Santa Marinella è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Sorge sulla costa tirrenica ed ha il titolo di città.
Geografia fisica Territorio
Il territorio si suddivide tra la fascia costiera, frastagliata e ricca di insenature rocciose, dove spicca Capo Linaro, e le propaggini meridionali dei monti della Tolfa, una serie di colline di origine vulcanica. Il torrente Marangone, segna il confine settentrionale con Civitavecchia.
Dal punto di vista floristico di particolare rilevanza è la presenza della Cressa cretica, della famiglia delle Convolvulaceae, presente solo in quattro regioni italiane, segnalata come specie a rischio di estinzione nelle liste rosse regionali e nazionali.
Clima
Classificazione climatica: zona C, 1264 GR/G.
Origini del nome Il nome della città deriva dalla raffigurazione di Santa Marina all'interno di una cappella privata nella proprietà Odescalchi. In epoca antica era chiamata dai romani Castrum Novum.
Storia Epoca antica
Nel territorio di Santa Marinella sono stati individuati antichi siti abitati nel neolitico antico e nell'età del bronzo. A partire dal IX secolo a.C. nel territorio sorsero l'insediamento di Punicum, l'insediamento di Pyrgi (attuale Santa Severa), empori fenici, e infine l'insediamento romano di Castrum Novum. Tutte queste località sono menzionate nella Tabula Peutingeriana. Castrum Novum, al pari di Pyrgi, è menzionato anche nell'Itinerarium Maritimum, tra i porti e gli approdi del tragitto marittimo, che da Roma conduceva in Provenza.
Nome antico della città di Santa Marinella: in epoca romana repubblicana (Castrum Novum), in seguito modificato in epoca romana imperiale (Julia Castronovo o anche Iulia Castronovo).
Fondata come fortezza a protezione del litorale nel 264 a.C. durante la Prima Guerra Punica, doveva impedire o frenare un'eventuale invasione dei Cartaginesi insieme ad altre 3 fortezze (Pyrgi a Santa Severa, Alsium a Ladispoli, Fregenae in omonima località). Altro scopo era quello del controllo del territorio conquistato agli Etruschi. La prima fortezza conteneva circa 300 soldati.
Con l'ingrandirsi del dominio di Roma e l'allontanarsi dei confini la funzione di fortezza venne meno e Castrum Novum divenne una città.
In epoca imperiale fu città fiorente grazie alle sue peschiere (allevamenti di pesci, ostriche e murene), tra le più grandi del Mediterraneo. Possedeva un grande teatro, un foro, un tempio di Apollo, domus e terme.
La colonia visse per 800 anni, poi fu abbandonata.
L'antica area urbana è stata certamente usata come cava di materiali da costruzione per tutto il medioevo e gran parte dell'epoca moderna, fino all'avvio delle campagne di scavo del XVIII secolo e anche oltre. Secondo alcuni studiosi, il nome Punicum dato all'antica Santa Marinella deriverebbe da un albero di melograno (Ad Malum Punicum) nei pressi di una stazione romana di cambio dei cavalli.
Epoca moderna Nel 1777 il governo pontificio incaricò Gaetano Torraca di eseguire degli scavi da cui emersero il centro abitato di Castrum Novum e la necropoli etrusca della Castellina del Marangone. Nel medioevo il litorale di Santa Marinella divenne un possedimento dei signori di Vico, poi degli Anguillara e infine degli Orsini. Tra le torri di difesa costiera fatte edificare da papa Pio V nel 1567, c'è la torre che si chiamò di Santa Marinella, dal piccolo centro abitato, che lì era risorto per la coltura dei campi e per i pascoli. Secondo la tradizione, intorno all'anno 1000, una comunità di monaci basiliani originari del Medio Oriente, dopo esser giunta in Italia meridionale, risalì il Tirreno insediandosi sul promontorio ove oggi sorge il castello Odescalchi, costruendo il villaggio, il monastero e una piccola chiesa annessa dedicata a Santa Marina e a San Leonardo e introducendo così il culto della santa, eponima della città, di cui propagavano la devozione.
