Il disturbo narcisistico di personalità è un disturbo della personalità i cui sintomi principali sono egocentrismo patologico, deficit nella capacità di provare empatia verso altri individuiCaligor, E; Levy, KN; Yeomans, FE (May 2015). "Narcissistic personality disorder: diagnostic and clinical challenges.". The American Journal of Psychiatry. 172 (5): 415–22. doi:10.1176/appi.ajp.2014.14060723. PMID 25930131.Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5 (5th ed.). Washington [etc.]: American Psychiatric Publishing. 2013. pp. 645, 669–72. ISBN 9780890425558. ed eccessivo bisogno di percepire ammirazione o validazione, che iniziano entro la prima età adulta e sono presenti in svariati contesti.

Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto definita Sé grandioso. Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé, combinata a una difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive. Il soggetto con disturbo narcisistico di personalità, mediante il suo comportamento e modalità interpersonali, può causare significative sofferenze ad altri individui che con questo entrano in relazione.

Il soggetto può manifestare bisogni relazionali anomali, quali il creare forme di interazione che gli permettono di specchiare in maniera grandiosa il proprio sé, cercare continue conferme del proprio valore, instaurare relazioni improntate a manipolazione affettiva, sostituire gli oggetti di relazione; come pure, può manifestare vulnerabilità e risentimento o incapacità di accettare critiche, o manifestare aspettative irrealistiche o inappropriate riguardo alla propria importanza. I tratti e le manifestazioni che descrivono questo disturbo sono molteplici e danno luogo a una casistica complessa di personalità, con caratteristiche variabili, collocate in uno spettro molto ampio per tipo e gravità.

Descrizione La nozione di disturbo narcisistico di personalità è stata formulata dallo psicoanalista austriaco Heinz Kohut nel 1971 e introdotta dietro sua proposta nel manuale Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM). Il quadro clinico che descrive è una particolare forma di disturbo del narcisismo. Ciò che distingue questi pazienti, ovvero la struttura psicologica ipotizzata da Kohut, per la quale coniò il termine “Sé grandioso”, è una sorta di cosiddetto “falso Io” o “falso Sé”, che conserva alcune delle caratteristiche primitive dell'Io infantile, un'immagine interiore eccessivamente idealizzata e "onnipotente" che l'individuo percepisce come il vero “Io”. I soggetti affetti sono spesso caratterizzati da un bisogno affettivo specifico, quello di essere ammirati, in misura superiore al normale o che appare inappropriato ai contesti. Tuttavia non è un sintomo che compare necessariamente. Alcune persone possono ritenere in qualche modo di essere "speciali" o superiori, esprimere in modi diversi aspettative di soddisfacimento di un'idea di sé irrealistica e tendenzialmente onnipotente.

In ambito teorico, le diverse scuole di psicologia hanno dato interpretazioni e spiegazioni diverse di questa famiglia di disturbi. Il concetto di narcisismo è un termine teorico che nella psicoanalisi indica un meccanismo o funzione primitiva del Sé; precisamente è la funzione che distingue il "Sé" dalla realtà esterna nelle prime fasi del suo sviluppo. Si ritiene generalmente che il narcisismo, cioè il suo malfunzionamento, abbia un ruolo centrale nell'origine di molte patologie psichiatriche. Il disturbo narcisistico di personalità è una manifestazione di narcisismo patologico particolare, oggi generalmente considerata come un quadro riconoscibile a sé stante, e codificata dall'esame oggettivo dei sintomi.

Il medico statunitense Alexander Lowen, fondatore della scuola nota come bioenergetica, è il più noto fra i primi autori a dedicare studi monografici al narcisismo patologico. Propose una tipizzazione del disturbo narcisistico di personalità secondo una scala, identificando alcuni gradi, considerati come aventi gravità crescente: il carattere fallico-narcisistico, definito da Lowen il grado meno grave, seguito dal carattere narcisistico, quindi da quelle che Lowen chiama la personalità borderline, la personalità psicopatica e infine la personalità paranoide. Questa scala corrisponderebbe a un aumento degli ambiti in cui la personalità è disfunzionale, a una progressiva perdita di realismo e a forme crescenti di grandiosità, a un progressivo deficit della capacità di provare empatia per gli altri così come pure di percepire l'autenticità dei propri sentimenti.

Autori successivi hanno proposto ulteriori schematizzazioni diagnostiche e differenziazioni fra varie personalità affette dal disturbo, introducendo criteri e tipologie nuove, secondo linee via via più elaborate.

