Carol Susan Jane Danvers è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Roy Thomas e Gene Colan nel 1968 e pubblicato dalla Marvel Comics. Il personaggio nasce inizialmente sulle pagine di Marvel Super-Heroes n. 13 (marzo 1968) come ufficiale dell'aeronautica statunitense e diventa nel 1977 la supereroina Ms. Marvel. Nella sua carriera il personaggio ha assunto anche le identità di Binary, Warbird e, a partire dal 2012, quella di Capitan Marvel.
Biografia del personaggio Gli esordi Carol Danvers esordì alla fine degli anni sessanta come comprimario nelle prime storie dedicate al primo Capitan Marvel nel ruolo di un maggiore dell'aeronautica militare statunitense. Capo della sicurezza della base di Cape Canaveral, Carol incontrò il dott. Walter Lawson, l'alias umano sotto cui si celava l'alieno Kree Mar-Vell, mandato dalla sua specie per spiare la Terra. La ragazza rimase coinvolta nella lotta tra Mar-Vell, il colonnello Kree Yon-Rogg e il gigantesco robot alieno noto come la Sentinella (Kree Sentry). Dopo le prime due storie di Capitan Marvel che apparvero nella collana antologica Marvel Super-Heroes, la casa editrice iniziò a pubblicare una serie regolare dedicata all'eroe. In aperto conflitto con Walter Lawson, ma pur infatuata del suo alter ego che l'aveva salvata da un robot assassino, Carol apparve nelle nuove storie di Capitan Marvel quando l'eroe alieno indossava ancora la sua uniforme da ufficiale Kree bianca e verde. In seguito Carol rimase seriamente ferita durante uno scontro tra il Capitano (che aveva nel frattempo adottato il suo nuovo e più noto costume rosso e nero) e Yon-Rogg e, con l'arrivo del nuovo comprimario Rick Jones, fu messa in disparte dagli autori.
Ms. Marvel Nel 1977 la Marvel decise di affiancare a quella di Capitan Marvel una nuova serie dedicata ad una sua controparte femminile. Nacque così il personaggio di Ms. Marvel che, oltre ai poteri, condivideva con il Capitano anche lo stile e il disegno del costume. Per il nuovo personaggio fu deciso di utilizzare proprio Carol Danvers. Nei primi numeri della collana fu rivelato che Carol aveva assunto i suoi straordinari poteri durante lo scontro tra Mar-Vell e Yon-Rogg investita dall'esplosione di un dispositivo Kree che aveva liberato una enorme quantità di energia. La struttura genetica della ragazza si era fusa con quella di Mar-Vell e Carol era diventata una creatura ibrida con geni Kree e umani. Nella serie Carol Danvers lavorava come editor di una rivista femminile per conto di J. Jonah Jameson, il direttore del quotidiano newyorkese Daily Bugle, e tra i comprimari della serie apparvero Peter Parker (alias l'Uomo Ragno e fotografo del quotidiano) e la fidanzata Mary Jane Watson. All'inizio Carol Danvers e Ms. Marvel erano due personalità separate che condividevano lo stesso corpo. Solo dopo qualche numero Carol scoprì di essere lei stessa Ms. Marvel e le due personalità si fusero consapevolmente.
Scritta originariamente da Gerry Conway e disegnata da John Buscema, la serie fu poi affidata allo scrittore inglese Chris Claremont e durò 23 numeri, dal gennaio del 1977 all'aprile del 1979. Inizialmente di periodicità mensile, la collana passò a quella bimestrale dopo il n. 18 per le vendite non eccezionali.
Nei numeri scritti da Claremont fecero la loro prima apparizione come nemici alcuni personaggi che poi ritornarono spesso nelle storie degli X-Men da lui scritte. Prima l'aliena Shi'ar Deathbird e poi la mutante mutaforma Mystica (prima con l'identità di Raven, poi con il suo aspetto dalla pelle blu). Nel n. 24 sarebbe dovuto apparire Sabretooth, la futura nemesi di Wolverine, introdotto mesi prima da Claremont e John Byrne nella collana dedicata a Pugno d'acciaio, e avrebbe dovuto esordire Rogue, ma la serie di Ms. Marvel fu cancellata bruscamente con il n. 23.Roger Stern, Jim Salicrup, pagina della posta di
Nel n. 20 della serie, nel tentativo di ravvivarne le vendite, il disegnatore Dave Cockrum (che fino all'anno prima era stato l'illustratore regolare di Uncanny X-Men) introdusse il nuovo e più sexy costume dell'eroina.
Dopo qualche apparizione con i Difensori e in altre testate Marvel, mentre la sua serie personale si avviava alla chiusura, Ms. Marvel fu accolta tra i Vendicatori nella cui serie apparve con una certa regolarità fino al 1980.
