Marsiglia (in francese: Marseille [maʁ.sɛj(ə)], in provenzale: Marselha o Marsiho,Marselha nella forma classica o Marsiho nella grafia mistraliana. in latino: Massilia o Massalia; in greco: Μασσαλία o Μασαλία) è la più grande città della Francia meridionale, seconda solo a Parigi in Francia, capoluogo della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e del dipartimento delle Bocche del Rodano, oltre che il primo porto della Francia, del Mediterraneo e quarto a livello europeo.
Fondata dai Greci durante l'Antichità, è una delle più antiche città francesi e – considerando il numero di abitanti della sola municipalità – risulta essere la seconda città della Francia, dopo Parigi, mentre la sua area metropolitana, con abitanti, è la terza della Francia, dopo quella di Lione
Marsiglia è stata Capitale europea della cultura nel 2013 e Grand Prix d'Ouverture La Marseillaise 2013.
Etimologia
È soprannominata in francese la cité phocéenne (la città focese), perché fu fondata nel 600 a.C. da marinai greci originari di Focea, l'attuale Foça (un toponimo sito a 60 km nord-ovest di Smirne, in Turchia) e "focesi" vengono ancora detti i suoi abitanti.
Secondo Timeo di Tauromenio,Tim. FGrHist 566 F 72. quando i focesi guidati da Furio e Perano (secondo Pompeo Trogo), oppure Proto (secondo Plutarco), raggiunsero la riva di quella che divenne Marsiglia, incontrarono un pescatore. Perano, lanciandogli una cima gli gridò "Lega, pescatore!" (in antico eolico: μασσαι αλίεως massé alieos!), per aiutarli ad attraccare.
Citata da Strabone come "Massalìa", da Tolomeo come "Masalìa", Mas - Alieus, potrebbe semplicemente significare "casa di pescatori" o, volendo accostare ad "aliseo", "casa dei venti".
Numerose sono altre proposte etimologiche, tra le quali la più conosciuta è quella che fa derivare "Massalìa" (con due S) da mas ("casa") e salya ("salii"), patria dei Salii, popolazione ligure nativa del luogo, ma non vi è motivo che i Greci chiamassero con un nome straniero una propria colonia.
Geografia fisica Territorio Marsiglia è situata nel Sud-est della Francia, in Provenza, nell'estremità orientale del golfo del Leone. È bagnata dal Mediterraneo a ovest e a sud, racchiusa da un anfiteatro di alture calcaree formato dal massiccio dell'Estaque e dell'Etoile a nord, dal massiccio del Garlaban a est, dal massiccio del Saint-Cyr e dal monte Puget a sud-est, il massiccio del Marseilleveyre a sud.
L'area metropolitana marsigliese è bagnata dal fiume Huveaune e dal suo affluente Jarret. Al largo di Marsiglia si staglia l'arcipelago delle Frioul, formato da quattro isole.
Clima
La città di Marsiglia e i suoi dintorni godono dei benefici del clima mediterraneo. L'inverno si caratterizza per il freddo molto moderato, mentre l'estate è calda, ma ben ventilata. Le precipitazioni si concentrano prevalentemente in autunno e nel periodo di transizione tra l'inverno e la primavera; in estate sono possibili prolungati eventi di siccità.
Storia Età antica I Focesi fondarono la colonia di Massalia nel 600 a.C., in un momento storico particolare, essendo la costa microasiatica minacciata dai Lidi. La città di Focea quindi sostanzialmente si divise tra sostenitori e oppositori, questi ultimi andando a rinfoltire le file dei primi coloni Masalioti.
Gli iniziali rapporti con gli indigeni Liguri sono raccontati nella leggenda dell'incontro e dell'unione fra il marinaio Protis (focese) e la bella Gyptis (figlia del re dei Liguri Segobrigi Nanno).
