Le caratteristiche tecniche più importanti delle varie serie della Lancia Aprilia

Berlina prima serie (mod. 238) Periodo di produzione: dal 24 febbraio 1937 al 17 agosto 1939 Modelli: tipo 238, berlina 4 porte, 5 posti Motore: tipo 97 Numerazione progressiva: da 1 a 10.354 Numerazione del telaio: da 238-1001 a 238-11387 Unità prodotte: 10.354 Caratteristiche principali: motore anteriore a 4 cilindri a V di 1351,74 cm³, potenza 47-48 hp a 4.000 giri, valvole in testa; carrozzeria berlina (4 porte, 4 luci, 5 posti), scocca portante, sospensioni anteriori e posteriori a ruote indipendenti; trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia;dimensioni e peso: passo cm 275, lunghezza cm 395,5, larcghezza cm 147 (cm 150 le versioni con le pedane), peso in ordine di marcia 880 kg (895 kg la versione "lusso"; velocità max 125 km/h) Il 24 febbraio 1937 esce dalla fabbrica la prima berlina Aprilia, sprovvista di pedane (predellini), con volante nero a tre razze e strumentazione a quattro strumenti circolari a fondo nero. Le ruote sono del tipo a disco, piene, in acciaio (con piccole razze coprimozzo) con cerchio da 140 x 40. La gamma di colori prevista è: grigio, blu, nero, amaranto, verde. Gli interni sono nel classico e famoso panno Lancia (grigio o beige). Il bagagliaio (accessibile dall'esterno) può contenere una ruota di scorta e due valigie o due ruote e una valigia.

Dal mese di agosto di quello stesso 1937, alla versione "standard" (che oggi definiremmo "base") si affianca la versione "Lusso", che si distingue per avere le pedane (la larghezza totale passa da 147,0 cm a 150,0 cm) e per migliori finiture (selleria in pelle marrone o rossa, bordo cromato del cruscotto, aggiunta del posacenere e appoggiabraccia posteriore, ecc.). Questa versione, dopo un avvio stentato, ha un bel successo di vendite: nel solo 1937, su 3.831 Aprilia costruite (in 12 mesi) ben 700 sono del tipo "Lusso" (in soli 4-5 mesi).

Dall'agosto/settembre 1938 (dal numero di costruzione 6600) anche la versione "standard" viene munita delle pedane laterali (la larghezza della vettura aumenta leggermente, da cm 147,0 a cm 150,0); inoltre: vengono montate ruote Fergat tipo "Littoria" e, conseguentemente, di gomme da 165x400; variano leggermente i valori delle carreggiate.

Dal settembre 1938 (dalla vettura con motore n. 7701) le bielle in duralluminio (duralite) sono montate su bronzine di metallo bianco antifrizione.

Nel 1938/39: (imprecisata la numerazione da cui iniziano le modifiche): nella "Lusso" viene modificata la mascherina della calandra; viene anche modificato il cruscotto, che ora è bianco con unico quadro rettangolare (ed ha i bordi superiori ed inferiori ad arco racchiudente 4 strumenti quadri con fondo grigio e bianco)

Nei tre anni scarsi di produzione della "prima serie", si sono registrate parecchie modifiche agli ammortizzatori (a frizione) delle sospensioni posteriori; in sintesi: inizialmente essi erano del tipo "a secco", poi si ebbe un secondo tipo "lubrificato", cui seguì un tipo "lubrificato con comando idraulico a bassa pressione"; infine, a partire dalla vettura n. 8758 (inizio 1939) il comando idraulicio fu trasformato in "alta pressione"

