roku, guerra difensiva dell'anno 1939 o Kampania wrześniowa, campagna di settembre; in tedesco: Polenfeldzug, campagna di Polonia; in russo: Вторжение в Польшу, Vtorženie v Pol'šu) fu un'operazione militare diretta all'invasione territoriale della Polonia compiuta in due distinte fasi: dal 1º settembre 1939 dalla Germania e dalla Repubblica Slovacca e dal 17 settembre dall'Unione Sovietica, allo scopo di spartirsi il territorio polacco al termine delle operazioni.
La campagna incominciata il 1º settembre ebbe termine il 6 ottobre con la resa delle ultime forze polacche; l'invasione della Polonia segnò l'inizio della seconda guerra mondiale, in quanto l'aggressione tedesca spinse, il 3 settembre, i paesi alleati della Polonia, Regno Unito e Francia, a dichiarare guerra alla Germania nazista. L'esercito della più grande potenza industriale d'Europa si scontrava con il ben più piccolo esercito polacco: l'esito dell'invasione era scontato, ma nonostante il risultato delle operazioni fosse prevedibile, non lo fu il modo in cui queste si svolsero.
La campagna del 1939 fu il primo esempio di un nuovo metodo di condurre la guerra, per definire il quale fu coniata la locuzione di "guerra lampo" (Blitzkrieg), dove le forze tedesche integrarono le dottrine della "guerra di movimento" e le tattiche d'infiltrazione sviluppate nella prima guerra mondiale con la moderna tecnologia offerta dai carri armati, dagli aerei e dalle radiocomunicazioni, allo scopo di supportare una nuova modalità di guerra caratterizzata dall'uso combinato di quelle nuove forze..
Premesse La presa del potere da parte di Adolf Hitler in Germania fu alimentata, tra le altre cose, anche da un profondo sentimento di umiliazione derivato dalle gravose condizioni imposte dagli Alleati a seguito della sconfitta durante la prima guerra mondiale. L'assegnazione di territori abitati da tedeschi a favore dei nuovi stati di Cecoslovacchia e Polonia furono causa di un risentimento che i nazisti seppero sfruttare con successo nella loro ascesa al governo; tensioni che sfociarono nell'ideologia razziale che legava la rinascita tedesca alla riconquista del Lebensraum, lo "spazio vitale" strappato alla Germania a favore di popolazioni orientali considerate inferiori.. Alla fine degli anni trenta Hitler, che appena salito al governo intraprese una campagna di riarmo non consentita dal trattato di Versailles, nel 1938 fece pressione su Francia e Gran Bretagna perché accettassero l'annessione dei Sudeti, la zona di confine con la Cecoslovacchia con popolazione in maggioranza tedesca.
La Grande Germania
Nella costituzione della Großdeutschland, la Grande Germania, ossia l'unificazione dei territori aventi la maggioranza della popolazione di lingua ed etnia tedesca, il primo passo fu l'aumento dell'influenza tedesca sull'Austria, iniziatasi con la nomina di Theodor Habicht a incaricato speciale in Austria nel 1933,. e conclusa il 12 marzo 1938 con la definitiva annessione del paese, attraverso il cosiddetto Anschluss. Nel 1935 Hitler ottenne anche, dopo un referendum popolare, la riannessione del territorio della Saarland, la regione ricca di risorse carbonifere occupata da Francia e Regno Unito al termine della prima guerra mondiale secondo le clausole contenute nel trattato di Versailles.Il risultato della votazione fu di voti a favore e solo contrari. Vedi .
Nel frattempo Hitler annunciò, in aperta violazione del trattato di Versailles, il ripristino della coscrizione obbligatoria, la formazione di una nuova aviazione militare e la sua intenzione di non osservare più le clausole sul disarmo. Il ministro degli esteri francese Pierre Laval, il primo ministro del Regno Unito Ramsay MacDonald e Benito Mussolini reagirono formando nell'aprile 1935 il cosiddetto "fronte di Stresa", ma Londra, messa nella difficile decisione di mantenere il "fronte unito" supportando la causa italiana o aiutare la Germania a uscire dall'isolazionismo, scelse la seconda opzione (difendendo i suoi interessi nel Mediterraneo) e consentì a Hitler di concludere, il 18 giugno, il patto navale anglo-tedesco, che limitava il tonnellaggio della Kriegsmarine al 35% di quello della Royal Navy.
