Erede politico del padre, entrò in Parlamento come liberale unionista nel 1892. Ricoprì vari uffici tra il 1895 e il 1903, anno in cui fu nominato Cancelliere dello Scacchiere del governo Balfour. In seguito al ritiro dalla vita politica del padre nel 1906 a causa di un ictus, divenne il principale sostenitore della riforma tariffaria voluta dal padre stesso. Nel 1911 ritirò la sua candidatura per la leadership del Partito Conservatore insieme a Walter Long in favore di Bonar Law, al fine di evitare una scissione del partito stesso.
Tornò nel gabinetto nel 1916 con il governo Asquit in qualità di Segretario d'India. In seguito al fallimento della campagna di Mesopotamia e alla prima guerra di Kut, rassegnò le sue dimissioni. Nel 1921 divenne leader del Partito Conservatore e della Camera dei comuni, ma si dimise dopo un solo anno da ambo gli uffici dopo la rivolta del suo stesso partito contro la coalizione liberale-conservatrice, creata dal premier David Lloyd George e sostenuta da Chamberlain.
Come molti altri sostenitori della coalizione, non fece parte dei successivi governi tory, finché non entrò nel gabinetto del secondo governo Baldwin (1925-1929) come Segretario per gli affari esteri. Durante il suo mandato negoziò il patto di Locarno, firmato nel 1925, il cui fine era quello di evitare un conflitto tra la Francia e la Germania: per la sua azione diplomatica, Chamberlain ottenne il premio Nobel per la pace nel 1925.
Nel 1931 fu infine nominato Primo lord dell'Ammiragliato, carica che mantenne per meno di un anno. Fu tra i pochi parlamentari a sostenere gli appelli di Winston Churchill al riarmo contro la minaccia tedesca negli anni trenta. Continuò a partecipare alla scena politica britannica fino alla morte nel 1937.
Biografia La gioventù e l'educazione La nascita e i primi anni
Joseph Austen Chamberlain nacque a Birmingham, secondo figlio di Joseph Chamberlain e Harriet Kenrick. Il padre era un industriale e politico, successivamente sindaco di Birmingham e, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, tra i più influenti liberali e conservatori. La madre morì per complicazioni insorte dopo il parto: questo accadimento colpì a tal punto il padre che per circa 25 anni questi si tenne distante dal figlio. Ecco cosa scrive a questo proposito Austen Chamberlain in uno dei suoi scritti più tardivi:
Il piccolo Austen fu inizialmente affidato alle cure della zia materna, prima che il padre si risposasse nel 1868 con Florence Kenrick, cugina della prima moglie. La zia di Austen scomparve nel 1875, e così il giovane strinse un rapporto quasi materno con altre figure femminili imparentate con lui, soprattutto sua sorella Beatrice. Comunque anche con Neville, suo fratellastro, Austen strinse presto un forte e profondo legame.
L'educazione L'educazione di Austen Chamberlain iniziò alla scuola preparatoria di Brighton, per poi passare alla prestigiosa Rugby School. Finiti gli studi superiori studiò al celebre Trinity College, il più grande tra i college dell'Università di Cambridge. Chamberlain fece i primi passi per la sua futura carriera politica partecipando ad un incontro, nel 1884, tenutosi proprio all'università; apparve chiaro come il padre, fin dalla giovinezza, volesse indirizzare il figlio verso il suo stesso ruolo sociale.
Sempre per avviarlo alla carriera politica Austen fu mandato in Francia, dove studiò alla Sciences Po; durante il suo soggiorno nella capitale francese il ragazzo coltivò una fortissima ammirazione per i francesi e la loro cultura. Per nove mesi, Austen conobbe la grandezza della Francia sotto la Terza Repubblica, conoscendo e stringendo rapporti con personaggi del calibro di Clemenceau, Ribot, Gambetta e Ferry.
