Neoboletus erythropus var. junquilleus è un fungo del genere Neoboletus, varietà della specie Neoboletus erythropus , precedentemente noto come Boletus junquilleus o Neoboletus junquilleus.

Descrizione della specie

Cappello Fino a 10,5 cm di diametro, prima emisferico poi spianato, spesso, sodo. Cuticola secca, vellutata, opaca, di colore giallo brillante, con macchie rosa o ruggine, al tatto vira al bluastro.

Margine involuto, ondulato, intero, liscio.

Pori Di colore giallo brillante, poi verdastri, minuti, irregolari.

Tubuli Di colore giallo brillante, corti, separabili dal cappello.

Gambo 9-9,5 x 6 cm, giallo, più chiaro del cappello, ventricoso, attenuato alla base, radicante, sodo, con superficie meno vellutata della cuticola del cappello, non reticolato.

Carne Di colore giallo vivo, al taglio vira rapidamente all'azzurro in maniera più evidente sul cappello, meno sul gambo.

Odore: sgradevole. Sapore: lievemente acidulo.

Microscopia Spore bruno-olivastre in massa

Habitat Fungo simbionte. Cresce in boschi di latifoglia, soprattutto sotto faggio e quercia, da giugno a ottobre.

Commestibilità

Mediocre; si può consumare nel misto, richiede cottura prolungata, in quanto contiene una tossina termolabile, inattivata intorno ai 70 °C, che ne impedisce il consumo crudo.

Reazione chimica Acido solforico: arancio vivo. Carne + acido nitrico: giallo arancio. Cuticola + acido nitrico: rosso scuro. Solfato ferroso: lentamente verde sporco. Ammoniaca: nulla.

Etimologia Dal latino junquilleus = colore del giunco, per il colore che assume il suo cappello.

Note

Altri progetti

Categoria:Funghi commestibili Categoria:Boletaceae Categoria:Taxa descritti nel 2020