La linea C è una linea della metropolitana di Roma che attraversa la parte sud-orientale della città, contraddistinta dal colore verde. Collega il capolinea di Colosseo al capolinea di Monte Compatri-Pantano, situato nel comune di Monte Compatri. È la metropolitana automatica più lunga d'Italia.
Si estende per con 24 fermate, di cui una di interscambio con la linea A (San Giovanni) e una con la linea B (Colosseo). Al termine dei lavori della nuova stazione ferroviaria di Roma Pigneto sarà possibile lo scambio con i servizi ferroviari FL1 ed FL3, presso l'omonima fermata di Pigneto. A luglio 2026 risultano in costruzione sette stazioni, di cui una seconda di interscambio con la linea A ad Ottaviano.
Si tratta della terza linea di metropolitana costruita nella capitale italiana e la quarta, dopo la metropolitana di Torino, la linea M5 della metropolitana di Milano e la metropolitana di Brescia, che impiega convogli automatici senza personale a bordo, e dotata di un sistema di porte che separa la banchina dai binari ferroviari. Inoltre è l'unica metropolitana automatica di tipo "pesante" in Italia.
La frequenza di passaggio dei treni è di 9 minuti, ma il sistema elettrico di alimentazione è dimensionato per un passaggio ogni 110 secondi. Il sistema di automazione permette veicoli distanziati tra loro di 90 secondi. Storia Il progetto e i lavori Il percorso che portò alla realizzazione della Linea C della metropolitana di Roma prese avvio nel 1992 con l'entrata in vigore della legge n. 211/92 sugli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. Tra il 1995 e il 2000 furono ammesse per prime ai finanziamenti le tratte T4 e T5, da San Giovanni ad Alessandrino, mentre veniva definito il tracciato complessivo da Colosseo a Torrenova, con l'innesto sulla ferrovia concessa Roma-Pantano da riconvertire a linea metropolitana. Il progetto preliminare dell'intera linea, comprendente le tratte da Tor di Quinto a Colosseo, il prolungamento verso Tor Vergata, la diramazione C1 tra Teano e Ponte Mammolo e l'utilizzo della Roma-Pantano come tratta T7, fu completato tra il 2000 e il 2001.
Nel dicembre 2001 il CIPE inserì la Linea C nel primo Programma delle Infrastrutture Strategiche, in applicazione della cosiddetta "Legge Obiettivo" (n. 443/2001). Nel luglio 2002 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emise il decreto per il finanziamento statale delle tratte T4 e T5, pari complessivamente a circa 531,5 milioni di euro. L'atto aggiuntivo all'Accordo Procedimentale del dicembre 2002 stabilì l'affidamento in gara a un Contraente generale del "Tracciato Fondamentale" e la ripartizione degli oneri tra Stato (70%), Comune (18%) e Regione (12%).
Con la delibera n. 65/2003 il CIPE approvò il progetto preliminare delle tratte T2, T3 e T6A, individuando come "Tracciato Fondamentale" le tratte da T2 a T7, da Clodio/Mazzini a Pantano, con il deposito-officina di Graniti. L'iter si concluse il 20 dicembre 2004, quando il CIPE, con delibera n. 105/2004, approvò definitivamente il progetto del Tracciato Fondamentale, con un quadro economico complessivo per l'intera linea (Clodio-Pantano) pari a 3.047,4 milioni di euro. Nella stessa seduta fu approvata l'adozione dell'automazione integrale, con treni a guida automatica senza conducente e stazioni dotate di porte di banchina, e l'individuazione di Roma Metropolitane quale stazione appaltante.
Nel 2005 Roma Metropolitane pubblica la gara d'appalto, vinta dall'ATI "Metro C s.c.p.a.", costituita come società di progetto, partecipata da cinque soci:
Astaldi (34,5%), Vianini Lavori (34,5%), Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari (14%), Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (10%), Consorzio Cooperative Costruzioni (7%).
