Le licalopecie (Lycalopex, ), dette anche pseudovolpi o volpi lupo, sono un genere di canidi cerdocionini originari del Sudamerica. L'IUCN usa tuttora il nome Pseudalopex, ma considera Lycalopex un sinonimo legittimo. Vengono spesso erroneamente chiamate «volpi», sebbene siano poco imparentate con le volpi propriamente dette, essendo invece più vicine ai canidi lupini come i lupi e gli sciacalli.

Etimologia Il nome generico "licalopecia" viene dal latino scientifico lycalopex, che deriva da una combinazione dei termini del greco antico λύκος (lýkos), lupo e ἀλώπηξ (alòpex), volpe.T. S. Palmer, "Index generum mammalium: A list of the genera and families of mammals", North American Fauna, 23:388, 1904.

Evoluzione e tassonomia In base a uno studio del 2010, utilizzando il metodo dell'orologio molecolare, fu ritenuto che le licalopecie fossero di origine nordamericana, essendosi separate dall'ultimo antenato comune con il maikong e l'atelocino fra i 2,4 e i 2,7 milioni di anni fa, poco prima della formazione dell'istmo di Panama, che permise loro di entrare in Sudamerica durante il grande scambio americano. Un'analisi delle sequenze delle regioni HV1 e HV2 del DNA mitocondriale di tutte le specie odierne, però, rivelò che le licalopecie si divisero dalla stirpe del maikong fra 1 e 3 milioni di anni fa, dopo la formazione dell'istmo di Panama, e che la prima diversificazione fra le specie odierne avvenne solo un milione di anni fa con L. vetulus, la specie più basale del genere. La seconda fase di diversificazione sembra essere accaduta in Cile o in Argentina, con quella che risulta essere la diversificazione più recente tra L. culpaeus e L. griseus, che si stima sia accaduta fra i e i anni fa. Lo studio rivelò inoltre che molteplici individui della specie L. gymnocercus portano aplotipi riconducibili a L. griseus in zone dove quest'ultimo non è presente. Ciò indicherebbe che l'areale di L. griseus è più vasto del previsto, o che le due specie si siano incrociateL. Tchaicka et al. 2016. Molecular assessment of the phylogeny and biogeography of a recently diversified endemic group of South American canids (Mammalia: Carnivora: Canidae). Genetics and Molecular Biology, 39 (3): pp. 442-451..

Questo albero filogenetico è basato su una filogenia proposta nel 2005 in base al genoma mitocondriale delle specie odierne, ma modificata per incorporare scoperte successiveG. J. Slater, O. Thalmann, J. A. Leonard, R. M. Schweizer, K. P. Koepfli, J. P. Pollinger, N. J. Rawlence, J. J. Austin, A. Cooper e R. K. Wayne, Evolutionary history of the Falklands wolf (PDF), in Current Biology, vol. 19, nº 20, 3 novembre 2009, pp. R937–R938, DOI:10.1016/j.cub.2009.09.018, ISSN 0960-9822 (WC · ACNP), PMID 19889366.

Descrizione Aspetto I membri di questo genere sono generalmente di taglia media, misurando dai 53 ai 120 cm di lunghezza corporea e pesando dai 4 ai 13 chili. La specie più grande è L. culpaeus, mentre la più piccola è L. sechurae. Il pelame è generalmente denso, con una giarra fitta con lunghi peli di guardia. Il colore è solitamente grigio agouti con sfumature di ocra e di tenné sulle parti superiori, mentre la testa, il collo e le orecchie sono rossicce. L'addome e il torace sono spesso pallidi, e la coda e lunga e folta con una punta nera. I molari sono ben sviluppati, ma i denti carnassiali sono relativamente corti. Ronald M. Nowak et. al. Walker's Carnivores of the World, JHU Press, 2005, pp. 84-86, ISBN 0801880335 J. F. Eisenberg, Mammals of the Neotropics, Volume 3: Ecuador, Bolivia, Brazil, University of Chicago Press, 1989, p. 282, ISBN 0226195422 Si distinguono dalle volpi, a cui assomigliano superficialmente, dalle loro pupille circolari invece che ellittiche, e code più lunghe che toccano il suolo.Spencer Fullerton Baird, The mammals of North America: the descriptions of species based chiefly on the collections in the museum of the Smithsonian institution, J. B. Lippincott & Company, 1859, p. 103

Comportamento Sono per la maggior parte canidi notturni. I loro vocalizzi sono stati descritti come ululati o latrati, e si sentono soprattutto di notte durante la stagione degli amori. Le licalopecie sono monogami, dando luce dopo una gravidanza di 55-60 giorni a quattro o cinque cuccioli all'anno. Il maschio partecipa nella cura delle prole.

