Un modello (modella al femminile; detto anche indossatore o indossatrice o, con un francesismo, mannequin, "manichino") è una persona che sfila in specifiche occasioni per mostrare al pubblico abiti e accessori di moda; nel campo della fotografia è in uso anche il termine fotomodello o fotomodella. La professione di modella/o deve la sua formazione a Charles Frederick Worth, il quale, oltre essere il primo stilista a ideare abiti lavorando su persone fisiche, negli anni '60 del XIX secolo rivoluzionò l'industria della moda presentando una collezione su donne vere.

Storia

I primi anni Nell'Europa del XIV secolo, la moda veniva presentata in miniatura ai clienti, spesso appartenenti alla nobiltà o alle corti reali, attraverso le bambole di moda (piccole bambole-manichino usate tra XIV e XVIII secolo per mostrare abiti e tendenze ai clienti aristocratici), prima che gli abiti fossero realizzati su misura per il clienteTom Tierney:.

La professione del modello fu formalizzata nel 1853 da Charles Frederick Worth, considerato il "padre dell’alta moda", quando chiese a sua moglie, Marie Vernet Worth, di indossare e presentare gli abiti da lui disegnati.

Il termine inglese house model ("modello interno") fu coniato per descrivere questa figura professionale. Questa pratica si diffuse progressivamente nelle case di moda parigine. Il termine spesso viene trattato insieme (o sostituito) da termini più comuni come "mannequin de maison" (francese) o semplicemente "house mannequin/fitting model" in inglese moderno.

In quel periodo non esistevano standard di misurazione per le modelle e molti stilisti utilizzavano donne con corporature diverse per mostrare la versatilità dei propri modelli.

Con lo sviluppo della fotografia di moda, la professione di modella si è espansa in tale settore. Le modelle rimasero abbastanza anonime e relativamente mal pagate fino alla fine degli anni '40, quando le prime tre top model del mondo, la britannica Barbara Goalen, l'italiana Bettina Graziani e la svedese Lisa Fonssagrives iniziarono a guadagnare somme molto elevate. Negli anni Quaranta e Cinquanta Graziani è stata la donna più fotografata in Francia e la regina incontrastata della couture, mentre Fonssagrives è apparsa su oltre 200 copertine di Vogue; il riconoscimento del suo nome ha portato all'importanza di Vogue nel plasmare le carriere delle modelle. Una delle modelle più popolari negli anni '40 era Jinx Falkenburg che veniva pagata 25 dollari l'ora, una grossa somma all'epoca; negli anni '50, anche Wilhelmina Cooper, Jean Patchett, Dovima, Dorian Leigh, Suzy Parker, Evelyn Tripp e Carmen Dell'Orefice hanno dominato la moda. Dorothea Church è stata tra le prime modelle nere del settore a ottenere riconoscimenti a Parigi, mentre Alla Ilchun, musa di Christian Dior, fu la prima modella asiatica di successo. Tuttavia, queste modelle erano sconosciute al di fuori della comunità della moda. Le misure di Wilhelmina Cooper erano 38"-24"-36" mentre le misure di Chanel Iman erano 32"-23"-33". Nel 1946, Ford Models è stata fondata da Eileen e Gerard Ford a New York, rendendola una delle agenzie di modelli più antiche del mondo.

Gli anni '60 e l'inizio dell'industria Negli anni '60, il mondo della moda iniziò a fondare agenzie di modelle. In tutta Europa, i servizi di segreteria hanno agito come agenti di modelli addebitando loro tariffe settimanali per i loro messaggi e prenotazioni. Per la maggior parte, i modelli erano responsabili della propria fatturazione. In Germania, gli agenti non potevano lavorare per una percentuale del guadagno di una persona, quindi si definivano segretari. Per la maggior parte, le modelle erano responsabili della gestione della propria fatturazione. In Germania, gli agenti non potevano percepire una percentuale dei guadagni delle modelle; per aggirare questa limitazione legale, si presentavano come segretari o consulenti amministrativi. Fatta eccezione per alcune modelle che lavoravano occasionalmente a Parigi o New York, gli incarichi internazionali erano relativamente rari. A causa delle diverse normative sul lavoro che regolavano la professione nei vari paesi, la maggior parte delle modelle operava infatti in un unico mercato nazionale. Negli anni Sessanta, l'Italia ospitava numerose case di moda e riviste specializzate, ma soffriva di una cronica carenza di modelle. Le agenzie italiane ricorrevano spesso a pratiche discutibili: alcune trattenevano i compensi per costringere le modelle straniere a rientrare nel paese senza un regolare visto di lavoro. I pagamenti venivano frequentemente effettuati in contanti, e le modelle erano talvolta costrette a nascondere il denaro ai controlli doganali. Non era insolito che le modelle alloggiate presso hotel come La Louisiane a Parigi o l'Arena Hotel a Milano fossero sottoposte a controlli da parte della polizia, che effettuava perquisizioni alla ricerca di irregolarità nei visti di lavoro. Secondo alcune testimonianze, tali operazioni sarebbero state talvolta favorite da agenzie concorrenti. Questa situazione spinse diverse agenzie a sviluppare reti internazionali di filiali. Un esempio è Marilyn Agency, che aprì sedi sia a Parigi sia a New York, facilitando la gestione legale e operativa delle modelle nei principali centri della moda..

Alla fine degli anni '60, il mercato della moda di Londra era considerato il più organizzato e innovativo in Europa. Fu durante questo periodo che alcuni modelli iniziarono a diventare famosi. Modelli come Jean Shrimpton, Tania Mallet, Celia Hammond, Twiggy e Penelope Tree hanno dominato la scena della moda londinese ed erano ben pagati, a differenza dei loro predecessori. Twiggy divenne The Face of 1966 all'età di 16 anni.