Circa trentacinque anni dopo Focea venne conquistata dai Persiani. I Focesi si rifugiarono nella colonia di Alalia in Corsica, ma ormai la regione non aveva più spazio per un ulteriore polo dirigenziale, e fu la guerra: Etruschi e Cartaginesi li affrontarono nella battaglia navale di Alalia (535 a.C.). I Focesi vinsero, ma riportarono danni così gravi alle loro navi che preferirono trasferirsi a Elea. Massalia rimase quindi l'unica vera forza commerciale greca nel bacino che sarà poi dominato da Roma.
Fino al 49 a.C. Marsiglia, è una città-Stato governata da un'oligarchia che fonda il suo potere sull'attività mercantile. Nel 49 a.C. la città, che parteggia per Pompeo nella guerra civile tra Cesare e Pompeo, viene sconfitta da Giulio Cesare. Essa riesce, comunque, a mantenere la sua indipendenza, ma da questo momento in poi inizia la sua decadenza commerciale.
Medioevo Alla fine del V secolo la città cade nelle mani dei Visigoti (476) poi dei Burgundi e degli Ostrogoti, ma le dominazioni barbare non hanno effetti rilevanti su Marsiglia. Nel 536 d.C. la Provenza è annessa al territorio dei Franchi, e la città torna a essere un importante nodo commerciale. Con l'espansione degli Arabi sulle coste del Mediterraneo cessarono i secolari commerci tra Marsiglia il Medioriente e il Nordafrica, dando il via a un lungo periodo oscuro per la storia della città. A peggiorare la situazione vi furono anche le incursioni dei Saraceni del Frassineto, che nell'838 la saccheggiarono, e dei Normanni. La città si ripiega su sé stessa, e nuove mura vengono erette all'interno della cinta greco romana. Intorno al 950 la Provenza è ceduta al re di Borgogna, e Marsiglia è dichiarata asilo per gli stranieri.
I Conti di Provenza garantirono alla città di Marsiglia, governata da un visconte, la sua secolare autonomia che agli inizi del XI secolo divenne de facto un'indipendenza vera e propria. Mentre il potere dei visconti si fraziona e inesorbilmente declina, il potere locale inizia a passare nelle mani di un governo di tipo comunale (università) che poggia le sue basi su un consiglio cittadino. Mentre fiorisce il comune, i mercanti marsigliesi riallacciarono floridissimi scambi con i porti del Levante e e in particolare del Nordafrica. In questi stessi anni vengono aperti anche canali commerciali terrestri con i mercati della Francia settentrionale e delle Fiandre, questo fino alla presa di potere di Raimondo Berengario IV di Provenza. Marsiglia inizialmente resistette al suo tentativo di controllo, ma dovette infine sottomettersi e riconoscerne la sovranità nel 1243.Abulafia 1999, p. 373: "[Some, like] Marseilles, had had their consulates confirmed by the counts and were close to enjoying complete independence. Ramon-Berenguer V set out to reverse this ... Marseille, however, refused ... the Marseillais did recognize Ramon-Berenguer's suzerainty in 1243." Dopo la sua morte, sua figlia Beatrice di Provenza si sposò nel 1246 con il fratello di Luigi IX, il futuro re di sicilia Carlo I, facendolo conte. Carlo continuò i cambiamenti amministrativi di suo genero, il che riaccese il malcontento. Marsiglia si ribellò nel 1248, sotto la guida di due nobili locali, Barral di Baux e Bonifaci VI de Castellana, mentre Carlo era impegnato nella settima crociata. Con il termine di essa nel 1250 egli costrinse Marsiglia ad arrendersi nel 1252, ma la città si sollevò ancora una volta nel 1262, questa volta sotto la guida di Bonifacio di Castellane e Ugo di Baux, cugino di Barral des Baux (che rimase fedele e contribuì a contenere la rivolta). Carlo represse la rivolta nel 1263 ed con il prosperare del commercio non si crearono ricrearono ulteriori insurrezioni.Abulafia 1999, p. 374: "[Marseille] was subdued once and for all in 1263. Probably the major factor in reconciling the Provençal towns to the loss of their independence was their general economic prosperity." Durante la dominazione angioina Marsiglia entrò in una fase di decadenza che raggiunse il suo apice nel 1284, quando gli Aragonesi la razziarono e ne distrussero la flotta.
