Il tabagismo è la dipendenza dal fumo di tabacco, con un'intossicazione cronica e danni polmonari e all'apparato cardiovascolare, la quale gravità è connessa all'eccessivo fumo.Dizionario della salute Corriere della SeraDizionario di Medicina Treccani (2010): "tabagismo Sindrome tossica da tabacco, per abuso abituale e prolungato di sigarette (o di altri prodotti da fumo), raramente per altre cause (professionali o non). È noto e accertato il legame tra consumo di t. e insorgenza di patologie respiratorie, cardiovascolari, gastrointestinali, nonché l'azione cancerogena esercitata da alcuni componenti presenti nel t. o sviluppati dalla sua combustione. Il t. è una delle dipendenze patologiche più comuni"
Il tabacco, oltre ai consueti componenti derivanti da combustione incompleta, contiene nicotina: un alcaloide stimolante che può provocare nel fumatore un miglioramento temporaneo della memoria, dell'umore e della velocità di riflessi, ma può degenerare in una dipendenza chimica-psicofisica, responsabile di una particolare sindrome d'astinenza caratterizzata da un aumento dei livelli di ansia, stress, depressione e da peggioramento dell'umore e della memoria."Nicotine Addiction", American Hearth Association."Nicotine: A Powerful Addiction ." Centers for Disease Control and Prevention.
Il tabagismo è uno dei maggiori fattori che contribuiscono a provocare problemi di salute, specialmente il carcinoma del polmone, l'enfisema e le malattie cardiovascolari.
Storia
La pratica, a livello rituale (calumet), era comune tra i Nativi Americani sia del Nord sia del Sudamerica e fu in seguito introdotta anche nel resto del mondo per via commerciale dopo l'esplorazione delle Americhe da parte degli Europei. Il consumo di tabacco, mediante l'uso di pipe o sigari era diffuso tra diverse popolazioni del continente americano. Nelle opere scultoree e pittoriche Maya sono frequentemente raffigurate scene relative all'uso di tabacco. I Maya fumavano il tabacco o lo masticavano unendolo alla calce (l'ambiente basico rende disponibile più rapidamente gli alcaloidi dei vegetali).Luca Gerosa, L'alba delle droghe. Contesti, culture, rituali, 1997, Castelvecchi ed.
Veniva utilizzato anche per scopi medici e terapeutici e, dal momento che si credeva avesse poteri magici, era impiegato durante le divinazioni e nella produzione di talismani. Si usava bruciare del tabacco anche in occasione dei sacrifici agli dei. Quando Cristoforo Colombo sbarcò in America, annotò con cura nel suo diario di bordo l'abitudine dei nativi di aspirare fumo da un cartoccio di foglie di mais (cicàr) contenente delle foglie secche (tabacà).. Sembra che il primo vero fumatore europeo fosse Rodrigo de Jerez, imprigionato dall'Inquisizione Spagnola dopo che i suoi familiari lo denunciarono spaventati per aver visto del fumo uscirgli dalle narici e dalla bocca.
Nel 1498 Cristoforo Colombo diede il nome Tobago a un'isola caraibica proprio perché questa pianta vi cresceva in maniera rigogliosa. Nel XVI secolo il tabacco divenne popolare tra i marinai e venne introdotto anche nel Regno Unito e in Spagna, dapprima come pianta ornamentale e, solo in seguito, da fumo. Nel 1604 re Giacomo I d'Inghilterra scrisse e fece pubblicare la sua "invettiva contro il tabacco", in cui descriveva per la prima volta e con cura i presunti danni che il tabacco poteva arrecare alla salute.
