La strada statale 18 Tirrena Inferiore, un tempo strada regia delle Calabrie, è una strada italiana che, percorrendo la costa tirrenica, collega i due centri urbani più estesi della Campania e della Calabria, Napoli e Reggio Calabria, imponendosi come una delle più importanti e lunghe arterie di collegamento del sud Italia.

Storia

La parte più settentrionale della strada in epoca romana univa le città e i villaggi che si affacciavano sul golfo di Napoli ed era accompagnata a sua volta da una fitta rete di strade secondarie, che in modo capillare consentivano di raggiungere tutti i centri intorno al Vesuvio. Non vi sono documenti contemporanei noti relativi a quest'opera e il primo documento a descrivere questa Strada Consolare è la Tabula Peutingeriana, copia del XII-XIII secolo di un'antica carta romana che mostra lo stradario dell'Impero romano. I due più importanti insediamenti erano Ercolano ed Oplonti, l'attuale Torre Annunziata. Dopo aver toccato Pompei e Stabia, la strada proseguiva per la penisola sorrentina raggiungendo Capo Minerva.

La Strada Consolare venne seppellita in seguito all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e probabilmente si trova ancora intatta al di sotto delle mantellature laviche, sotto l'attuale strada ricostruita al di sopra della Strada Regia. Il nome di Strada Regia delle Calabrie risale probabilmente al XVI secolo quando il meridione passò sotto il dominio spagnolo, dando un forte impulso demografico all'area. L'opera, ristrutturata nel 1778 per mano di Ferdinando IV di Borbone, venne completata tra fine Settecento e inizio Ottocento, con un itinerario di circa 180 km.

Storia contemporanea

La strada statale venne istituita con la Legge 17 maggio 1928, n. 1094 come Strada statale 18 Tirrenia Inferiore; lo stesso decreto ne assegnava contestualmente la gestione alla appena costituita Azienda autonoma statale della strada. Il percorso veniva descritto in questo modo: 'Napoli - Torre Annunziata - Salerno - Battipaglia - Rutino - Vallo - Torre Orsaia - Sapri - Paola - Sant’Eufemia - Nicastro - Monteleone - Reggio Calabria'. Nel 1944, all'interno del più ampio processo di dismissione degli apparati statali figli del regime fascista, vi fu la soppressione della AASS ed il trasferimento momentaneo di tutte le sue funzioni al Ministero dei Lavori Pubblici. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, precisamente nel 1946, tutte le strade statali passarono sotto l'amministrazione della neonata Anas, l'erede della defunta AASS.

Nel 1953 il tracciato venne modificato, inserendo il tratto costiero fra le stazioni di Nocera Terinese e di Francavilla Angitola passante per Capo Suvero; il tracciato d'origine, passante per Nicastro, andò a costituire la SS 18 dir fra la stazione di Nocera e il bivio Calderaro, mentre da quest'ultimo bivio alla stazione di Francavilla divenne parte della SS 19 dir.

In attuazione del decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 17 ottobre 2001 il tratto Napoli-Salerno, corrispondente al tratto iniziale fino al km 54,590, è stato declassato e la relativa gestione è passata dall'Anas alla Regione Campania, che per la parte in provincia di Salerno ne ha devoluto l'amministrazione all'omonima provincia. Alla fine del 2017 fu proposta dal governo in carica una riorganizzazione della rete stradale gestita direttamente dall'Anas in 11 delle 20 regioni italiane, embrione del cosiddetto piano Rientro strade. La nuova situazione fu formalizzata in Campania nel novembre del 2018: venne reso ufficiale il declassamento della SS 18 dal km 98,100 al km 204,820 (da Capaccio a Policastro Bussentino), mentre fu acquisita dall'Anas la variante cilentana.

Percorso

Superata la parte della ex statale ora declassata, la tratta a gestione Anas inizia a Salerno al km 54,590 dell'intero percorso,.. presso lo svincolo di Fratte dell'Autostrada A2dir Napoli.