Secondo i documenti conservati negli archivi delle diocesi suburbicarie di Ostia e di Porto-Santa Rufina, di tale santa si ha notizia dal calendario che recensisce al 17 luglio una santa Marina, vergine e martire. Il nome del luogo potrebbe derivare dalla piccola chiesa costruita dai basiliani in onore della santa. La chiesetta, oggi scomparsa, forse fu incorporata nel castello Odescalchi come cappella di palazzo intorno al XVI secolo, per edificare sul luogo ove questa sorgeva la futura chiesa parrocchiale. Nel 1435 papa Eugenio IV concesse in proprietà la tenuta di Santa Marinella ai canonici di Santo Spirito in Sassia. Nel 1887 l'Archispedale di Santo Spirito vendette la tenuta al principe Baldassarre Odescalchi, che vi realizzò un piano di lottizzazione redatto dall'ingegner Raffaello Ojetti, padre dello scrittore Ugo. La famiglia Pacelli acquistò successivamente una villa lungo la via Aurelia di fronte all'attuale Ospedale del Bambino Gesù dove, fin da piccolo, Eugenio Pacelli, diventato poi cardinale, segretario di Stato e infine papa col nome di Pio XII, trascorreva le vacanze.Nel 1899 il marchese Sacchetti acquistò l'antica stazione di posta e, durante i lavori per la messa a dimora di alcuni pini, scoprì i resti di una lussuosa villa romana con statue che andranno in alcuni musei del mondo. A villa Sacchetti Guglielmo Marconi conobbe la sua futura moglie Maria Cristina Bezzi-Scali, dal cui matrimonio nascerà la figlia Elettra. In località Torre Chiaruccia, Guglielmo Marconi istituì il Centro Radioelettrico Sperimentale del CNR, dove sperimentò la radiotelefonia mobile e costruì il primo radio telefono a microonde, sperimentò la navigazione cieca e la radio-localizzazione e costruì il primo prototipo di Radar.
Per intervento dell'avvocato concistoriale Francesco Pacelli, fratello di Eugenio, la famiglia reale dei Savoia a seguito dei Patti Lateranensi donò la propria villa di Santa Marinella all'attuale Ospedale del Bambino Gesù, che nel dopoguerra diventerà un centro d'eccellenza sul territorio soprattutto in campo pediatrico, coordinato dal professor Mario Costici.
Tra il 1930 e il 1937 Guglielmo Marconi condusse esperimenti nella stazione radar. Il 7 settembre 1943 la città fu bombardata dagli alleati, causando la morte di undici civili. Il 1 febbraio 1944 la Torre Chiaruccia, di epoca medioevale, fu minata e fatta saltare in aria dai tedeschi.
Il 2 ottobre 1981 morirono sei persone a causa dell'alluvione.
Simboli Lo stemma e il gonfalone di Santa Marinella sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 febbraio 1992.
Lo stemma del comune rappresenta l'unione tra Santa Marinella (l'ancora) e la sua frazione di Santa Severa (il castello). Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture militari Castello di Santa Severa
Il castello di Santa Severa, sorto nel medioevo sui resti dell'antica città etrusca e romana di Pyrgi, è situato nella frazione di Santa Severa del comune di Santa Marinella. Secondo la tradizione cristiana è in questo sito che la giovane Severa di Pyrgi, con i fratelli Calendino e Marco, ricevette il martirio il 5 giugno 298. Sono ancora visibili nella piazza della Rocca i resti di una chiesa paleocristiana a lei dedicata e le mura della precedente fortezza romana, il Castrum di Pyrgi, edificato in epoca repubblicana.
Il castello di Santa Severa ospita il Polo Museale Civico di Santa Marinella, costituito da due musei: il Museo del Castello di Santa Severa e il Museo del Mare e della Navigazione Antica.
Castello Odescalchi
Il castello si erge sulle fondamenta di un'antica villa romana, proprietà del giureconsulto Ulpiano; nel XII secolo fu eretta la torre normanna, tuttora esistente, allo scopo di proteggere il litorale dalle incursioni piratesche e nel XVI secolo, la torre d’avvistamento fu circondata da alte mura di recinzione collegate tra loro da diverse torrette circolari.
