Grazie alla sua grande influenza sul sovrano costruì a Versailles un complesso intreccio di intrighi; fu ghigliottinata durante il periodo del Terrore seguito alla rivoluzione.

Biografia Le sue origini Un mastro rosticciere parigino chiamato Jean BécuQuesto cognome del nord della Francia proviene da becuwe (cognome fiammingo), o da bec-becco., nato durante il regno di Luigi XIII, ebbe un figlio chiamato Fabien, ritenuto uno degli uomini più belli della capitale. Il suo fascino colpì una dama della nobiltà, Séverine Bonnet de Cantigny, contessa di Montdidier, vedova, che lo sposò senza pensare ai pregiudizi sociali, ma lei morì dopo poco.

Fabien Bécu si fece da allora in poi chiamare Bécu de Cantigny. Dopo essere stato commerciante di vino, divenne cuoco di Isabelle de Ludres, ex-amante di Luigi XIV che si era ritirata nelle sue terre in Lorena, nel castello di Vaucouleurs. Il 22 dicembre 1693 sposò in seconde nozze Jeanne Husson, cameriera della contessa de Ludres. Da questa unione nacquero sette figlitra questi Charles (1º maggio 1698 a Vaucouleurs - 8 janvier 1773 a Lunéville), Nicolas (5 ottobre 1705 a Vaucouleurs - 14 mai 1766 a Versailles), Hélène (nata il 15 aprile 1708 a Vaucouleurs, donna di grande bellezza) e Jean (tutti furono domestici in famiglie importanti della nobiltà o dell'alta finanza) di cui l'ultima, Anne BécuAnne Bécur che, morirà a Villiers-sur-Orge il 20 ottobre 1788, pianta da sua figlia., nata il 16 aprile 1713, sarebbe stata la futura madre di Jeanne.

Nascita I registri parrocchiali di Vaucouleurs indicano riguardo a Anne Bécu de Cantigny e sua figlia: «Il diciannove d'agosto millesettecentoquarantatre è nata ed è stata battezzata lo stesso giorno Jeanne, figlia naturale di Anne Bécu, detta Cantigny, ed ha avuto per padrino Joseph Demange, e per madrina Jeanne Birabin, che hanno firmato con noi.»

Non è certo chi fu il padre di Jeanne Bécu, la futura Madame du Barry. Tra le possibili ipotesi, la più attendibile sembra designare Jean-Jacques Baptiste Gomard de Vaubernier, il religioso Frère Ange. Era un monaco terziario francescano, del conventoIl municipio di Vaucoulers occupa attualmente la sua posizione. dei francescani chiamati Les Picpus, dove Anne Bécu, sarta, si recava regolarmente per il suo lavoro. Questo stesso prete il 1º settembre 1768 benedirà nella chiesa Saint-Laurent a Parigi il matrimonio di Jeanne con Guillaume du Barry. Per tutta la sua vita, la contessa du Barry si farà chiamare (e firmerà) de Vaubernier.

In tempi recenti, lo storico Emmanuel de Waresquiel, ha ipotizzato che Madame du Barry fosse in realtà nata in Italia, ad Albenga, in Liguria nel 1745, poiché Anne Bécu in quel momento era la domestica di un addetto alle munizioni dell'esercito, il ricco finanziere Claude Billard du Monceau, membro del corpo di spedizione francese comandato dal maresciallo di Maillebois durante la guerra di successione austriaca, in quel momento di passaggio. Waresquiel ipotizza che Billard de Monceau e non Vaubernier sia stato il padre biologico di Jeanne, battezzata e registrata solo in seguito in Francia con una falsa data di nascita retrodata di due anni.Emmanuel de Waresquiel, Jeanne du Barry: une ambition au féminin, Paris, Tallandier, 2023, 590 p. (ISBN 979-10-210-4868-3), p. 51-54

Dopo Jeanne, Anne mise al mondo il 14 febbraio 1747 un secondo figlio illegittimo (il cui padre sembra essere un commissario delle finanze), Pierre Claude Bécu, che morirà in tenera età. La reputazione di Anne era molto compromessa. Fu allora che incontrò - opportunamente - Claude Roch Billiard du Monceaux, banchiere, pagatore delle Rendite, fornitore generale dell'Est, ricco finanziere che frequentava spesso la Lorena. Sedotto dalla bellezza della giovane donna, Billiard du Monceaux divenne il suo protettore. La portò con sé a Parigi e le procurò un impiego come cuocaDa allora in poi, la professione di sua madre recherà a Madame du Barry un miliardo di battute maligne da parte dei suoi nemici..