Tangenziale di Salerno Questa tratta iniziale della statale funge da tangenziale per la città di Salerno: è una strada a scorrimento veloce che collega varie località della zona est della città con il centro e le autostrade. Il tracciato inizia presso lo svincolo Salerno-Fratte dell'autostrada A2 diramazione Napoli e termina allo svincolo Pontecagnano della stessa autostrada A2, alla quale si ricollega senza soluzione di continuità.

La tangenziale è provvista di sistemi di video sorveglianza e di appositi cartelli luminosi ma non è illuminata. Il manto stradale è realizzato con asfalto drenante su tutto il percorso. Presenta 12 svincoli e si sviluppa con un tracciato in gran parte con 2 corsie per senso di marcia che serve sia il traffico di transito che di distribuzione. L'Anas investe ogni anno cifre notevoli per la manutenzione dell'arteria, che è fondamentale per i collegamenti con il centro e per i quartieri orientali. Il traffico intenso, che crea spesso rallentamenti su tutto il tracciato della tangenziale, s'intensifica soprattutto negli orari di punta e durante i fine settimana estivi in prossimità di tutte le uscite principali. Dalle rivelazioni effettuate dalla centrale operativa dell'Anas attraverso un sistema di spire collocate sotto l'asfalto di tutto il tracciato della tangenziale, il flusso del traffico è di oltre 30.000 attraversamenti al giorno.

Tabella percorso

Tirrena InferioreTangenziale di Salerno Tipo Indicazione km Note Provincia diramazione Napoli 54,8 SA Fratte dei Due Principati 55,3 Salerno Centro via IrnoRione Petrosino 55,8 Solo uscita in direzione Fratte.Uscita su via Irno solo in direzione Fratte.Uscita su Rione Petrosino solo in direzione Pontecagnano. Sala Abbagnano - Torrione 57,3 PastenaGiovi - S. Eustachio - S. Margherita - Mercatello 58,9 MaricondaMercatello - Arbostella - Salerno est 60,7 Area di servizio "San Leonardo" 61,6 OspedaleSan Leonardoex- Tirrena Inferiore 62,2 Zona industrialeFuorniStadio Arechi Litoranea 63,5 Aversana AeroportoPaestum 64,3 Solo in direzione Pontecagnano Pontecagnano Tirrena Inferiore 66,1 del Mediterraneo 66,6

Da Pontecagnano a Capaccio

La statale, dopo la fine della tangenziale, riprende il suo tracciato verso sud, che si presenta omogeneo e rettilineo. La strada, abbastanza agevole da percorrere, entra nella piana del Sele ed attraversa i territori comunali di Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum.

Variante Cilentana

Nei pressi di Capaccio Paestum, il percorso principale della statale devia lungo una variante. Quest'ultima ha ottenuto il rango di percorso principale nel 2018, anno del declassamento a strada locale del vecchio percorso che si snoda nel territorio montuoso del Cilento. Completata nel 2006, per la prima parte della sua storia è stata una strada provinciale classificata come SP 430: la Strada statale 18 var Cilentana venne poi inserita nel piano Rientro strade di Anas che ne è diventata il gestore completo il 26 novembre 2018. Un tratto intermedio di 7,2 chilometri era già stato acquisito da Anas nel 2013 e denominato Strada statale 18 variante del Viadotto Alento.

La progressiva chilometrica della strada si innesta direttamente all'inizio di quello della ex SS 18, che affianca in buona parte, e va dal km 97,950 al km 170,600. Il percorso, che si presenta come una strada a scorrimento veloce, è caratterizzato dalla presenza di numerosi viadotti e di diverse gallerie che evitano il lungo e tortuoso, ma panoramico, passaggio per le colline del Cilento interno della vecchia statale. Ne risulta un tracciato snello che consente una notevole riduzione del tempo di percorrenza della tratta. Le uniche deviazioni notevoli sono quella per Agropoli ed il tratto tra Cuccaro Vetere e Policastro Bussentino. La strada termina confluendo sulla SS 517 var, la quale a breve distanza confluisce a sua volta sulla SS 18 presso Policastro.