Nel maggio 2006 vengono aperti i cantieri per le prime indagini archeologiche. Il rinvenimento di manufatti edilizi di epoca romana in largo di Torre Argentina porta alla cancellazione della stazione Argentina dal progetto. A luglio 2007 vennero aperti i cantieri da San Giovanni ad Alessandrino e nel maggio 2008 furono varate, a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, le due "talpe" TBM nel pozzo d'introduzione del cantiere Giardinetti.
Nel luglio 2008 venne chiuso il tratto Pantano-Giardinetti della linea ferroviaria ex concessa Roma Laziali-Pantano, in modo da far confluire nel tratto in superficie il percorso della linea C. Il 9 ottobre, durante gli scavi archeologici a Piazza Venezia, fu rinvenuto un edificio di epoca imperiale, che viene identificato con l'Athenaeum di Adriano.
Il 28 aprile 2010 il sindaco di Roma annunciò nuove date per il completamento dei lavori: fine 2013 per la tratta "Monte Compatri-Pantano - San Giovanni", 2016 per la tratta "San Giovanni - Fori Imperiali" e 2018 per l'intera linea "Monte Compatri-Pantano - Mazzini", con due anni di ritardo rispetto al programma originale, malgrado l'ATI avesse vinto la gara proprio in virtù del teorico accorciamento di due anni sui tempi originariamente previsti.
Il 2 luglio 2011 Roma Metropolitane diede la notizia che gli scavi della tratta prioritaria fino a San Giovanni erano stati completati.
L'inaugurazione e i primi prolungamenti Il 15 dicembre 2013 il primo tratto della linea C, da Pantano a Parco di Centocelle, fu consegnato ad ATAC per il pre-esercizio e la sua apertura avvenne il 9 novembre 2014.
L'11 maggio 2015 venne consegnata ad ATAC la seconda tratta, da Mirti a Lodi. Il 19 maggio 2015 ebbe inizio il pre-esercizio anche per le corse tra Alessandrino e Lodi, il che permise di osservare una cadenza di 6 minuti tra le stazioni di Lodi e Alessandrino e di 12 minuti nella tratta Alessandrino-Pantano. Il modello di esercizio scelto non prevedeva comunque corse limitate ad Alessandrino, garantendo stessa frequenza e stesso tempo di attesa su tutta la linea. Tale tratta fu inaugurata il 29 giugno 2015.ATAC S.p.A., Navona e Campo de' Fioribm.roma.it/page.asp?r=15353&p=227 Modifiche di rete in http://www.atac.roma.it/ .
A partire dall'aprile 2017 fu effettuato il collaudo della tratta Lodi-San Giovanni, fino al pre-esercizio della stessa, svoltosi tra marzo ed aprile 2018. L'apertura di questa tratta avvenne il 12 maggio 2018.Metro C a San Giovanni, apertura possibile il 4 maggio - Radio Colonna | titolo=Metro C a San Giovanni, apertura possibile il 4 maggio | pubblicazione=Radio Colonna | data=26 aprile 2018 | accesso=26 aprile 2018Roma, apre la stazione Metro C a San Giovanni. Raggi: «L'inaugurazione il 12 maggio»|titolo=Roma, apre la stazione Metro C a San Giovanni. Raggi: «L'inaugurazione il 12 maggio»|accesso=2018-05-04.
La stazione di San Giovanni è stata la prima archeo-stazione della metropolitana di Roma: l'esposizione dei reperti si caratterizza per essere un tour con teche per i reperti lungo il percorso, pannelli esplicativi sui muri e una misurazione temporale delle fasi storiche che segue il percorso dei passeggeri dal piano atrio al piano delle banchine. Tra i vari reperti archeologici ritrovati ed esposti figurano elementi piccoli, come gioielli in oro, monete, vasellame e gusci di molluschi.