Il 18 luglio 1749, Anne Bécu sposò, nella chiesa Saint-Eustache a Parigi, Nicolas RançonLui si farà chiamare Rançon de Montrabé., un domestico a cui Billard de Monceaux farà ottenere un posto di bottegaio in Corsica. Rançon de Montrabé fu addetto alle Accise e collettore delle Gabelle a Fresnays.

In questo periodo, Jeanne Bécu de Cantigny fu messa in collegio presso le dame di Saint-Aure, nel convento parigino della rue Neuve-Sainte-GenevièveDictionnaire administratif et historique des rues de Paris et de ses monuments di Félix e Louis Lazare, éditions Maisonneuve & Larose, 1855, p. 246.. Ci restò 9 anni, dove soffrì per le regole severe, ma apprese la scrittura e l'ortografiaLa grafia della contessa du Barry era fine ed elegante: d'altro canto la sua ortografia era assai fantasiosa - come, del resto, quella della maggior parte dei suoi contemporanei., la letturaLei manterrà il gusto per la lettura, cosa che susciterà l'ammirazione di Luigi XV, che la dichiarerà degna di essere bibliotecaria di Versailles. la matematica, la geografia, la musicaSembra che lei sapesse anche suonare il clavicembalo., il disegnoLei aveva un dono particolare per questa forma d'arte, che praticherà assiduamente., la danza, il ricamo, la storia e la religionePer tutta la sua vita, la contessa du Barry metterà attivamente in pratica tutti i precetti della religione e mostrerà sempre una costante carità. Ascoltava la messa quasi ogni mattina, perdonava le offese dei suoi nemici e non smise mai di soccorrere i bisognosi..

Nel 1759, dopo aver passato 5 mesi in un salone di parrucchieri chiamato Lametz (il cui proprietario aveva quasi sposato ma del quale esaurirà il patrimonio), entrò al servizio della vedova di un fermier generale, Élisabeth de Delay de Lagarde (nata Roussel), ritirata nel suo castello di La Courneuve. A contatto con l'alta società, acquisì poco a poco la spigliatezza e i modi distinti che non la lasceranno più.

I suoi inizi: Madame du Barry Verso il 1761, divenne commessa in una boutique situata in rue Neuve-des-Petits-Champs, À la toilette. Questa impresa apparteneva a Claude Edmé Labille, padre della futura ritrattista Adélaïde Labille-Guiard. Jeanne de Vaubernier incominciò a frequentare il mondo della moda. L'abbagliante bellezzaEra alta, bionda, con gli occhi blu. Il suo viso, a tratti perfetti, aveva un'espressione a volte giocosa e angelica. I contemporanei l'hanno comparato a un pétale de rose tombé dans du lait (un petalo di rosa caduto nel latte). della giovane ragazza la fece presto notare.

Fu ricevuta in molti saloni parigini, dove Jean-Baptiste, conte du Barry-Cérès, un gentiluomo tolosano quarantenne, celebre nei circoli della galanteria per la sua depravazione e per l'assenza totale degli scrupoli, fece la sua conoscenza. Jeanne divenne la sua amante quando aveva solo 19 anni. Probabilmente ebbe una figlia nel 1762, di cui si occuperà segretamente, e che a sua volta ebbe due figli.Emmanuel de Waresquiel, Jeanne du Barry: une ambition au féminin, Paris, Tallandier, 2023 (ISBN 979-10-210-4868-3), capitolo 16, p. 214 e segg.

Qualche anno dopo, Jean-Baptiste volle fare l'elogio della sua conquista al maresciallo di Richelieu, vecchio libertino stimato a corte, di cui la du Barry fu amante, e che immaginò di presentarla al re Luigi XV.