Nel 1967, sette tra i principali agenti di modelle di Londra fondarono l'Association of London Model Agents. La nascita di questa organizzazione contribuì a legittimare la professione e a rendere più strutturato il settore della moda. Nonostante la crescente professionalizzazione del lavoro, alle modelle veniva ancora richiesto di presentarsi ai servizi fotografici già truccate e pettinate. Parallelamente, le agenzie iniziarono ad assumersi una maggiore responsabilità nella promozione e nella costruzione dell'immagine professionale delle modelle. Nello stesso anno, l'ex top model Wilhelmina Cooper fondò insieme al marito l'agenzia Wilhelmina Models, destinata a diventare una delle più influenti del settore. Nel 1968 furono create FM Agency e Models 1, che introdussero modalità di rappresentanza delle modelle molto simili a quelle adottate dalle agenzie moderne. Verso la fine degli anni Sessanta, le condizioni lavorative delle modelle migliorarono sensibilmente e i compensi divennero più elevati. Tra le agenzie più innovative vi fu Ford Models, la prima a concedere anticipi sui compensi dovuti alle modelle. Inoltre, offriva spesso ospitalità alle modelle più giovani provenienti da altre città, consentendo loro di soggiornare presso le proprie strutture o abitazioni convenzionate durante i periodi di lavoro.

Gli anni '70 e '80

Le innovazioni sviluppate negli anni Sessanta ebbero un impatto significativo sulla moda degli anni Settanta. L'affermazione di associazioni professionali e la definizione di standard nel settore della modellistica contribuirono a una progressiva professionalizzazione delle agenzie di moda, che divennero sempre più orientate alla gestione commerciale delle carriere. In questo contesto, acquisì maggiore importanza la produzione di materiale promozionale e le agenzie iniziarono a sostenere direttamente i costi della pubblicità destinata a valorizzare l'immagine dei propri modelli.. All'inizio degli anni Settanta, la Scandinavia disponeva di un ampio numero di modelle caratterizzate da canoni estetici allora molto richiesti (alte, slanciate, bionde e con occhi azzurri) ma di una domanda insufficiente a soddisfare l'offerta. In questo contesto, la Ford Models fu tra le prime agenzie a sviluppare strategie di scouting internazionale, collaborando con organizzazioni che promuovevano concorsi di moda alla ricerca di nuovi talenti. Questa attività rappresentò il precursore del concorso Ford Models Supermodel of the World, istituito nel 1980. Nello stesso periodo, la Ford Models rivolse la propria attenzione anche al Brasile, un paese che offriva una maggiore varietà di caratteristiche fisiche considerate allora particolarmente originali o "esotiche" dall'industria della moda internazionale. Tale interesse portò successivamente alla fondazione della Ford Models Brazil. Gli anni Settanta videro inoltre il debutto dello Sports Illustrated Swimsuit Issue, destinato a diventare uno dei fenomeni editoriali più influenti nel settore. La pubblicazione contribuì a ridefinire l'immagine della modella di successo, proponendo figure dall'aspetto più atletico e salutare rispetto ai canoni precedenti. Inoltre, la scelta di evidenziare i nomi delle modelle accanto alle fotografie ne aumentò la notorietà presso il grande pubblico, contribuendo alla nascita del concetto moderno di top model e trasformando la presenza nel numero speciale in un importante simbolo di prestigio professionale.

Gli anni '70 hanno segnato numerose pietre miliari nella moda. Beverly Johnson è stata la prima donna di colore ad apparire sulla copertina di Vogue USA nel 1974Joy Sewing The Houston Chronicle, Retrieved 23 August 2009. Le modelle, tra cui Iman, Grace Jones, Pat Cleveland, Alva Chinn, Donyale Luna, Minah Bird, Naomi Sims e Toukie Smith erano alcune delle migliori modelle nere che hanno aperto la strada alle donne nere nella moda. Nel 1975, Margaux Hemingway ottenne un contratto da un milione di dollari senza precedenti come volto di Fabergé e lo stesso anno è apparso sulla copertina della rivista Time, etichettata come una delle "Nuove Bellezze", contribuendo ad accrescere la notorietà delle modelle.

Molte delle agenzie di modelle più importanti del mondo sono state fondate negli anni '70 e all'inizio degli anni '80. Queste agenzie hanno creato i modelli di gestione a cui si ispirano ancora oggi le agenzie moderne. Nel 1974 fu fondata a Londra la Nevs Models, dotata in origine della prima sezione (o parco modelli) esclusivamente maschile del settore. Elite Models è stata fondata a Parigi nel 1975 così come Friday's Models in Giappone. L'anno successivo fu fondata a Singapore Cal-Carries, la prima di una catena di agenzie in Asia. Nel 1977, Select Model Management apre i battenti e Why Not Models a Milano. Negli anni '80 erano state fondate agenzie come Premier Model Management, Storm Models, Mikas, Marilyn e Metropolitan Models.

Nell'ottobre 1981, Life ha citato Shelley Hack, Lauren Hutton e Iman per Revlon, Margaux Hemingway per Fabergé, Karen Graham per Estée Lauder, Cristina Ferrare per Max Factor e Cheryl Tiegs per CoverGirl proclamandoli i "volti da un milione di dollari" dell'industria della bellezza. Queste modelle, che avevano negoziato accordi lucrativi ed esclusivi in precedenza inediti con gigantesche aziende di cosmetici, erano immediatamente riconoscibili e i loro nomi divennero ben noti al pubblicoBest–Selling Beauties, Life October 1981, page 120.