Il servizio ferroviario metropolitano di Bologna (SFM) è un insieme di servizi ferroviari a carattere suburbano, con orario cadenzato, lungo alcune linee ferroviarie convergenti o passanti nella città di Bologna.
Al 2024, la rete dell'SFM è strutturata in 8 direttrici radiali, tutte attestate a Bologna Centrale, con l'eccezione della linea S1 (Porretta Terme/Marzabotto-Bologna-Pianoro) e di alcuni treni passanti sulla linea S4 (Ferrara-Bologna-Imola).
Il servizio percorre linee ferroviarie preesistenti, integrate dalla realizzazione di nuove stazioni e ferroviarie, nel quadro del riordino del nodo ferroviario di Bologna in seguito ai lavori per la costruzione della stazione ferroviaria interrata per i treni ad alta velocità. Il progetto è integrato dalla riorganizzazione del trasporto automobilistico pubblico e dall'integrazione tariffaria.
L'infrastruttura ferroviaria è gestita da Ferrovie Emilia-Romagna e da Rete Ferroviaria Italiana, ciascuna per le linee di propria competenza. I servizi sono gestiti da Trenitalia Tper.
Storia L'SFM fu avviato nel 1995, con l'introduzione dell'orario cadenzato sulla linea Bologna-Ferrara.
Con l'accordo di programma del 2007 fu prevista l'attivazione di più linee passanti con orari cadenzati per il 2012. Al giugno 2013 risultavano terminati il 90% dei lavori infrastrutturali ed erano attivi il 70% dei servizi previsti nell'assetto base.
La struttura a regime del servizio fu ridisegnata e ridefinita con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Bologna, approvato il 27 novembre 2019. Il piano prevede, in particolare, l'attuazione delle 3 linee passanti e un aumento della frequenza delle corse nelle ore di punta fino a 15' nelle stazioni del cosiddetto "passante urbano", costituito dalla tratta di linea S1 compresa tra le stazioni di Casalecchio Garibaldi e Pianoro.
Il 27 aprile 2023, un accordo triennale siglato da comune, città metropolitana e regione ha stabilito i primi passi per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PUMS. Nello specifico, l'accordo prevede: l'istituzione di collegamenti notturni con autobus sostitutivo, da giugno 2023, nelle notti di venerdì e sabato, da Bologna per Vignola, Porretta, San Benedetto e Poggio Rusco, con l'impegno di trasformarli in servizi ferroviari a dicembre 2024; la realizzazione di servizi passanti tra Casalecchio-Bologna-Pianoro a partire da giugno 2024, con una frequenza di una corsa ogni 15 minuti; il potenziamento della linea S5 (Bologna-Modena) da dicembre 2024, con fermate ogni mezz'ora a Samoggia e Anzola.
Interventi infrastrutturali
Il progetto originario del servizio ferroviario metropolitano di Bologna prevedeva la costruzione di 13 nuove fermate, di cui 10 sono già state attivate: Casalecchio Garibaldi (inaugurata nel 2002), Casteldebole (2002), Ozzano dell'Emilia (2002), Funo Centergross (2003), Rastignano (2004), Calderara-Bargellino (2008), San Lazzaro di Savena (2008), Musiano-Pian di Macina (2009), Bologna Mazzini (2013), Bologna San Vitale (2014).
Il progetto prevedeva inoltre la riqualificazione della maggior parte delle fermate ferroviarie preesistenti, tra cui Bologna Fiere, Bologna San Ruffillo e Bologna Zanolini (riattivata nel 2001 dopo i lavori di interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore, contestualmente ricevendo la nuova denominazione in luogo della precedente Bologna San Vitale).