Hitler, che in questo modo incrinò il fronte comune che stava crescendo intorno alla Germania, aveva ricevuto indirettamente l'autorizzazione da parte dei britannici al suo riarmo navale aprendo una falla nel fronte di Stresa.. Il passo successivo fu la rimilitarizzazione della Renania al confine con Belgio, Paesi Bassi e Francia, che nel 1925 il Cancelliere tedesco Gustav Stresemann, nell'ambito del cosiddetto patto di Locarno o patto Renano, aveva assicurato di mantenere smilitarizzata, in cambio del ritiro delle truppe alleate entrate in ottemperanza al trattato di Versailles..
Quindi Hitler decise di dare il via all'annessione di Austria e Cecoslovacchia, con l'acquiescenza della Gran Bretagna.; nel marzo del 1938, dopo l'annessione dell'Austria attraverso lAnschluss, il partito tedesco dei Sudeti di Konrad Henlein e Karl Hermann Frank e la minoranza etnica tedesca residente in Cecoslovacchia, in particolare in Boemia e Moravia, incominciarono a reclamare l'annessione alla Germania dopo lo "spostamento" avvenuto a seguito della dissoluzione dell'Impero austro-ungarico.. Hitler indicò nel 1º ottobre la data dell'attacco tedesco se Praga non avesse evacuato totalmente le zone annesse dalla Germania.
L'atteggiamento del Führer spinse la Francia a rafforzare le unità presenti lungo la linea Maginot, il Regno Unito ad allertare la flotta e la Cecoslovacchia a mobilitare circa un milione di riservisti, tanto che il primo ministro britannico, contemporaneamente al Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, inviò una richiesta a Mussolini affinché intercedesse per convocare una conferenza internazionale con l'unico scopo del mantenimento della pace. Il Duce acconsentì, invitando Hitler alla prudenza e concordando un incontro che avrebbe dovuto svolgersi a Monaco il 29 settembre con la partecipazione di Germania, Italia, Francia, Regno Unito, ma non della Cecoslovacchia; il presidente Beneš insistette presso Chamberlain affinché un suo rappresentante fosse presente, ma questi si limitò a rispondere "che ne avrebbe tenuto conto".
Contemporaneamente Hitler incominciò a dare istruzioni al capo del Comando supremo dell'Esercito, il generale Wilhelm Keitel, per la preparazione del piano Fall Grün, il "caso verde", per l'invasione della Cecoslovacchia. La conferenza di Monaco, dove si acconsentì alle richieste tedesche in Cecoslovacchia, servì da catalizzatore per la guerra imminente e convinse Hitler che Francia e Gran Bretagna fossero guidate da uomini pavidi che potevano essere aggirati e costretti ad accettare ulteriori concessioni territoriali, e allo stesso tempo convinse l'Unione Sovietica che le due potenze occidentali non avrebbero onorato il loro impegno a difendere la sicurezza degli stati dell'est e che, di conseguenza, il governo sovietico avrebbe dovuto trovare un accordo con la Germania per riprendersi i territori che furono tolti alla Russia al termine della prima guerra mondiale..
La questione di Danzica
Gli eventi che si erano succeduti dal 1934 e ai quali le potenze europee avevano opposto in alcuni casi una minima resistenza e in altri una quasi totale acquiescenza diedero coraggio ai desideri espansionistici di Hitler, il quale rivolse il suo sguardo verso la Polonia, nel quadro generale del suo pensiero che comprendeva, oltre alla creazione della "Grande Germania", la realizzazione dell'espansione del nazismo verso est come egli aveva teorizzato nel Mein Kampf.
