D'Albert nacque da madre inglese e padre franco-italiano, Charles d'Albert, un compositore di balletti per il King's Theatre e a Covent Garden. D'Albert non parlò mai l'inglese nativamente, e si considerava tedesco.
Vita Un musicista autodidatta, d'Albert vinse una borsa di studio per il Royal College of Music di Londra, dove studiò assieme a Carl Prohaska, e si trasferì a Vienna ancora giovane. Fu allievo di Franz Liszt (è anche responsabile per una delle prime registrazioni dei suoi lavori) e fu amico ed ammiratore di Johannes Brahms, del quale eseguì più volte e con grande successo i due concerti per pianoforteJean-Pierre Thiollet, 88 notes pour piano solo, "Solo nec plus ultra", Neva Editions, 2015, p.52. ISBN 978-2-3505-5192-0.. Celebre una sua esecuzione a Vienna, il 14 novembre 1886, quando aveva soltanto 22 anni, del Concerto n. 2 in si bemolle maggiore (op. 83) che suscitò l'ammirazione commossa ed entusiasta del grande musicista amburghese.
I suoi lavori comprendono una sinfonia, due quartetti d'archi, due concerti per pianoforte, un concerto per violoncello, e molti lieder e composizione per pianoforte solo. I suoi più grandi successi compositivi, tuttavia, sono le sue molte opere, tra le quali la più nota è forse Tiefland (1903), anche se queste non hanno mantenuto un posto nel repertorio.
D'Albert si sposò sei volte; una delle mogli era la pianista, cantante, e compositrice venezuelana Teresa Carreño.
Lavori Opere Der Rubin (1893) Ghismonda (1895) Gernot (1897) Die Abreise (1898) Kain, tragedia musicale in 1 atto (1900) al Staatsoper Unter den Linden di Berlino diretta da Franz Schalk Der Improvisator (1902) Tiefland (1903) Flauto solo (1905) Tragaldabas (1907) Izëyl (1909) Die verschenkte Frau (1912) Liebesketten (1912) Die toten Augen (1916) nel Semperoper di Dresda diretto da Fritz Reiner Der Stier von Olivera (1918) Revolutionshochzeit (1919) Scirocco (1921) Mareike von Nymwegen (1923) Der Golem (1926) Die schwarze Orchidee (1928) Die Witwe von Ephesos (1930) Mister Wu (1932; incompleta)
Musica orchestrale Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Si minore, Op. 2 (1884) Sinfonia in Fa maggiore, Op. 4 (1886) Esther, Op. 8 (1888) Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Mi maggiore, Op. 12 (1893) Concerto per violoncello e orchestra in Do maggiore, Op. 20 (1899) Aschenputtel suite, Op. 33 (1924) Preludio sinfonico al Tiefland, Op. 34 (1924) Musica da camera Suite in Re minore for pianoforte, Op. 1 (1883) Otto pezzi per pianoforte, Op. 5 Quartetto d'archi n. 1 in La minore, (1887) Sonata per pianoforte in Fa diesis minore, Op. 10 (1893) Quartetto d'archi n. 2 in Mi bemolle maggiore, E flat major Op. 11 (1893)
Musica vocale Der Mensch und das Leben Op. 14 (1893) Seejungfräulein Op. 15 (1897) Wie wir die Natur erleben Op. 24 (1903) Mittelalterliche Venushymne Op. 26 (1904) An den Genius von Deutschland Op. 30 (1904)
Note
Bibliografia Raupp, Wilhelm. Eugen d'Albert. Ein Künstler- und Menschenschicksal. (Leipzig: Koehler und Amelang, 1930). Pangels, Charlotte. Eugen d'Albert: Wunderpianist und Komponist: eine Biographie. (Zürich; Freiburg i Br.: Atlantis Musikbuch-Verlag, 1981). ISBN 3-7611-0595-9. Molinari, Guido, "Eugen d'Albert (1864-1932): la vita e le opere", Sestri Levante, Gammarò Ed., 2009, p.624.ISBN 8-8950-1065-5.
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