Dopo Parigi Austen si trasferì a Berlino, dove trascorse un anno, per poter studiare e comprendere la cultura politica dell'altra grande potenza europea del tempo, la Germania. Nonostante dalla corrispondenza epistolare con Beatrice e Neville si evinca che il giovane preferisse la Francia, anche per lo stile di vita, Chamberlain decise di imparare il tedesco e di utilizzare al meglio il tempo a sua disposizione per assorbire più esperienza possibile dalla capitale dell'Impero. Tra i tanti politici incontrati durante quel periodo Austen fece la conoscenza del "Cancelliere di Ferro", Otto von Bismarck, esperienza che lasciò un segno profondo nel cuore dell'inglese per tutta la sua vita.
Durante gli studi all'Università di Berlino, Austen sviluppò una forte forma di diffidenza verso il deciso nazionalismo che stava prendendo piede in quegli anni nell'Impero tedesco. Questo sentimento fu causato in lui soprattutto dalle lezioni tenute da Heinrich von Treitschke, storico antisemita, che mostrò al ragazzo "un nuovo lato dei tedeschi, un intollerante, poco aperto ed orgoglioso sciovinismo prussiano": le conseguenze di questa esperienza si vedranno solo in seguito, durante la Grande Guerra e le crisi degli anni trenta. Nonostante il dispiacere di lasciare gli amici conosciuti a Berlino e il dover ritornare alla limitante e a volte spiacevole vita nella casa di famiglia, Austen tornò nel Regno Unito nel 1888, spinto dalla prospettiva di poter essere presto eletto in Parlamento.
La carriera politica L'elezione in Parlamento
Austen entrò in Parlamento tra le file del partito del padre, leader liberale unionista, nel 1892, come rappresentante dell'East Worcestershire. A causa della dissoluzione del Parlamento e delle elezioni generali del 1892, dovette rinviare il suo discorso inaugurale, che tenne nell'aprile 1893: l'allora primo ministro William Ewart Gladstone lo descrisse come "uno dei più bei discorsi mai pronunciati".
Nel 1895 fu nominato Lord civile dell'Ammiragliato, carica che mantenne per cinque anni, al termine dei quali divenne Segretario finanziario per il Tesoro fino al 1902. Nello stesso anno il nuovo primo ministro Arthur Balfour lo elesse Direttore generale delle poste, ufficio entrato a far parte del gabinetto, e membro del Consiglio privato di sua maestà l'11 agosto.
Austen Chamberlain fu elevato a Cancelliere dello Scacchiere nel 1903, in un periodo in cui il padre e Balfour avevano idee diverse sul protezionismo dell'Impero britannico: il primo propugnava la riforma tariffaria, che prevedeva la preferenza dei beni prodotti all'interno dell'Impero e l'applicazione di tariffe sulle esportazioni estere, con il fine di uguagliare le potenze economiche emergenti di Stati Uniti e Impero tedesco; il secondo aveva invece una posizione più neutrale rispetto al protezionismo. L'elezione di Chamberlain fu vista come compromesso tra le due fazioni, ma ciò non impedì al padre di annunciare le sue dimissioni dal gabinetto pochi giorni prima della nomina. Insieme a lui, si dimisero anche Charles Thomson Ritchie, George Francis Hamilton e soprattutto il duca di Devonshire, cofondatore del Partito Unionista Liberale. La rapida sequenza di dimissioni causò un grave indebolimento del governo, ragion per cui Balfour stesso si dimise nel dicembre 1905, sperando che il Partito Liberale non riuscisse a formare un governo (accadde tuttavia il contrario). Chamberlain si ritrovò dunque tra i pochi liberali unionisti sopravvissuti nella Camera dei comuni.
Nel luglio 1906 il padre Joseph ebbe un ictus seguito da un repentino decadimento della salute e fu quindi costretto a rinunciare alla vita politica. Austen fu così il prosecutore della campagna economica protezionistica degli unionisti e contendente della guida del Partito Unionista Liberale.
La contesa della leadership del Partito Conservatore Dopo il fallimento del Partito Conservatore e Unionista alle elezioni del gennaio e del dicembre 1910, vinte ambedue dal Partito Liberale, Balfour lasciò le redini del suo partito nel novembre 1911. Nonostante facesse ancora ufficialmente parte del Partito Liberale Unionista, Chamberlain fu da subito visto tra i favoriti alla successione.
