Biografia thumb|upright=1.0|Lapide commemorativa, a Verona
Figlio del patriota bresciano Agostino Rovetta e della benestante Maria Ghisi, che fu madre distratta dalla natura ambiziosa e dalla vita di società. Il piccolo Gerolamo perse il padre all'età di nove anni e dovette seguire a Verona la madre risposata. Affidato a pedagoghi incapaci, studiò poco e male, lasciandosi presto coinvolgere dalla vita di società del salotto materno, dove conobbe giornalisti, letterati e artisti.
La crescente passione per l'arte e le disponibilità finanziarie assicurategli dalla eredità del patrimonio paterno lo indussero a trasferirsi a Milano, dove gli riuscì facile introdursi nell'alta società e dove pubblicò il suo primo romanzo Mater dolorosa. Ben presto la vita dissipata lo ridusse in gravi difficoltà economiche, fino a spingerlo al suicidio. Lasciò incompiuto il suo ultimo romanzo, Il successore.Fonte: E. Bevilacqua, Gerolamo Rovetta e la sua famiglia materna, Firenze, 1925
Tra psicologia e verismo Fu autore di romanzi e racconti, nei quali rivelò una certa attitudine alla osservazione psicologica, peraltro poco approfondita, nonché di opere teatrali. Il suo primo romanzo fu Mater dolorosa, scritto nel 1882, ambientato nel mondo dei nobili, che fu spesso campo di osservazione delle sue commedie d'intreccio.
Gerolamo Rovetta può essere definito uno scrittore verista, perché le sue opere nascono dall'osservazione attenta della società e dei singoli individui, rappresentati talvolta con pessimismo, talvolta con ironia. Tuttavia i suoi personaggi restano su uno sfondo tardo-romantico con oscillazioni e contraddizioni, che in ogni caso fanno di questo scrittore un interprete del suo tempo.Cfr. Carla Apollonio, Gerolamo Rovetta, in Letteratura italiana - I Minori, vol. 4°, Milano, Marzorati, 1962, pp. 3160-3161. Egli apprezzò i libri dei francesi Émile Zola e Alphonse Daudet, dai quali trasse l'ispirazione per i suoi drammi, rappresentanti la politica e la borghesia lombarda fra l'Ottocento e il Novecento, lontane ormai dagli ideali del Risorgimento e con le incertezze tipiche di un'età di transizione.
Notorietà Fu amato dal pubblico e la sua popolarità non fu legata solo all'opera principale Romanticismo, ma anche ad alcuni romanzi che ebbero grande diffusione. Tra questi Mater dolorosa (1882), La Signorina (1900), La Baraonda (1905) Fonte: Enrico Maria Fusco, Scrittori e idee, Torino, Società Editrice Internazionale, 1956, pp. 510-511.
Il dramma Romanticismo ebbe successo per il suo contenuto patriottico, e successivamente ne fu anche tratto un film per la regia di Clemente Fracassi e l'interpretazione di Amedeo Nazzari e Clara Calamai. In teatro sia Romanticismo che I disonesti ebbero in Paola Pezzaglia un'interprete ideale.
Opere
Romanzi e racconti
Il primo amante, romanzo, Milano, 1892 La Baraonda, romanzo, Milano, 1894 Il tenente dei Lancieri, romanzo, Milano, 1896 La Signorina, Milano, 1900 La moglie di Sua Eccellenza, Milano, 1904 Mater dolorosa, romanzo, Milano, 1882 L'idolo, romanzo, Milano, 1898 Le lacrime del prossimo, romanzo, Milano, 1888 Cinque minuti di riposo!, scritti vari (postumo), Milano, 1912 Casta Diva, novelle, Milano, 1903 Baby, ed altre novelle, Milano, 1886 Ninnoli, racconti, Milano, 1882 Il processo Montegù, romanzo, Milano, 1884 Sott'acqua, romanzo, Milano, 1883 Tiranni minimi, racconti, Milano, 1886 Cavalleria assassina, racconti
Teatro La Trilogia di Dorina, commedia in tre atti, Milano, 1891 Romanticismo, dramma in quattro atti, Teatro Alfieri di Torino, 1901 Un volo dal nido, commedia in tre atti, Verona, 1877 La Moglie di Don Giovanni, dramma in quattro atti, Verona, 1877 In Sogno, commedia in quattro atti, Verona, 1878 Gli Uomini pratici, commedia in tre atti, Milano, 1879 Scellerata!..., commedia in un atto, Milano, 1882 Collera cieca!, commedia in due atti, Verona, 1878 La Contessa Maria, dramma in quattro atti, Milano, 1883 I Barbarò, dramma in un prologo e quattro atti Madame Fanny, commedia in tre atti, Milano, 1895 Marco Spada, commedia in quattro atti, Milano, 1892 La Cameriera nova, commedia in due atti, in dialetto veneziano, Milano, 1893 Alla Città di Roma, commedia in due atti, Milano, 1891 La Realtà, dramma in tre atti, Milano, 1895 Principio di Secolo, dramma in quattro atti, Milano, 1897 I Disonesti, dramma in tre atti, Milano, 1894 Il ramo d'Ulivo, commedia in tre atti, Milano, 1899 Il Poeta, commedia in tre atti, Milano, 1899 Le due coscienze, commedia in tre atti, Milano, 1901 La Moglie giovine, commedia in quattro atti, Roma, 1899 A rovescio!, commedia in un atto La Baraonda, dramma in cinque atti, Milano, 1894 Il Re Burlone, dramma in quattro atti, Milano, 1905 Il Giorno della Cresima, commedia in tre atti, Milano, 1906 Papà Eccellenza, dramma in tre atti, Milano, 1908 Molière e sua Moglie, commedia in tre atti, Milano, 1911
Note
Bibliografia Giuseppe Robiati, Gerolamo Rovetta - Studio critico, in «La Letteratura», Torino, luglio 1888. Sabatino Lopez, Gerolamo Rovetta, in «Nuova Antologia», 1, 11, 1905. Carlo Levi, in «Rivista teatrale italiana», Firenze, 1910, pp. 193-210. Enrico Bevilacqua, Saggio di bibliografia rovettiana, estratto da «La Lucerna», Ancona, 1926. Enrico Bevilacqua, Gerolamo Rovetta e la sua famiglia materna, Firenze, 1925. Benedetto Croce, in «La Letteratura della nuova Italia», Bari, 1929, Volume 3°, pp. 163-167. Ettore Bonora ( a cura di), Rovetta Gerolamo, Dizionario della letteratura italiana, Milano, Rizzoli, 1977 Antonio Carrannante, Politica e 'antipolitica' nei romanzi di Gerolamo Rovetta, «Giornale di storia contemporanea», anno 13°, n. 2, dicembre 2010, pp. 196-206. Antonio Carrannante, Il problema morale nell'opera di Gerolamo Rovetta fra protesta e rassegnazione, estratto da "Commentari dell'Ateneo di Brescia per l'anno 2010", Brescia, 2015, pp. 179-194.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Dramatis personae. Antologia dei tipi e delle figure di Gerolamo Rovetta, prefazione di Renato Simoni, Milano, Baldini & Castoldi, 1920. Testo digitale in vari formati, Sito "Internet Archive".