Sintesi cronologica 1982: viene elaborato il Piano integrato dei trasporti di bacino della provincia di Bologna che assieme al successivo (1984) piano urbanistico intercomunale assegna alla rete ferroviaria l'asse portante della mobilità 1994: intesa per la riorganizzazione dei trasporti pubblici nell'area metropolitana bolognese 1997: accordo attuativo e integrativo 2001: accordo di programma 2001-2003 2004: accordo di programma 2003-2006 2007: accordo di programma 2007 2009: il Piano della mobilità della provincia di Bologna viene elaborato tenendo in considerazione l'attivazione dell'SFM 8 giugno 2013: viene inaugurata la stazione di Bologna Centrale AV, che decongestiona i binari di superficie, prerequisito essenziale per effettuare servizi suburbani passanti per Bologna Centrale e non più attestati viene attivata la stazione di Bologna Mazzini: l'inaugurazione è caratterizzata dalla campagna di informazione Arriva la esse bolognese e dall'attivazione del sito ufficiale del SFM 14 settembre 2014: viene attivata la stazione di Bologna San Vitale per la linea S4B da e per Imola 13 dicembre 2015: attivazione della stazione di Bologna San Vitale anche per la linea S1B da e per San Benedetto Sambro-Castiglione Pepoli 11 dicembre 2022: avvio dei lavori di parziale interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore, con la contestuale realizzazione della nuova stazione di Bologna Libia. Al momento dell'avvio dei lavori, il termine del cantiere, con la conseguente riattivazione del traffico ferroviario, è preannunciato per il 30 giugno 2025 11 giugno 2023: istituzione di due coppie di bus notturni, nelle notti di venerdì e sabato, sulle linee S1A, S1B, S2A e S3 e, dal 13 ottobre, anche sulla linea S2B 9 giugno 2024: istituzione dei collegamenti passanti Porretta/Marzabotto-Pianoro, sulla linea S1 15 dicembre 2024: raddoppio delle frequenze (da un treno ogni 60' a un treno ogni 30') tra Modena e Bologna, sulla linea S5
La rete Il sistema è formato da otto linee,https://www.sfmbo.it//Engine/RAServeFile.php/f/MAPPA_SCARICABILE.pdf Schema rete Servizio ferroviario metropolitano Bologna che effettuano tutte capolinea a Bologna Centrale, con l'eccezione della linea S1 (Porretta/Marzabotto-Bologna-Pianoro) e di alcuni servizi passanti sulla linea S4 (Ferrara-Bologna-Imola).
La rete tocca due regioni (Emilia-Romagna e Lombardia) e quattro province (Modena, Ferrara e Mantova, oltre alla città metropolitana di Bologna).
Linea Percorso Lunghezza totale Stazioni Treni/giorno(2016) Passeggeri/giorno (inclusi servizi RV) Gestore Bologna Centrale-Porretta Terme 58,5 km 17 58 11 000 (al 2019) Trenitalia Tper Bologna Centrale-San Benedetto Sambro-Castiglione Pepoli 40,6 km 10 51 5 000 (al 2019) Bologna Centrale-Vignola 32,7 km 18 43 6 900 (al 2019) Bologna Centrale-Portomaggiore 48 km 17 47 5 800 (al 2019) Bologna Centrale-Poggio Rusco 59,4 km 9 66 8 800 (al 2019) Bologna Centrale-Ferrara 46,8 km 10 72 17 000 (al 2019) Bologna Centrale-Imola 34,1 km 7 98 16 000 (al 2019) Bologna Centrale-Modena 36,9 km 5 79 16 000 (al 2019) Totale 357 km 82 514 84.400
Linea S1
La linea S1 collega Porretta Terme a San Benedetto Sambro-Castiglione Pepoli, passando per Bologna Centrale.
La linea per Porretta, costruita tra il 1857 e il 1864, è elettrificata; è a doppio binario tra Bologna Centrale e Casalecchio Garibaldi, a binario unico tra Casalecchio Garibaldi e Porretta. La tratta per San Benedetto fa invece parte della linea direttissima Bologna-Firenze, inaugurata nel 1934, elettrificata e interamente a doppio binario. Entrambe le linee appartengono a RFI.
Fino all'8 giugno 2024, i due rami erano gestiti separatamente; nessun treno collegava direttamente i due capolinea. Con il cambio orario del 9 giugno 2024, sono stati istituiti collegamenti passanti da Porretta/Marzabotto a Pianoro, passando per Bologna Centrale, con una frequenza di 30' nei giorni feriali.
Si registrano circa 11.000 spostamenti giornalieri sul ramo A e 5.000 spostamenti giornalieri sul ramo B.