Terminati i collaudi e il pre-esercizio della sub-tratta della T3 compresa tra le stazioni Porta Metronia e Colosseo, la stessa venne inaugurata il 16 dicembre 2025. I cantieri di tale tratta vennero aperti il 15 aprile 2013 e vi sono state utilizzate le TBM da , anziché quelle da originariamente previste dalla tecnica di scavo "modello Roma". Tale tecnica prevedeva la realizzazione sotto gli strati archeologici per tutta la lunghezza del percorso di gallerie a sezione maggiorata, tali da alloggiare le banchine di stazione, rendendo possibile l'aggiunta di stazioni lungo la galleria realizzata. Questa flessibilità avrebbe inoltre consentito di variare facilmente la posizione delle discenderie e delle uscite di stazione, che dovendo essere scavate "a cielo aperto" dal livello stradale (ed attraversare, quindi, lo strato archeologico) avrebbero potuto essere riposizionate in seguito a rinvenimenti di particolare importanza.
Il 10 settembre 2013, tramite un accordo tra il comune e il consorzio Metro C SpA, sono state superate le diatribe che portarono alla chiusura dei cantieri con la rimodulazione del contratto tra le parti. Il contratto prevede a carico del consorzio sia penali che la rescissione del contratto. Nel corso delle indagini archeologiche svolte nel 2015 è stata rinvenuta nell'area della stazione Porta Metronia un'antica caserma risalente al II secolo d.C.; il nuovo progetto della stazione prevede lo smontaggio e lo spostamento dei reperti, che infine saranno ricollocati alla profondità originaria.
Il 20 dicembre 2019 il Comitato interministeriale per la programmazione economica, durante il governo Conte II, ha approvato la proposta di prolungamento della tratta T3, limitatamente alle sole gallerie, fino a piazza Venezia in modo da non compromettere il futuro della linea ed estrarre le teste fresanti delle TBM una volta realizzata la stazione. Lo scavo delle gallerie fino a piazza Venezia è stato completato il 29 agosto 2020. Nel gennaio 2021 Roma Capitale ha sottoposto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il progetto definitivo della stazione Venezia, così da ottenere il relativo finanziamento. Nello stesso mese, dopo il parere favorevole delle commissioni parlamentari, il governo Conte II ha nominato Maurizio Gentile commissario straordinario per il completamento della linea; tale nomina è stata confermata nell'aprile 2021 dal governo Draghi. A giugno 2021 la società costruttrice ha consegnato il pozzo multifunzionale tra San Giovanni e Porta Metronia, contenente la "croce di scambio" che permette ai treni di invertire la marcia dopo San Giovanni. Ad agosto 2021 è stato approvato il progetto per la stazione Venezia. A novembre 2021 Gentile si è dimesso dall'incarico e a marzo 2022 Maria Lucia Conti è stata nominata nuovo commissario straordinario.
Il progetto della stazione Venezia è stato approvato ad agosto 2021 mentre il 22 giugno 2023 sono stati inaugurati i cantieri della stazione Venezia. Il 2 gennaio 2023 la Commissaria straordinaria del Governo, Maria Lucia Conti, ha emanato un'ordinanza che approva il progetto definitivo e il quadro economico della tratta della linea C Venezia-Colosseo. Il 16 dicembre 2025 sono state inaugurate le stazioni di Porta Metronia e Colosseo, quest’ultima attuale capolinea provvisorio della linea.
Il 14 gennaio 2026 è stato firmato l'accordo tra Roma Capitale e Webuild per la realizzazione della tratta T1 fino a Farnesina.
Il 25 febbraio 2026 è iniziata la costruzione della tratta Venezia-Mazzini, lunga 3,9 km e con 4 stazioni.
Il 23 luglio 2026 è iniziata la costruzione della tratta Mazzini-Farnesina, lunga 2,5 km e con 2 stazioni.
Sviluppi futuri Con d.m. del MIMS, nel marzo 2022 il governo Draghi stanziò 1,6 miliardi € per la linea C: 610 milioni per la stazione Venezia e 990 milioni per il lotto costruttivo della tratta T2. Nel novembre 2022, nella legge di bilancio per il 2023 varata dal governo Meloni furono inoltre stanziati ulteriori 2,2 miliardi di euro (ripartiti annualmente fino al 2032) per completare i finanziamenti della tratta T2 e consentire di avviare contestualmente anche i lavori di costruzione della tratta T1 fino a Farnesina.