Origine del nome

Il termine "narcisismo", coniato nell'ambito della psicanalisi, deriva dalla mitologia greca e si riferisce alla figura di Narciso, un giovane che si innamorò della sua immagine riflessa. Secondo il mito, una bellissima ninfa di nome Eco si innamorò di Narciso, un fanciullo di pari bellezza, il quale però non corrispose il suo amore. Per questo motivo Eco si consumò lentamente dal dolore e si lasciò annegare, di lei non rimase che la voce. Per punirlo della sua insensibilità, Nemesi scagliò contro di lui una maledizione, costringendolo a innamorarsi della sua stessa immagine riflessa. Narciso vide la sua immagine riflessa in uno specchio d'acqua, se ne innamorò così perdutamente e ossessivamente che, per raggiungerla, si uccise annegando.

Il mito illustra due problemi fondamentali: la fondamentale incapacità di Narciso di amare un soggetto reale e il suo innamoramento, che risulta diretto non verso sé stesso bensì verso un'immagine specchiata, ossia un oggetto irreale. Tale infatuazione conduce Narciso a distruggere sé stesso sacrificando la sua stessa vita nel tentativo di raggiungere un'entità inesistente. Narciso non è quindi egoista ma piuttosto autodistruttivo.

Il problema dell'incapacità di amare non viene menzionata nei criteri diagnostici DSM del disturbo narcisistico di personalità, dove si trova invece un elenco di tratti apparentemente più "malvagi", eterodiretti, che non fanno parte del mito di Narciso. Tuttavia, le difficolta o anomalie nell'innamoramento e il fondamentale deficit - più o meno inconscio - di autostima, sono temi che occupano un ruolo centrale nella descrizione clinica di questo disturbo.

In ambito psicanalitico il termine narcisismo era stato usato anche per indicare aspetti normali dei sentimenti e degli atteggiamenti che le persone hanno verso sé stesse. Gli animali sociali devono formare impressioni e orientamenti verso sé stessi, definendo in qualche modo la propria identità. Se queste impressioni sono armoniose e realistiche si parla di "narcisismo normale".

Disturbo narcisistico di personalità e stile di personalità narcisistico Il disturbo narcisistico di personalità, o narcisismo patologico, è un disturbo di personalità, ovvero un insieme di caratteristiche disadattive della personalità con carattere persistente, pervasivo, esteso a tutti gli ambiti della personalità e della vita del soggetto, e dotate di una gravità tale da interferire gravemente con il funzionamento della persona nella vita normale. Gli individui però possono mostrare talora alcune caratteristiche narcisiste in un grado minore, non persistenti o non pervasive rispetto a tutti gli aspetti della vita. È definibile cioè uno stile di personalità di soggetti che mostrano alcune tendenze narcisistiche, che talora emergono ma che non arrivano ad avere una gravità e a una persistenza tali da costituire una patologia invalidante. Si parla in effetti di disturbo di personalità quando i caratteri di un determinato stile di personalità assumono nell'insieme un grado molto pronunciato, tale da dare luogo a personalità costantemente disarmoniche (il principio vale per tutti i disturbi di personalità). La diagnosi di disturbo di personalità narcisistico, quindi, indica solo casi in cui i tratti tipici di uno stile narcisistico assumono carattere di disturbo, avendo effetto su tutta la personalità e impedendo il funzionamento normale dell'individuo.

Manifestazioni tipiche come, ad esempio: la ipersensibilità alle critiche; l'egoismo e la tendenza al calcolo o allo sfruttamento degli altri; l'egocentrismo; la competitività; la presunzione o l'arroganza; la pretesa di attenzione; la carenza di empatia; la paura dell'umiliazione; la carenza inconscia di autostima, sono caratteristiche spesso presenti in modo solo parziale, in soggetti capaci comunque di autocritica e di introspezione, che conservano un senso del limite e di etica nelle relazioni interpersonali, così come una certa capacità di empatia e di riconoscimento dell'altro come soggetto autonomo e consapevolezza delle proprie emozioni e fragilità. Il soggetto con un semplice stile di personalità narcisista, cioè non affetto dal disturbo vero e proprio, mantiene una certa capacità di cambiare e correggere autonomamente i propri comportamenti, di recepire le critiche, di interessarsi agli altri e a maturare nel proprio vissuto.

Il criterio diagnostico DSM-IV TR La diagnosi del disturbo narcisistico secondo il criterio DSM-IV richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti in un modo tale da formare uno schema pervasivo, cioè uno schema che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:

senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza; è occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale; crede di essere "speciale" e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; in alternativa, è eccessivamente preoccupato di ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto; desidera o richiede un'ammirazione eccessiva rispetto al normale, o al suo reale valore; ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative in maniera immediata; approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso; è carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri; prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei; modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo sia) e comportamenti arroganti e presuntuosi.

Nota: le tabelle diagnostiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (ICD-9 e ICD-10) riportano il disturbo narcisistico, pur senza definirne le caratteristiche specifiche: è classificato sotto le categorie "Other personality disorders" (ICD-9) e "Other specific personality disorders" (ICD-10).

Narcisismo overt e covert