Caratteristiche tecniche Lancia Aprilia prima serie berlina (mod. 238) Motore tipo "97"; anteriore, longitudinale, monoblocco; blocco cilindri in alluminio con canne in ghisa dura riportate; testa cilindri fusa in ghisa, chiusa superiormente da un coperchio di alluminio (condotti d'aspirazione posizionati sul lato destro del motore, condotti di scarico posizionati sul lato sinistro: la testata è dunque del tipo "a flussi incrociati"); camere di scoppio emisferiche con candele (ricoperte da isolatori) in posizione centrale; albero motore in acciaio temperato su 3 supporti; pistoni in lega d'alluminio; bielle in duralluminio (Duralite) (senza supporti sino al settembre 1938, cioè sino al motore 97-7700; dal settembre del 1938, cioè dal motore 97-7701 le bielle sono montate su bronzine di metallo bianco antifrizione); il blocco motore-cambio è fissato alla scocca tramite due piccole balestre per lato Numero e posizione cilindri 4 cilindri a V (18°6'40")Cilindrata cmc 1351,74 (alesaggio 72,00 mm - corsa 83,00 mm) Distribuzione valvole in testa, inclinate (mantenenti un angolo di 45° tra loro) azionate da bilancieri e puntalini; un albero a camme in testa, centrale, comandato da una catena silenziosa con tenditore automaticoRapporto di compressione 5,75:1 Potenza max 47-48 hp a 4.000 giri/minuto Lubrificazione forzata, con pompa ad ingranaggi; filtro a lamelle con pulizia automatica; capacità coppa dell'olio 4 kg Raffreddamento ad acqua, a circolazione forzata con pompa centrifuga; temperatura dell'acqua controllata da dispositivo a persiane mobili comandato automaticamente da termostato (le persiane restano chiuse finché la temperatura non raggiunge i 70° circa, dopodiché cominciano ad aprirsi); radiatore a tubi ed alette; capacità circuito (radiatore e motore) 7,0 litri; ventilatore ausiliario.Accensionea spinterogeno Marelli (anticipo 10°, anticipo automatico 33°); ordine d'accensione: 2-1-3-4; candele MABO tipo W 175 T3 Alimentazionecarburatore invertito Zenith 32 VIM a monocorpo, con dispositivo d'avviamento; pompa meccanica AC a membrana Impianto elettrico a 6 Volt- batteria Marelli da 60 Ah Trasmissionetrazione sulle ruote posteriori; albero di trasmissione tubolare in due tronchi, con tre giunti flessibili a disco; il giunto centrale è sostenuto da un supporto, fissato elasticamente alla scocca, munito di cuscinetto a rulli; differenziale a pignoni conici.Frizionemonodisco a seccoCambiocambio in blocco col motore, a 4 rapporti + retromarcia; II, III e IV silenziose; rapporti: I=3,516:1;II=2,206:1;III=1,488:1;IV=1:1;RM=3,516:1; leva di comando centraleRapporto al ponte rapporto finale di riduzione, con coppia conica Gleason Hypoid 10/41(4,10:1)Scocca portante in lamiera d'acciaio, a piano inferiore completamente liscio; Sospensioni ant. a ruote indipendenti, assale forgiato, foderi telescopici a cannocchiale (sistema Lancia) con molle ad elica cilindriche ed ammortizzatori idraulici (lubrificazione foderi tramite oliatori esterni) Sospensioni post. a ruote indipendenti, a mezzo di sistema brevettato composto da una molla a balestra trasversale che appoggia su due bracci mobili e che sostiene il peso statico della vettura, e di due barre di torsione applicate ai bracci mobili che assorbono le differenze di carico; ammortizzatori Siata, modificati in corso di produzione (1º tipo=a frizione, a secco; 2º tipo=a frizione, lubrificati; 3º tipo=a frizione, con comando idraulico a bassa pressione; 4º tipo - a partire dai primi mesi del 1939 e cioè dalla vettura 8758 - con comando idraulico ad alta pressione) Impianto frenante freno idraulico tipo Lockheed a pedale agente sulle 4 ruote, con ganasce ad espansione; freno a mano agente sui tamburi delle ruote posteriori; i freni anteriori sono montati normalmente sulle ruote, quelli posteriori sono montati sugli alberi laterali all'uscita dal gruppo differenzialeSterzoa settore elicoidale e vite senza fine; barre d'accoppiamento e di comando montate su articolazioni Silent-block; guida a destra; diametro di sterzata m 10,00; 3 giri e mezzo di volante per la sterzata completa (da tutto a destra a tutto a sinistra)Ruote a disco, piene, in acciaio (con piccole razze coprimozzo) con cerchio da 140 x 40; dalla vettura n. 6600 (agosto/settembre 1938) le ruote sono del tipo Fergat "Littoria" da 165 x 400 Pneumaticimisure 14x40 (140X40 per l'estero) con pressioni gonfiaggio di 1,60 kg/cm² anteriormente e 1,75 kg/cm² posteriormente; dalla vettura n. 6600 (agosto/settembre 1938) le misure sono: 165 x 400 (pressioni gonfiaggio di 1,20/1,40 kg/cm² anteriormente e 1,40/1,60 kg/cm² posteriormente)Passo275,0 cmAltezza minima da terra 19,0 cm (con vettura carica) Carreggiate anter-poster126,0 cm -126,0 cm; dalla vettura n. 6600 (agosto/settembre 1938) i valori diventano di 126,2 cm e 128,7 cm rispettivamenteLunghezza x larghezza x altezza vettura (berlina) 395,5 cm x 147,0 cm x 145,5 cm (altezza misurata con vettura carica) oppure cm 153,0 (altezza misurata con vettura scarica); da notare che per la versione "Lusso" la larghezza della vettura è di cm 150,0 anziché 147,0 cm; lo stesso piccolo incremento della larghezza si ha anche nella versione "standard", a partire dalla vettura n. 6600 (agosto/settembre 1938).Carrozzeria berlina 4 porte, 5 posti; dall'agosto 1937, alla versione "standard" si aggiunge la versione "Lusso" (munita - tra l'altro - delle pedane laterali); dalla vettura n. 6600 (agosto/settembre 1938) anche la versione "standard" è munita delle pedane lateraliPeso a vuoto in ordine di marcia e con una ruota di scorta, 880 kg la berlina (la versione "Lusso" 895 kg) Serbatoio carburante capacità 50 litriVelocità massimaoltre 125 km/h; velocità massime (km/h) nelle varie marce: : I=36, II=57, III=85 Pendenze massime superabili a pieno carico: in prima marcia=26%; in II=16%; in III= 10%; in IV=5% Consumomedio, circa 10 litri ogni 100 km Tassa di circolazionePotenza fiscale in Italia 15 CV; bollo di circolazione, nel dopoguerra: nel 1948=Lire 6.000 nel 1949=Lire 18.000 nel 1952=Lire 21.000 nel 1955=Lire 31.500Prezzo in Italiaal debutto, nel 1937: Lire 26.600Prezzo in Francianel settembre 1937: Franchi Francesi 45.500 (modello "Ardennes", montato in Francia)Prezzo in Gran Bretagnanel giugno 1937: Lire Sterline 298