Il destino di Ms. Marvel Durante la sua permanenza con i Vendicatori, Carol Danvers si trovò misteriosamente incinta. La gravidanza progredì a tempo di record e nel giro di poche ore la Vendicatrice aveva già partorito un bambino che, dopo poche ore, era già cresciuto diventando adulto. Lo strano uomo rivelò di chiamarsi Marcus, figlio del viaggiatore del tempo Immortus, vecchio nemico dei Vendicatori. Marcus aveva rapito Ms. Marvel e, dopo averla trasportata nella dimensione del Limbo dove si trovava prigioniero, resa inconsapevole di quanto stava capitando, l'aveva messa incinta, trasferendo la propria coscienza nel feto. In sostanza Marcus era il padre di sé stesso. Tutta l'operazione, necessaria affinché Marcus potesse trasferirsi nel nostro mondo, aveva però provocato un dissesto spazio-temporale che solo con l'intervento dei Vendicatori poté essere riparato. Carol, dichiarando di essersi affezionata a Marcus, decise di seguirlo nel Limbo. I Vendicatori, con una certa leggerezza, accettarono la decisione della compagna. La vicenda, apparsa nel n. 200 della collana The Avengers (datato ottobre 1980), fu scritta da David Michelinie, ma con la collaborazione di Jim Shooter, allora editor-in-chief della Marvel, di Bill Mantlo e del disegnatore regolare della serie George Pérez. La storia suscitò molte polemiche per il modo in cui fu trattato il personaggio di Ms. Marvel, resa inconsapevolvente una "schiava del sesso", senza nessun intervento dei suoi compagni Vendicatori che invece avevano manifestato addirittura un certo compiacimento per la gravidanza e per "il lieto evento" della nascita del bambino. Si arrivò addirittura a parlare di stupro. Chris Claremont, che era stato autore di gran parte delle storie della collana personale di Ms. Marvel, affermò nel 1982:
Qualche mese dopo Claremont, al tempo autore anche della fortunata serie Uncanny X-Men, scrisse una storia dei Vendicatori che metteva completamente in discussione gli avvenimenti narrati in The Avengers n. 200. La storia, disegnata da Michael Golden, apparve nello speciale estivo The Avengers Annual n. 10. Claremont utilizzò l'Annual per risolvere la controversa questione dei rapporti tra Carol e i Vendicatori e sconfessò nei fatti le scelte attribuite a Shooter e Michelinie. Nella storia viene raccontato che la mutante Rogue, al suo esordio editoriale, membro della Confraternita dei mutanti malvagi capeggiata dalla mutaforma Mystica e futuro membro degli X-Men, aveva assalito e quasi ucciso Carol Danvers, ritornata misteriosamente dal suo soggiorno nel Limbo, rubandole in modo permanente i poteri e la personalità e provocandone la perdita completa della memoria. Carol fu salvata dall'intervento di un altro personaggio caro a Claremont, Jessica Drew, la prima Donna Ragno. Carol fu curata dal professor Xavier, leader degli X-Men, e la Confraternita di Mystica e Rogue fu sconfitta grazie all'intervento dei Vendicatori. La sfortunata ragazza, dopo aver riacquistato la memoria grazie a Xavier, fu accolta nella casa degli X-Men. Alla fine della storia è narrato il drammatico e durissimo faccia a faccia tra Carol e i suoi ex-compagni. Carol, dopo aver spiegato come era riuscita a tornare dal Limbo, accusò i Vendicatori di averla lasciata in balia di Marcus. La negligenza di Capitan America e compagni non li aveva portati a rendersi conto che la gravidanza le era stata imposta, se non con la forza, quanto meno con l'inganno e a sospettare che in realtà la sua decisione di seguire Marcus nel Limbo era stata presa sotto il controllo mentale dell'uomo. L'ultima pagina riporta le amare riflessioni della Vendicatrice Scarlet che giustificano il titolo scelto da Claremont per il racconto, Dagli amici... Tradita!
Anni dopo Jim Shooter diede la propria versione sulle scelte narrative di The Avengers n. 200 arrivando a condividere le critiche e addirittura a pentirsi e chiedere scusa. Shooter affermò di non ricordare come si arrivò a decidere di far rimanere incinta Ms. Marvel con l'ambiguo e insensato atteggiamento dei membri dei Vendicatori e attribuì la cosa al fatto che la storia era stata scritta da troppe persone (David Michelinie, Bob Layton e George Pérez e lui stesso) senza il corretto coordinamento.
Le due storie furono pubblicate insieme in Italia nel 1989 dalla Star Comics in uno dei suoi primi albi monografici, lo Speciale Vendicatori intitolato proprio Il destino di Miss Marvel.
Stella Binaria (Binary)
Dopo questi drammatici avvenimenti, Carol Danvers rimase con Xavier e gli X-Men, comparendo saltuariamente, priva di poteri, nelle storie scritte da Chris Claremont. In una occasione aiutò il professore a cancellare dal Pentagono tutti i documenti segreti che riguardavano gli X-Men, per garantire al gruppo l'anonimato nei confronti degli apparati militari e spionistici statunitensi. Fu poi coinvolta in una avventura spaziale degli X-Men insieme ai Predoni Stellari contro la Covata. In quell'occasione Carol legò la propria essenza a una forma d'energia aliena nota come Buco Bianco che le conferì nuovi immensi poteri energetici con una potenza paragonabile a quella di una stella. La ragazza assunse così la nuova identità di Binary e decise di non ritornare sulla terra con il gruppo mutante, ma si unì ai Predoni capitanati da Corsaro, padre dell'X-Man noto come Ciclope.
Binary apparve in alcune storie legate all'universo mutante come membro dei Predoni Stellari, al fianco degli X-Men, dei Nuovi Mutanti e del gruppo britannico Excalibur ed ebbe anche una avventura in solitario nella quale Claremont narrò in retrospettiva la reazione di Carol Danvers alla notizia della morte di Capitan Marvel e le sue riflessioni sulla trasformazione in Binary e sul suo rapporto con Rogue. Disegnata da Dave Ross, Elegia comparve sull'antologico Marvel Fanfare nel 1986 (ma è narrativamente collocata subito dopo la trasformazione in Binary) e inizia con un gustoso siparietto durante il quale Carol si presenta alla base dei Vendicatori per una partita a poker con Wolverine, Nick Fury, la Cosa, Bestia, Wonder Man e il maggiordomo Jarvis.
Nel 1992 il personaggio fu utilizzato durante il crossover Tempesta nella galassia (Operation: Galactic Storm). Al termine del lungo ciclo narrativo, in Carol Danvers si affievolì il legame con il Buco Bianco e l'eroina perse gran parte dei poteri di Binary, recuperando però gli originali poteri di Ms. Marvel.