Nel 1348 la città fu colpita terribilmente dalla peste bubbonica, che continuò ad infierire a fasi alterne fino al 1361. Essendo rinomanto come tappa fondamentale nelle tratte commerciali del mediterraneo, si ritiene che Marsiglia sia stato uno dei primi posti in Francia a incontrare l'epidemia e circa persone morirono in città su una popolazione di durante il suo periodo di prosperità economica nel secolo precedente.Duchêne & Contrucci 1998, p. 182. Le ricchezze della città diminuirono ancora di più quando venne saccheggiata e depredata dagli Aragonesi di Alfonso V nel 1423, che, di ritorno da Napoli con la sua flotta, volle punire i marsigliesi per l'appoggio navale dato a Luigi III d'Angiò.
Marsiglia nel Regno di Francia
Nel 1481, con l'unione della Provenza al Regno di Francia, Marsiglia divenne città regia, conservando ampi margini di autonomia e restando separata amministrativamente dalla regione circostante. Nei decenni a seguire i marsigliesi dimostrarono in diverse occasioni la loro fedeltà alla corona francese. Circa trenta anni dopo l'annessione alla Francia, il re Francesco I visitò Marsiglia, spinto dalla curiosità di vedere il rinoceronte che il re Manuele I del Portogallo aveva inviato al papa Leone X ma che era naufragato con la nave sull'Île d'If. Come risultato della visita, venne costruita la fortezza di Château d'If, il che contribuì qualche anno dopo a impedire che Marsiglia venisse assediata dalle truppe del Sacro Romano Impero.
In seguito alla ratifica dell'alleanza franco-ottomana del 1536, Marsiglia divenne base di una flotta franco-turca contro gli imperiali e i loro alleati genovesi. L'alleanza con gli ottomani favorì un'espansione dei commerci da Marsiglia, che grazie a un editto del 1543 aveva ottenuto il deposito esclusivo delle spezie, verso i porti del Levante e del Nordafrica. Verso la fine del XVI secolo la città venne colpita da un'epidemia di peste. Nella seconda metà del XVI secolo, a fronte dei ripetuti tentativi della monarchia francese di minare la sua secolare autonomia, Marsiglia fu teatro di aspre lotte civili che raggiunsero l'apice con le ribellioni del 1650 e del 1660. Dopo la repressione di quest'ultima rivolta, Luigi XIV di Francia entrò in città, fece costruire dai suoi partigiani il forte Saint-Jean e abolì ogni privilegio amministrativo. Per garantire la sopravvivenza del tessuto economico locale, nel 1669 Jean-Baptiste Colbert concesse a Marsiglia lo status di porto franco.
Il Grand-Saint-Antoine, una nave proveniente dal Levante, attraccò a Marsiglia il 25 maggio 1720 e diede origine alla peste del 1720, l'ultima epidemia di peste registrata in Francia. In realtà, il suo carico costituito da tessuti e batuffoli di cotone era infettato dai bacilli di Yersin, che causarono l'epidemia di peste. A seguito di gravi negligenze, e nonostante la presenza di regolamenti molto rigorosi di quarantena per passeggeri e per le merci, la piaga della peste si diffuse in tutta la città. I quartieri degradati e più antichi furono i più colpiti. La peste si diffuse molto rapidamente nella città dove causò circa vittime su abitanti, a cui si sommano le oltre vittime in Provenza su una popolazione di circa abitanti.
Un'altra caratteristica della città fu la sua indipendenza nei confronti delle altre città e del potere (inteso come potere centrale francese, del Re e di Parigi): Marsiglia era una città che poteva cambiare bandiera in base ai suoi interessi. Solo con la Rivoluzione francese, con l'intento di unificazione della Francia sotto un'unica moneta, un'unica lingua e con gli stessi diritti e doveri per tutti, Marsiglia perse questa tendenza autonoma che ha sempre cercato di mantenere.
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