Autotelaio prima serie (mod. 239) Periodo di produzione: dal marzo 1937 all'agosto 1939 Modelli: tipo 239, autotelaio per carrozzieri Motore: tipo 97 Numerazione progressiva: da 1 a 4350 Numerazione del telaio: da 239-1001 a 239-5351 Unità prodotte: 4350 Caratteristiche principali: motore anteriore a 4 cilindri a V di 1351,74 cm³, potenza 47-48 hp a 4.000 giri, valvole in testa; autotelaio scatolato, sospensioni anteriori e posteriori a ruote indipendenti;trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia;dimensioni e peso: passo 285 cm, peso 650 kg (con ruota di scorta);velocità max 110–120 km/h a seconda del tipo di carrozzeria montata.

Nel marzo 1937, parallelamente al lancio della berlina, viene iniziata la produzione dell'autotelaio per i carrozzieri.

Le caratteristiche tecniche sono identiche a quelle della berlina, tranne (com'è ovvio) che per la conformazione del telaio -che qui è a struttura piana scatolare -per l'incremento del passo (cm 285,0 invece di 275,0) e per l'adozione di un rapporto al ponte più "corto", in previsione del montaggio di carrozzerie più pesanti della berlina di serie. Naturalmente la velocità massima raggiungibile è inferiore (a causa del rapporto più corto e del presumibile peso più elevato). Per il resto, le successive modifiche tecniche subite dalla berlina sono estese anche all'autotelaio (dall'esemplare n. 2421: variazione carreggiate, adozione ruote Fergat e gomme 165 x 400). Dal settembre 1938 (dagli esemplari con numero di motore superiore a 7700) nel motore, le bielle in duralluminio (duralite) sono montate su bronzine di metallo bianco antifrizione. Nei tre anni scarsi di produzione di autotelai "prima serie", si sono registrate le medesime modifiche agli ammortizzatori (a frizione) delle sospensioni posteriori già descritti a proposito della berlina di serie; in sintesi: inizialmente essi sono del tipo "a secco", poi si ha un secondo tipo "lubrificato", cui segue un tipo "lubrificato con comando idraulico a bassa pressione"; infine, a partire dall'esemplare n. 3343 (primi mesi 1939) il comando idraulicio è trasformato in "alta pressione"