Tabella percorso

CilentanaCapaccio Paestum - Policastro BussentinoTipoIndicazionekmNoteProvincia Tirrena Inferiore 97,8 SA Capaccio Paestum - Grotte di Pertosaex- Tirrena Inferiore 98,2 Solo direzione Paestum Agropoli nord 101,4 Agropoli sudCastellabateex- del Cilento 105,4 Prignano Cilento 110,8 Diga Alento Oasi fiume Alento 115,3 Peritoex- Tirrena Inferiore 117,8 Omignano Lustraex- Tirrena Inferiore 121,8 Vallo Scalo Stazione FSCasalvelino - Ascea - Salentoex- Tirrena Inferiore 126,5 Pattano Fiere di Vallo - Badia di Santa Mariaex- Tirrena Inferiore 134,4 Vallo della Lucania Ospedaleex- Tirrena Inferiore 136,0 CerasoMassascusa - San Biase - Santa Barbara 139,7 Cuccaro Vetere CarabinieriMontano Antilia - Lauritoex- Tirrena Inferiore 145,4 Futani di Palinuro 146,9 Massicelle - Montano AntiliaFutani - Abatemarco di Palinuro 149,2 Centola - Foria di Palinuro 152,7 Poderia Stazione FS - Celle di Bulgheria Marina di Pisciotta - Palinuro - Marina di Camerota 157,3 Roccagloriosa - San Giovanni a PiroTorre Orsaia 163,3 Bussentina 170,6

Da Policastro a Reggio Calabria

Ritornata sul percorso storico in prossimità di Policastro Bussentino, la statale costeggia il litorale del golfo attraversando Ispani, Vibonati ed infine Sapri da cui, tramite il collegamento dell'ex Strada statale 104, che parte proprio da Sapri, è possibile raggiungere la costa ionica immettendosi sulla Strada statale 106 Jonica presso Nova Siri. Dopo aver attraversato l'ultimo comune della Campania, si entra in Basilicata presso la breve costa tirrenica di Maratea, lunga una quindicina di chilometri. Superata la variante di collegamento, entra nel territorio calabrese presso Tortora; da qui, dopo aver attraversato numerosi borghi costieri della provincia di Cosenza, come Scalea, Diamante, Paola ed Amantea, rappresentandone l'arteria principale, entra nella provincia di Catanzaro, dove interseca l'Autostrada del Mediterraneo nei pressi di Falerna. Entra poi nella provincia di Vibo Valentia ed infine in quella di Reggio Calabria, attraversando anche Villa San Giovanni, da dove è possibile raggiungere la Sicilia via mare. L'intero percorso termina a Reggio, nello specifico nel quartiere di Santa Caterina, situato a nord della città.

Varianti Variante A

La strada statale 18 var/A Tirrena Inferiore è una strada statale italiana che collega senza soluzione di continuità il tratto calabrese della SS 18 (Km 244,427) alla strada statale 585 Fondo Valle del Noce (Km 0,0). È lunga solo 0.874 km e si sviluppa tra Tortora Marina e Castrocucco di Maratea nella forma di un viadotto che scavalca il fiume Noce, confine naturale tra Basilicata e Calabria.

In direzione Castrocucco permette agevolmente di immettersi sul tratto lucano della SS 18 tramite l'uscita Castrocucco - Maratea - Sapri, che confluisce nella viabilità di raccordo tra SS 585 (Km 0,0), SS 18 (Km 243,553) e viabilità ordinaria di Castrocucco.

Tratti riclassificati

Tratta Napoli-Salerno

L'ex tratta Napoli-Salerno della SS 18, ora strada regionale 18 Tirrena Inferiore, è una strada con differenti tipi di classificazione nata a seguito del decreto legislativo n. 112 del 1998 con cui sono state declassate alcune strade statali italiane. Le competenze in materia di gestione e manutenzione dell'arteria sono suddivise tra la Regione Campania e la provincia di Salerno.

La strada comprende due tratti: Strada regionale 18/a Tirrena Inferiore; Strada regionale 18/b Cava - Badia.

Tratto a

Il tratto a, denominato ufficialmente strada regionale 18/a Tirrena Inferiore, è una strada a gestione regionale nel territorio partenopeo, mentre è una strada a gestione provinciale nel territorio salernitano: corrisponde a quello che in origine e fino al 2001 era il tratto iniziale a gestione Anas della SS 18 tra Napoli e Salerno.