I candidati erano Bonar Law, Walter Long, Edward Carson e lo stesso Chamberlain.
Data la considerazione di cui godevano all'interno del partito, sembrava che la leadership fosse contesa solamente tra Chamberlain e Long. Quest'ultimo risultò, dopo un sondaggio condotto tra i membri del Parlamento, il favorito, seppur di un piccolo margine, nonostante Balfour avesse immaginato come erede del partito il primo.
In seguito a un breve periodo di campagne politiche, Chamberlain ritirò la sua candidatura per il bene del partito, tuttora diviso. Riuscì anche a persuadere Long a fare lo stesso in favore di Law. A questo punto, Law fu eletto all'unanimità come leader-compromesso.
La decisione di Chamberlain gli precluse la guida del Partito Conservatore e, possibilmente, la carica di primo ministro, tuttavia fu di enorme aiuto per il mantenimento dell'unione tra conservatori e liberali unionisti: questi ultimi si sarebbero aggregati in maniera ufficiale ai primi nel 1912.
La home rule irlandese Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, la preoccupazione maggiore di Chamberlain fu la home rule irlandese. Lo stesso problema per cui il padre Joseph lasciò il Partito Liberale nel 1886 stava minacciando di sfociare in una guerra civile. Oltretutto l'allora primo ministro Herbert Henry Asquith, leader del Partito Liberale, premeva con determinazione sul Parlamento affinché il Third Home Rule Bill fosse approvato. Chamberlain si opponeva fermamente alla secessione dell'Irlanda dal Regno Unito. Allo stress provocato dalla questione si aggiunse il dolore per la morte del padre nel luglio 1914, pochi giorni prima dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, casus belli della Grande Guerra.
Prima guerra mondiale A seguito dello scoppio della prima guerra mondiale, la pressione del Partito Conservatore, esercitata in parte anche da Chamberlain, fece nascere un governo di coalizione, del cui gabinetto egli stesso faceva parte come Segretario di Stato per l'India. Come altri suoi colleghi, tra cui Balfour e Lord Curzon, Chamberlain sosteneva una campagna in Mesopotamia, ai fini di aumentare il prestigio dell'Impero britannico nella zona e di scongiurare una possibile rivolta musulmana in India.
Rimasto in carica anche dopo l'elezione del primo ministro David Lloyd George verso la fine del 1916, assistette al fallimento della campagna di Mesopotamia (diretta dall'Esercito Anglo-Indiano, con amministrazione separata) e all'annientamento di un'intera guarnigione britannica durante l'assedio di Kut. Dopo varie inchieste, nel 1917 Chamberlain si dimise dall'ufficio: in quanto ministro responsabile in ultimo, la colpa era sua. Il gesto fu molto apprezzato, poiché denotava un notevole senso di responsabilità.
Successivamente al discorso di Lloyd George a Parigi il 12 novembre 1917, Chamberlain annunciò di non supportare più il governo in carica. Il premier riuscì a mantenere la sua posizione affermando che l'unico obiettivo del Consiglio supremo di guerra alleato era meramente di "coordinare" i generali britannici, i quali continuavano a godere del supporto del Partito Conservatore.
Nell'aprile 1918 ritornò al governo ed entrò nel gabinetto di guerra come ministro senza portafoglio, sostituendo Alfred Milner, divenuto Segretario di Stato per la guerra.
Austen Chamberlain ebbe l'onore di essere nominato una seconda volta Cancelliere dello Scacchiere, in seguito alla vittoria di Lloyd George alle elezioni generali del 1918. Il compito di assicurare la ripresa economica del Regno Unito dopo quattro anni di guerra fu certamente impegnativo.
La leadership della Camera dei comuni Nel marzo 1921, Bonar Law dovette rinunciare agli uffici di leader del Partito Conservatore Leader della Camera dei comuni per malattia. Grazie alla sua anzianità all'interno del Parlamento, Chamberlain fu nominato suo successore, mentre l'antipatia generale verso il suo corrispettivo della Camera dei lord, Lord Curzon, gli garantì simultaneamente la carica di Lord del sigillo privato.