Ecologia Le licalopecie occupano numerosi habitat diversi: L. sechurae abita deserti sabbiosi, L. griseus le pianure e le boscaglie, L. gymnocercus le pampas, le colline, i deserti, e le foreste aperte, e L. culpaeus le zone montane alte fino a 4.500 . Le loro tane si trovano solitamente tra le rocce, sotto gli alberi, in cespugli o nelle fosse scavate da altri animali come gli armadilli o le viscacce di montagna. Sono onnivori, con una dieta che include i roditori, i lagomorfi, gli uccelli, le lucertole, le rane, gli insetti, i frutti e le canne da zucchero.

Specie odierne Le specie solitamente incluse in questo genere comprendono:

Specie Nomi comuni Autorità Dimensioni Areale attuale Stato di conservazioneLycalopex culpaeus•Culpeo•Pseudovolpe delle AndeCorpo: 67,5-92,5 cmCoda: 30,5-49,3 cmOrecchie: 7,5-9,8 cmPeso: 3,4-13,8 kg J.E. Jiménez e A.J. Novaro. 2004. Culpeo Pseudalopex culpaeus. In: C. Sillero-Zubiri, M. Hoffman, & D. W. MacDonald (curatori), Canids: Foxes, Wolves, Jackals and Dogs - 2004 Status Survey and Conservation Action Plan, 44-49. IUCN/SSC Canid Specialist Group, ISBN 2-8317-0786-2Ande, dal dipartimento di Nariño alla Terra del FuocoSpecie a rischio minimoLycalopex fulvipesPseudovolpe di DarwinCorpo: 48-59,1 cmCoda: 17,5-25,5 cmOrecchie: 5,2-8,1 cmPeso: 1,8-3,9 kg J.E. Jiménez e E. McMahon. 2004. Darwin's fox Pseudalopex fulvipes. In: C. Sillero-Zubiri, M. Hoffman, & D. W. MacDonald (curatori), Canids: Foxes, Wolves, Jackals and Dogs - 2004 Status Survey and Conservation Action Plan, 50-55. IUCN/SSC Canid Specialist Group, ISBN 2-8317-0786-2 Chiloé e parco nazionale di NahuelbutaSpecie in pericolo criticoLycalopex griseusChillaCorpo: 50,1-66 cmCoda: 11,5-34,7 cmOrecchie: 5,5-16,9 cmPeso: 2,5-5 kg R. González del Solar e J. Rau. 2004. Chilla Pseudalopex griseus. In: C. Sillero-Zubiri, M. Hoffman, & D. W. MacDonald (curatori), Canids: Foxes, Wolves, Jackals and Dogs - 2004 Status Survey and Conservation Action Plan, 56-63. IUCN/SSC Canid Specialist Group, ISBN 2-8317-0786-2Ande, dal Cile settentrionale alla Terra del FuocoSpecie a rischio minimoLycalopex gymnocercus•Aguarachay•Pseudovolpe Azara•Pseudovolpe delle pampasCorpo: 50,5-74 cmCoda: 25-41 cmOrecchie: 6,1-9 cmPeso: 4,2-5,9 kg M. Lucherini, M. Pessino e A.A. Farias. 2004. Pampas fox Pseudalopex gymnocercus. In: C. Sillero-Zubiri, M. Hoffman, & D. W. MacDonald (curatori), Canids: Foxes, Wolves, Jackals and Dogs - 2004 Status Survey and Conservation Action Plan, 63-68. IUCN/SSC Canid Specialist Group, ISBN 2-8317-0786-2Cono SudSpecie a rischio minimoLycalopex sechuraePseudovolpe di SechuraCorpo: 50-78 cmCoda: 27–34 cmOrecchie: 6–8 cmPeso: 2,6-4,2 kg C. Asa e E.D. Cossíos. 2004. Sechuran fox Pseudalopex sechurae. In: C. Sillero-Zubiri, M. Hoffman, & D. W. MacDonald (curatori), Canids: Foxes, Wolves, Jackals and Dogs - 2004 Status Survey and Conservation Action Plan, 69-72. IUCN/SSC Canid Specialist Group, ISBN 2-8317-0786-2Zone costali di Perù nordoccidentale e Ecuador sudoccidentaleSpecie prossima alla minacciaLycalopex vetulusJaguapitangoCorpo: 49-71,5 cmCoda: 25-71,5 cmOrecchie: 6-7,6 cmPeso: 2,5-4 kg J. Dalponte e O. Courtenay. 2004. Hoary fox Pseudalopex vetulus. In: C. Sillero-Zubiri, M. Hoffman, & D. W. MacDonald (curatori), Canids: Foxes, Wolves, Jackals and Dogs - 2004 Status Survey and Conservation Action Plan, 72-76. IUCN/SSC Canid Specialist Group, ISBN 2-8317-0786-2Zone cerrado di BrasileDati insufficienti

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