Durante il pontificato di papa Urbano VIII il castello entrò in possesso della famiglia Barberini, la quale intraprese lavori di ampliamento e sistemazione; solo nel 1887 il castello divenne proprietà del principe Baldassarre Odescalchi, avo degli attuali proprietari.
Architetture religiose Chiesa di Santa Marina, costruzione di fine Seicento Chiesa di San Giuseppe, costruzione del Settecento Chiesa di Sant'Angela Merici Chiesa di San Tito Chiesa di Santa Maria Consolatrice Chiesa di Sant'Antonio Abata Chiesa del Santo Rosario Chiesa di Santa Maria Assunta
Architetture civili Fontanili, abbeveratoio degli Albizi costruito nel 1791, abbeveratoio della Quartaccia costruito nel 1937 Ville Liberty, costruite tra il 1906 e il 1930 Villino e Cementificio Cerrano, costruzione del 1898
Siti archeologici Necropoli etrusca del Marangone: necopoli protostorica e poi etrusca, sorgeva sulla sinistra del torrente Marangone dal XIV al III sec. a.C.
Santuario etrusco di Punta della Vipera: santuario monumentale che si forma in età arcaica attorno al 540-530 a.C.
Balneum ed edificio romano de Le Guardiole: resti di un balneum e di un edificio a pianta quadrata di epoca romana, situati lungo l’antica via Aurelia
Villa romana delle Grottacce: situata lungo l'antica via Aurelia, costruita tra il I e il III secolo d.C.
Ponti epoca Romana: lungo il territorio comunale, sono visibili il Ponte di Apollo, il Ponte di Largo Impero, il Ponte di Vignacce e il Ponte di Via Roma.
Castrum Novum : antica colonia che visse tra il III secolo a.C. e il V secolo d.C.
Aree naturali Nel 2005 i "fondali antistanti Santa Marinella" sono stati indicati come sito di interesse comunitarioDecreto 25 marzo 2005 (G.U. della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005) recante Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva 92/43/CEE.. Riserva naturale di Macchiatonda. La costa di Santa Marinella presenta una fitta vegetazione alofila; infatti le alofite sono piante che crescono su suoli ad alta concentrazione saline, nelle vicinanze dell'area di battigia. Alcune delle specie floristiche presenti in questa fascia sono: la Limbarda crithmoides, la Salsola soda, lAtriplex portulacoides, il Limonium narbonensis, la Plantago coronopus.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di persone, pari al 7,23% della popolazione.
Cultura Istruzione
Musei Museo del Castello di Santa Severa (Polo Museale Civico di Santa Marinella)
Il Museo del Castello di Santa Severa, inaugurato e aperto al pubblico per la prima volta il 25 aprile del 2017, costituisce, insieme con il “Museo del Mare e della Navigazione Antica”, il “Polo Museale Civico del Castello di Santa Severa”, pertinente al Comune di Santa Marinella.
La struttura museale ospitata nella Rocca del Castello e nella Torre Saracena, raccoglie, conserva e divulga al pubblico le testimonianze, la storia e l’archeologia del complesso monumentale attraverso i secoli, dal martirio di Santa Severa ai giorni nostri.
Dall'epoca tardo antica, attraverso le vicende medievali, il Rinascimento e l’epoca moderna si sviluppa un percorso didattico che racconta la storia, gli avvenimenti e la vita del castello, sulla base dei reperti provenienti dagli ultimi scavi archeologici e dai documenti di archivio recuperati in tanti anni di ricerche.
Museo del Mare e della Navigazione Antica (Polo Museale Civico di Santa Marinella)
Istituito nel 1993 dal Comune di Santa Marinella, il Museo del Mare e della Navigazione Antica, curato dal Direttore Dott. Flavio Enei, consta oggi di 7 sale e oltre 400 reperti, organizzati in un percorso sull’archeologia subacquea e la navigazione antica. Sono raccolte testimonianze provenienti dai fondali del litorale cerite, tra Alsium e Centumcellae, con particolare riferimento al porto di Pyrgi. È stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale, la Regione Lazio e la Provincia di Roma.