Il 21 marzo 1939 la Germania presentò tre richieste al governo polacco: la restituzione della città di Danzica, il consenso alla costruzione di una ferrovia e di un'autostrada extraterritoriali prive di dazi doganali che consentissero il collegamento tra la Germania e la Prussia orientale attraverso il cosiddetto corridoio di Danzica e infine una garanzia, a lunga scadenza, del nuovo assetto territoriale;. tali richieste erano in precedenza state avanzate, in via ufficiosa, dal Führer al ministro degli esteri polacco Józef Beck, in un incontro avvenuto a Berchtesgaden il 5 gennaio, con la motivazione che il territorio di Danzica, divenuto città-stato semiautonoma sotto il controllo della Società delle Nazioni, era abitato da cittadini di nascita tedesca per il 95% della popolazione.. Durante questi colloqui, Ribbentrop chiese a Beck che venisse trovata una soluzione complessiva di tutti i possibili motivi di conflitto, incentrata proprio sulle cessioni territoriali e di diritti di passaggio sul Corridoio.
Il 22 marzo i tedeschi occuparono la città di Memel in Lituania e, il 31 marzo, Neville Chamberlain tenne un discorso nel quale garantì l'appoggio della Gran Bretagna e della Francia alla Polonia nel caso la Germania ne avesse minacciato l'indipendenza. Questo intento, che in prima analisi può sembrare l'antitesi dellappeasement britannico portato avanti fino a quel momento, in realtà celava l'equivoco che promettere la tutela dell'indipendenza non garantiva alla Polonia né aiuti incondizionati né la ricerca di un compromesso che, pur salvando l'indipendenza polacca, ne avrebbe ridotto l'estensione territoriale.. Il discorso di Chamberlain infatti va inteso come un'ultima ammonizione a Hitler di non compiere ulteriori passi di guerra, invitandolo a sedersi al tavolo delle trattative per inserire il Terzo Reich in un sistema di pace europeo.. Qualche giorno dopo Józef Beck si recò a Londra per dare una forma concreta alle parole di Chamberlain, ma il patto di mutua assistenza anglo-polacco fu siglato solo il 25 agosto. In ogni caso questo non servì a fermare le intenzioni di Hitler, il quale, il 3 aprile, emise una direttiva segreta denominata Fall Weiß ("caso bianco"), che ordinava allo Stato maggiore generale tedesco di preparare un piano per l'invasione della Polonia; il 4 aprile, il Führer convocò l'ambasciatore polacco a Berlino Józef Lipski, comunicandogli che i termini delle richieste precedentemente avanzate "non erano più negoziabili".In quell'occasione si diffuse nello Stato Maggiore tedesco la sensazione che, diversamente da quanto accaduto con la Cecoslovacchia, il conflitto contro la Polonia sarebbe avvenuto anche nel caso in cui le richieste territoriali di Hitler fossero state soddisfatte. Vedi .
L'atteggiamento si aggravò ulteriormente il 28 aprile, quando Hitler tenne un discorso al Reichstag nel quale sostenne l'umiliazione dei rappresentanti tedeschi a Versailles e la violazione, da parte della Polonia, della dichiarazione di non aggressione decennale stipulata nel 1934; Gran Bretagna e Francia tentarono di coinvolgere l'Unione Sovietica in un accordo di protezione della Polonia, ma la reciproca diffidenza e il rifiuto della Polonia ad accettare l'idea dell'Armata Rossa che operasse nel proprio territorio, provocarono la sospensione dei negoziati.Dopo l'inizio delle ostilità si sostenne che se non ci fosse stata una così netta opposizione della Polonia, che temeva una possibile annessione di porzioni del proprio territorio da parte dell'Unione Sovietica, un accordo sarebbe stato possibile. Vedi . Il 12 maggio Francia e Polonia rinnovarono il patto di mutua assistenza del 1925, anche se un accordo tra gli stati maggiori dei due eserciti datato 19 maggio precisò che l'esercito francese avrebbe incominciato un'offensiva contro la Germania solamente quindici giorni dopo l'attacco tedesco alla Polonia, e a patto che il tutto fosse sancito da un accordo politico, sottoscritto il 4 settembre a guerra già cominciata..
Il patto Molotov-Ribbentrop