Linea S2
La linea S2 collega Vignola (ramo A) a Portomaggiore (ramo B), passando per Bologna Centrale; percorre binari dedicati, che non si sovrappongono a servizi ferroviari di altro tipo.
La linea ferroviaria tra Casalecchio e Vignola è attiva dal 1882: inizialmente una tranvia, fu promossa a ferrovia tra Casalecchio e Vignola nel 1938. Il traffico ferroviario, interrotto nel 1967, fu reintrodotto nel 2003, grazie a una bretella di innesto sulla ferrovia Porrettana per consentire ai treni in arrivo a Casalecchio di proseguire fino a Bologna Centrale. L'intero ramo è elettrificato, a binario singolo tra Casalecchio Garibaldi e Vignola.
La linea tra Bologna e Portomaggiore fu invece inaugurata nel 1887; percorre oggi un tratto interrato tra il piazzale Est di Bologna Centrale e la stazione di Bologna Zanolini. L'intero ramo è elettrificato e a binario unico.
Entrambe le linee appartengono a FER. Al 2023, i due rami sono gestiti separatamente; nessun treno collega direttamente i due capolinea.
Il numero di spostamenti giornalieri ammonta a circa 6 900 per il ramo A, circa 5 800 per il ramo B.
Linea S3
La linea S3 collega Bologna a Poggio Rusco in 50 minuti, percorrendo i binari della ferrovia Bologna-Verona: attivata nel 1901, la ferrovia è interamente elettrificata e a doppio binario. Appartiene a RFI.
Il numero di spostamenti giornalieri è pari a circa 8 800.
Linea S4
La linea S4 collega Ferrara (ramo A) a Imola (ramo B), passando per Bologna Centrale, in un'ora e 20 minuti. La tratta da Ferrara a Bologna Centrale percorre i binari della ferrovia Bologna-Venezia, inaugurata nel 1864 a binario singolo e raddoppiata nel Dopoguerra; la tratta per Imola percorre invece la ferrovia Adriatica, inaugurata nel 1861. Entrambe le tratte sono di proprietà RFI.
Il numero di spostamenti giornalieri è quantificato in circa 17 000 per il ramo A, circa 16 000 per il ramo B.
Linea S5
La linea S5 collega Bologna a Modena in 30 minuti, percorrendo il relativo tratto della ferrovia Milano-Bologna, inaugurata nel 1859 e appartenente a RFI. È interamente elettrificata e a doppio binario.
Il numero di spostamenti giornalieri è pari a circa 16 000.
Progetti futuri Il progetto del servizio ferroviario metropolitano di Bologna prevede la realizzazione di tre ulteriori fermate, al momento inattive:
Bologna Borgo Panigale Scala, servita dalla linea S5 per Modena; Bologna Prati di Caprara, servita dalle linee S1A (ramo per Porretta Terme), S2A (ramo per Vignola), S3 per Poggio Rusco, S5 per Modena; Bologna Zanardi, servita dalla linea S4A (ramo per Ferrara).
Caratteristiche Lo scopo dichiarato del servizio ferroviario metropolitano è quello di riequilibrare le modalità di trasporto nell'area metropolitana di Bologna,
Nella città metropolitana di Bologna, l'87% della popolazione risiede a meno di 4 km da una fermata ferroviaria: grazie al miglioramento delle frequenze ed a una integrazione treno-bus, secondo le previsioni, gli spostamenti effettuati con i trasporti pubblici saranno destinati ad aumentare.
A tal fine è stato previsto di adottare: l'orario cadenzato l'integrazione sia tariffaria: il sistema tariffario integrato a zone, denominato "MiMuovo" è basato su una zonizzazione unica regionale, che è progressivamente in fase di attuazione da parte di tutti gli operatori di trasporto pubblico della regione la simmetria: nelle stazioni di corrispondenza a due o più linee le corse arriveranno e partiranno in orari calcolati al fine di minimizzare i tempi d'interscambio
Costi Al 2013 erano stati spesi come costi di investimento 490 milioni di euro la cui quota maggiore è stata riservata per interventi infrastrutturali. La quota minoritaria è stata utilizzata principalmente per acquistare materiale rotabile.
I costi di esercizio annuali dell'assetto base sono previsti in circa 50 milioni di euro.
Riconoscibilità del servizio