Nel 1610 ne fu vietata la coltivazione in Cina, pena la decapitazione. Durante la Guerra dei Trent'Anni i Lanzichenecchi diffusero il tabacco ovunque in Europa e nel 1630 la Svezia e l'Austria erano le nazioni con più fumatori, mentre in Svizzera vigeva il divieto di consumarlo. All'inizio dell'800 il sigaro divenne popolare in Inghilterra, ma fu più tardi soppiantato dalla più economica sigaretta, così come avvenne nel resto d'Europa. La regina Vittoria detestava il tabacco, ma appena dopo la sua morte, il figlio e successore Edoardo VII, che evidentemente la pensava in maniera ben diversa, fece accomodare i suoi amici in una grande stanza di Buckingham Palace con un sigaro e annunciò loro:
Socialmente il fumo ha rappresentato in passato il simbolo di una vita piena di lusso e di fasti. I media hanno spesso ritratto belle donne e attori carismatici mentre fumavano, aumentandone così il fascino, fenomeno che si è scoperto essere non solamente casuale, ma pubblicità indiretta, con alcuni divi del cinema pagati dalle aziende del tabacco."Bionde d'oro per i divi di Hollywood, Corriere della Sera. Vedi anche: La pubblicizzazione delle sigarette nel cinema americano Le razioni militari assegnate in diverse nazioni ai soldati arruolati per combattere nella prima guerra mondiale comprendevano una quantità quotidiana di sigarette.
Durante gli anni Trenta, il regime Nazista, ritenendo che le spese da sostenere per le cure da patologie da fumo fossero inutili e gravose per il governo, rivolse la sua attenzione al tabacco, concludendo che rappresentasse la causa più importante di cancro ai polmoni: il cancro fu dichiarato «il primo nemico dello stato» e il Terzo Reich sviluppò un'aggressiva campagna contro il fumo.Robert N. Proctor, La guerra di Hitler al cancro, Raffaello Cortina editore, 2000. Il testo ripercorre l'intera battaglia di Hitler al fumo e agli stili di vita poco salutari. Inoltre l'abitudine era considerata negativa per il cittadino ideale della Germania hitleriana: il tabacco fu definito «reliquia di uno stile di vita liberale» e «masturbazione polmonare». La fortissima campagna anti-fumo giunse anche a proibire in alcune località l'acquisto di sigarette da parte delle donne, con l'intento di scoraggiarne l'uso durante la gravidanza.
La propaganda gridava: «La donna tedesca non fuma!» Vennero istituiti severi controlli, assieme a restrizioni sulla pubblicità e divieti in molti luoghi di lavoro, negli uffici governativi, negli ospedali e in seguito anche su tutti i treni e autobus nelle città.Il fascismo e la campagna contro il fumo , di Pierre Lemieux Anche negli Stati Uniti il biologo Raymond Pearl aveva dimostrato gli effetti negativi del fumo di tabacco già nel 1938. Dagli anni cinquanta in poi le comunità mediche e i governi hanno condotto campagne per sensibilizzare l'opinione pubblica, evidenziando gli effetti negativi di questa abitudine. Negli anni Sessanta furono introdotte sul mercato sigarette dotate di filtro e immessi in commercio dei tipi di sigarette con un minor contenuto di nicotina, ma quest'ultima iniziativa non incontrava il favore dei consumatori e stentò parecchio a riscuotere successo.
Nel 1994 il chimico Jeffrey Wigand ex dipendente pentito della multinazionale Brown & Williamson decide di denunciare tutti i tentativi dell'industria di negare la dannosità del tabacco, e si rivolge al famoso giornalista Lowell Bergman che esce con un articolo esplosivo su Vanity Fair, le amare vicissitudini dei due protagonisti verranno poi raccontate nel film Insider - Dietro la verità con Al Pacino.
Nel 1994, a seguito di studi che confermavano la possibile dannosità del consumo di sigarette vennero introdotte leggi che richiedevano la presenza di etichette di avviso sulla loro pericolosità sui prodotti a base di tabacco e ponevano limitazioni alla possibilità di pubblicizzarli.
Modalità di consumo del tabacco Sigaretta
La sigaretta è un prodotto confezionato, ricavato da foglie secche di tabacco trinciate e compresse in un cilindro di carta leggera (generalmente attorno ai 120 mm di lunghezza e 5 mm di diametro). La sigaretta viene accesa mediante un fiammifero o un accendino e il suo fumo viene inalato dal fumatore per via orale. A volte (oggi viene usato di rado, ma si trattava di un oggetto estremamente in voga negli anni '20) la sigaretta viene fumata inserita in un bocchino che consente di raffreddare e filtrare il fumo aspirato. Il fumo di sigaretta contiene sino a circa distinte sostanze chimiche; più di 60 di queste aumentano in modo statisticamente rilevante il rischio di contrarre malattie negli esseri umani e negli animaliRubin/Gorstein/Rubin/Schwarting/Strayer – Rubin's Pathology – LWW ed - 5ª ed. 2008..