Presentazione al re e alla corte

L'incontro avvenne discretamente, durante la primavera 1768, dall'intermediario di Dominique Lebel, primo valletto di camera del re. Questa operazione non era priva di movente politico per Richelieu, che voleva contrastare il ministro Étienne François de Choiseul. Quest'ultimo, elevato ministro dalla defunta marchesa de Pompadour, sperava di far diventare sua sorella, la duchessa de Grammont, la nuova amante del re o, in caso contrario, anche un'altra donna a sua scelta.

A questo punto, Luigi XV s'innamorò follemente di Jeanne, dotata di un immenso fascino, e i cui talenti nell'amore gli davano una nuova gioventù. La sconfitta di Choiseul fu veloce, e fu grande il suo risentimento verso Madame du Barry, che gli aveva fatto perdere la sua influenza preponderante nei confronti del re (per il quale lui nutriva un segreto disprezzo)

L'anno 1768 aveva chiuso, per Luigi XV, un decennio di lutti familiari: quello di sua figlia Luisa Elisabetta di Borbone-Francia, duchessa di Parma, morta nel dicembre 1759, di suo nipote maggiore Luigi di Francia, morto nel marzo 1761; di sua nipote Isabella di Borbone-Parma, morta nel novembre 1763; della sua favorita sinceramente compianta, Madame de Pompadour, morta nell'aprile 1764; di suo genero Filippo I di Parma, morto nel luglio 1765; di suo figlio ed erede Luigi Ferdinando di Borbone-Francia, morto nel dicembre 1765; di sua nuora Maria Giuseppina di Sassonia, morta nel marzo 1767; infine quella di sua moglie, la discreta Maria Leszczyńska, morta nel giugno 1768.

In più, un progetto di nuovo matrimonio con l'arciduchessa Maria Elisabetta d'Asburgo-Lorena (sorella maggiore di Maria Antonietta), era in programma, ma la bellezza di questa principessa di 25 anni era stata rovinata dal vaiolo, malattia frequente all'epoca - e di cui il re stesso morirà.

Il re, sempre molto bello ma avanti negli anni (ne aveva allora 58) e nevrastenico, era quindi libero. Desiderava fare di Mademoiselle de Vaubernier la sua nuova favorita. Ma ciò non poteva accadere senza una presentazione ufficiale a corte da parte di una persona che vi avesse le sue entrature, e senza che la persona presentata fosse sposata.

Il cavaliere Jean-Baptiste du Barry, avendo già preso moglie (Ursule Dalmas de Vernogrèse, che terminerà i suoi giorni in un convento), fece sposare Jeanne a suo fratello minore, il conte Guillaume du Barry. Jeanne divenne quindi la cognata del suo amante mentre suo marito fu immediatamente rinviato nella sua Languedoc natale con una pensione di 5.000 livres che ricompensavano la sua complicità.

Per la madrina, si fece ricorso alla contessa de Béarn; appartenente ad una nobile famiglia, ma assai anziana e soprattutto indebitata, accettò questo impiego per pagare i suoi debiti.

Sposata e munita di un cognome più in vista di Bécu, Madame la contessa du Barry, fu presentata a Corte il 22 aprile 1769.

La sua ascesa come favorita reale

A differenza di Madame de Pompadour, Jeanne du Barry si adattò perfettamente agli usi della corte ma non s'interessava agli affari e non cercava di giocare un ruolo politico - di questo Luigi XV le fu gratoConviene segnalare che Luigi XV e Madame du Barry furono molto fedeli durante la loro storia. L'attaccamento di Luigi XV fu indubbio. Si conosce il suo fastidio contro i litigi del galateo degli arroganti marchesi e le duchesse della sua corte. La freschezza di spirito di Madame du Barry, la sua gioia, la sua semplicità e i suoi talenti nell'amore sicuramente sedussero il vecchio re e lo confortarono.. Intermediaria del maresciallo de Richelieu, lei non mancò d'influenzare discretamente questa o quella decisione, ottenendo così la grazia di molti condannati a morte. Ma malgrado gli intrighi della duchessa de Grammont e di altre donne invidiose della sua posizione, si sforzò di essere gradevole a tutti (contrariamente a Madame de Pompadour, che non perdonava le offese e se ne vendicava anche aspramente). Voltaire, a cui lei aveva inviato due baci per posta, le inviò al ritorno del corriere questa celebre quartina: