Dai numerosi nipoti era chiamata "Tante Modena", ovvero "Zia Modena".
Biografia
Giovinezza
Adelgonda nacque a Würzburg il 19 marzo 1823, sestogenita, terza figlia femmina, dell'allora principe ereditario di Baviera, il futuro re Ludovico I, e di sua moglie Teresa di Sassonia-Hildburghausen. La principessa discendeva dall'antica dinastia tedesca dei Wittelsbach, che governò la Baviera per oltre sette secoli, ed era inoltre imparentato con le case di Sassonia-Hildburghausen, Sassonia-Weimar-Eisenach, Assia-Darmstadt e Meclemburgo-Strelitz. Adelgonda aveva tre fratelli: Massimiliano, futuro re di Baviera, Ottone, futuro re di Grecia, e Adalberto, principe di Baviera. Ebbe inoltre tre sorelle: Matilde, granduchessa d'Assia e del Reno, Ildegarda, duchessa di Teschen, e Alessandra, principessa di Baviera.
Fin dalla nascita, la sua posizione era centrale nella politica dinastica: i suoi legami la ponevano al vertice dell'aristocrazia asburgica. Adelgonda, nata principessa di Baviera, era prima cugina della celebre Elisabetta di Baviera, poi imperatrice d'Austria, così come del marito di Sissi, Francesco Giuseppe d'Austria. Ricevette una devota educazione cattolica. c
Duchessa di Modena e Reggio
Nel 1839 Adelgonda incontrò l'erede del ducato di Modena e Reggio, l'arciduca Francesco d'Austria-Este, figlio del duca Francesco IV di Modena e di Maria Beatrice di Savoia. L'unione tra i due principi era fortemente sostenuta al fine di rafforzare l'alleanza tra le casate. Il matrimonio fu celebrato con sfarzo a Monaco di Baviera il 30 marzo 1842.
Il 21 gennaio 1846, dopo la morte del suocero Francesco IV, Adelgonda divenne duchessa consorte di Modena e Reggio. Due anni dopo, nel 1848, in Italia e in Europa, scoppiarono moti rivoluzionari; giunta nel ducato la notizia delle insurrezioni di Vienna e di Milano, Francesco e Adelgonda lasciarono subito Modena, dirigendosi prima a Verona, poi a Vipiteno e di li a Ebenzweyer, nell'Alta Austria.
Il 19 ottobre 1848, a Gries, presso Bolzano, Adelgonda diede alla luce l'unica figlia della coppia, Anna Beatrice Teresa Maria, la quale però morì nel luglio dell'anno successivo. Il 1° giugno 1849 i duchi rientrarono in Modena. Nel 1858 la duchessa si recò a Roma, insieme col marito Francesco V, per ricambiare la visita fatta nel ducato, l'anno precedente, dal pontefice Pio IX.
Esilio Nel 1859, con l'inizio della prima guerra d'indipendenza italiana, scatenata dal Regno di Sardegna assieme a Napoleone III di Francia contro l'Impero austriaco, Adelgonda abbandonò definitivamente Modena, dove, dopo la battaglia di Magenta, combattuta il 4 giugno, la popolazione insorse e, il 20 agosto, venne votata la decadenza della dinastia austro-estense. D'ora in poi in esilio, i duchi di Modena vivevano tra Palazzo Modena a Vienna, il Castello del Catajo a Padova e il Castello di Wildenwart nell'Alta Baviera.
Nel 1863 Adelgonda compì il suo ultimo atto di duchessa assistendo, insieme con il marito Francesco VI, a Cartigliano, presso Vicenza, al congedo della Brigata Estense, formata di fedelissimi che avevano fino all'ultimo seguito la sorte della dinastia. Nel febbraio 1870 i duchi si recarono a Roma per assistere alle adunanze del concilio ecumenico.
Ultimi anni
Rimasta vedova il 20 novembre 1875, l'ex duchessa modenese rivolse tutto il suo affetto ai molti nipoti. Dal 1886, su richiesta del fratello Luitpold di Baviera, divenuto principe reggente dopo la deposizione del loro nipote re Ludovico II, Aldegonda assunse un ruolo di "first lady" di fatto. La sua influenza a corte era immensa: era considerata "la voce di Vienna a Monaco", assumendosi tutti gli obblighi familiari e sociali richiesti dal ruolo. La sua figura fu così incisiva che acquisì il soprannome di "l'eminenza grigia" a corte, rispettata e a volte persino temuta dai ministri bavaresi. In famiglia, mantenne il legame con il ducato perduto, venendo chiamata con affetto "Tante Modena", ovvero "Zia Modena".
Adelgonda di Baviera morì a novantun anni di età il 28 ottobre 1914. È sepolta a Vienna, vicino allo sposo Francesco V, nella Cripta imperiale della Chiesa dei Cappuccini, dove riposano gli Asburgo.
Ascendenza
Onorificenze
Note
Bibliografia Elena Bianchini Braglia, Aldegonda di Baviera, l'ultima duchessa di Modena, Reggio, Massa e Carrara, Edizioni Terra e Identità, Modena 2004
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Duchesse di Modena e Reggio Categoria:Casato di Wittelsbach Baviera