Sigaro
Il sigaro è prodotto arrotolando strettamente in un fascio foglie di tabacco secche e fermentate; viene acceso a un'estremità mediante un accendino o un fiammifero. La parola sigaro deriva dalla parola spagnola cigarro o cicada (cicala) per via della forma che vagamente ricorda l'aspetto di tale animale. Tra i maggiori produttori di sigari vanno annoverati Paesi come il Brasile, il Camerun, Cuba, la Repubblica Dominicana, l'Honduras, l'Indonesia, il Messico, il Nicaragua, i Paesi Bassi e l'Italia (conosciuta per il sigaro Toscano). Storicamente i sigari prodotti a Cuba sono considerati tra i migliori.
Pipa
La pipa è uno strumento per fumare tabacco. La pipa è generalmente composta da un fornello dove avviene la combustione, da un sottile stelo forato (il cannello) e da una parte terminale, che il fumatore porta alla bocca, chiamata bocchino collegato al cannello. I materiali con i quali può essere costruita una pipa sono molteplici; tra i più comuni: radica di Erica arborea, schiuma di mare (sepiolite), argilla, gesso, ciliegio o marasco, zucca e altri materiali. Diverse tipologie di pipa sono tradizionalmente oggetto di decorazione ed espressione artistica. I tabacchi per pipa subiscono processi di concia che conferiscono numerosi aromi al prodotto.
Narghilè
Il narghilè è un particolare tipo di pipa ad acqua. Più precisamente il termine indica il contenitore d'acqua, al cui interno viene fatta passare una spirale che consente al fumo - prodotto da un blocchetto di tabacco tenuto a contatto con la brace in un fornello soprastante - di raffreddarsi prima di giungere attraverso un tubicino flessibile (ma anche rigido) alla bocca del fumatore. Quando viene inalato risulta essere quindi relativamente più fresco e vagamente depurato.
Tabacco da fiuto
Noto anche come snuff, consiste in un tabacco finemente macinato che viene aspirato dalle narici.
Perché si comincia a fumare Dagli anni sessanta fino a oggi si è constatato un calo di diffusione del fumo fra i maschi adulti, con il contemporaneo aumento dell'uso di tabacco fra le donne e i giovani. Un altro dato di rilievo epidemiologico riguarda il fatto che l'abitudine al fumo compaia in età sempre più precoce"D&T DIAGNOSI&TERAPIA ", Anno XX, N.6, 20 giugno 2001 pag.11-22 (pag.16), con prevalenza delle ragazze sui giovani maschiIstat, I fumatori in Italia - Sintesi, Roma, 2006. Nel periodo adolescenziale, il giovane viene spinto naturalmente a ricercare un ruolo che gli consenta un'affermazione all'interno del gruppo in cui desidera far parte. Diventa facile pensare che la sigaretta possa veicolare un messaggio alla societàRoyal College of Physicians. Smoking and the Young, London: Royal College of Physicians, 1992, pp. 50-51 e confermare il proprio ingresso nel mondo degli adultiMichell L. Loud, sad or bad: young people's perceptions of peer groups and smoking, Health Education Research 1997; 12: 1-14..
L'illusione dei ragazzi è che sia possibile soddisfare due necessità importanti ma contraddittorie, come: la necessità di autonomia e di ribellione nei confronti dei grandi e il bisogno d'identificarsi con gli adulti e di sentirsi già taliMinagawa K, While D, Charlton A., Smoking and self-perception in secondary school students, Tobacco Control 1993; 2: 215-21.. Anche se sembrano superate le immagini dell'uomo fumatore "macho" e della donna fumatrice sofisticata, resta il fatto che lo spirito di emulazione è sempre molto intenso, e quindi se in famiglia un genitore o un fratello più grande fumano, diventa molto più probabile che il giovane si avvicini alla sigarettaEiser JR, Morgan M, Gammage P, Gray E. Adolescent smoking: attitudes, norms and parental influence, British Journal of Social Psychology 1989; 28: 193-202..