Il qāt (Catha edulis (Vahl) Endl., 1841), che significa arbusto, è una pianta della famiglia delle Celastracee, originaria dell'Africa orientale e australe, ma diffusa anche nella penisola arabica. È l'unica specie nota del genere Catha Forssk. ex Scop..
Le foglie di questa pianta contengono un alcaloide dall'azione stimolante, che causa stati di eccitazione e di euforia, provocando forme di dipendenza. Nel 1980, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il qat tra le droghe. La sua coltivazione e il suo uso sono molto diffusi nel territorio dello Yemen.
Descrizione Arbusto o piccolo albero a fogliame sempreverde, di altezza da 1 a 3 metri così come è correntemente coltivato, sia per le condizioni ambientali (suolo povero ed arido), che per comodità di raccolta. In natura esemplari singoli, in ambiente favorevole, possono raggiungere altezze di 10 m, eccezionalmente fino a 18 m. L'aspetto della pianta è simile, per consistenza e forma delle foglie, al corbezzolo; i rami terminali però sono lunghi, sottili e pendenti. I getti di nuova vegetazione (foglie e steli) hanno colore rosato o rossastro. La corteccia della pianta adulta è ruvida e grigiastra, anche notevolmente rugosa e fessurata nei tronchi di grande dimensione.
Foglie Lanceolate, opposte a margine dentellato, di colore verde lucido dorsalmente, verde pallido ventralmente, lunghezza circa 5–8 cm, coriacee, dapprima erette poi pendenti.
Fiori Molto piccoli e di colore bianco crema, tendenti al verdastro, sono a cinque petali, raccolti a gruppi, allocati all'ascella delle foglie alle estremità dei rami.
Frutti Capsule bruno-rossastre, trilobate, dimensione circa 10 mm, che in tardo autunno liberano i semi (3 per capsula) brevemente alati.
Coltivazione La pianta cresce sopra i 1500 metri di altitudine. È soprattutto coltivata in Yemen e nell'Africa orientale, specialmente nella zona degli altopiani dell'Etiopia e del Kenya. La vegetazione ottimale si ha con collocazione a pieno sole e con temperature da 5 a 35 °C. Sopporta notevoli condizioni di aridità e cresce anche con suolo povero, sassoso o sabbioso, ma sempre assolutamente ben drenato. Sopporta temperature prossime allo zero centigrado.
Usi Il qāt è una sostanza di natura amfetaminica a spiccato effetto psicotropo, euforizzante e reprimente gli stimoli di fame e fatica; ha anche un notevole effetto analgesico.
La sostanza è di uso tipico dei Paesi arabi. Se ne ha notizia documentata dal XIV secolo, ed ha seguito la diffusione della cultura delle popolazioni arabe.
La parte della pianta da cui si estrae il principio attivo è costituita dalle foglie, che sono selezionate in funzione delle dimensioni; il prodotto migliore è ottenuto dalle foglie giovani ed integre (più morbide), seguono poi quelle più coriacee e di minore qualità. Le foglie sono raccolte ed immediatamente distribuite, dato che l'effetto maggiormente rilevante si ha col consumo entro le 48 ore dalla raccolta. Ad ogni modo il consumo a 3-4 giorni dalla raccolta è ancora soddisfacente, e questo fatto, unito ai moderni mezzi di distribuzione e conservazione, ne permette la diffusione dai Paesi di produzione. È possibile l'utilizzo con foglie essiccate. Il consumo si ha con la masticazione delle foglie.
L'effetto euforizzante si manifesta da una a tre ore dopo la masticazione. La masticazione, e lo sputo dei materiali masticati, fanno parte del costume abituale delle popolazioni, soprattutto dello Yemen, dell'Arabia e dei Paesi del Corno d'Africa di tradizione araba. Il fatto è molto evidente e caratteristico all'osservazione di visitatori e turisti.
Implicazioni politiche ed economiche Nei Paesi dove l'uso è tradizionale, la masticazione del qāt è consentita; altri Stati formalmente tentano di controllarla, osteggiandone il consumo, soprattutto per i costi economici che ne derivano. Il consumo è peraltro assai diffuso, e le popolazioni interessate dedicano una parte non trascurabile della giornata a tale pratica.
Sopportando notevoli condizioni di aridità e crescendo bene anche con suolo povero, sassoso o sabbioso - poco adatto ai cereali da alimentazione o da foraggio - , il qāt viene estesamente coltivato, risultando spesso più proficuo di altre colture. Nei Paesi dove esiste produzione ed esportazione (per lo più dall'Africa orientale verso la penisola arabica), tale pianta costituisce un'importante e redditizia fonte di guadagno
Implicazioni sanitarie
La permanente sollecitazione irritante delle mucose boccali e del tessuto esofageo produce un aumento nella frequenza di carcinomi orali.
Nella classifica di pericolosità delle varie droghe stilata dalla rivista medica The Lancet, il qat occupa il ventesimo posto.
Principi attivi I principi attivi sono delle catamine, composti fenilalchilaminici analoghi alle anfetamine: la catina ed il catinone.
Note
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