La Sinfonia fantastica, titolo completo Sinfonia fantastica, Episodio della vita di un artista, in cinque parti, op. 14 (Symphonie fantastique: Épisode de la vie d'un artiste, en cinq parties) è una sinfonia a programma per orchestra composta da Hector Berlioz ed eseguita per la prima volta il 5 dicembre 1830.
È detta "fantastica", ossia "di fantasia", in quanto la partitura è legata ad un programma scritto dallo stesso autore.
È articolata in cinque, anziché quattro movimenti (cinque come quelli della sinfonia Pastorale di Beethoven, ma anche come gli atti dell'opera francese) collegati da un'idea fissa (idée fixe), un pensiero musicale che nella mente del protagonista si associa sempre alla donna amata.
Storia A 19 anni Berlioz, noto musicista , abbandonati gli studi in medicina, cominciò a prendere lezioni private di composizione da Jean-François LesueurJean-Francois Lesueur fu uno dei più importanti compositori francesi dell'epoca. La sua opera La caverne del 1793, è stata considerata dal musicologo Edward Dent all'origine dell'opera romantica, assieme alla Lodoïska, del 1791, di Cherubini. il quale, oltre alla dottrina compositiva, gli instillò, sulla scia della tradizione descrittiva della musica francese, l'idea di attribuire un determinato soggetto alla musica, esplicandolo attraverso la redazione di un programma.
Berlioz descrive in quest'opera in maniera adombrata l'incontro con la sua amata (l'attrice Harriet SmithsonBerlioz ed Harriet Smithson si sposarono nel 1833 ma il loro matrimonio andò in crisi dopo pochissimi anni, malgrado la nascita del figlio Louis nel 1834, e i due si separarono nel 1844.), incontrata la prima volta nel 1827, mentre assisteva all'Amleto e al Romeo e Giulietta di Shakespeare rappresentati a Parigi da una compagnia inglese ed espone tutte le sue sofferenze per l'amore non corrisposto. Si dice che Berlioz per scrivere questo pezzo abbia assunto dell'oppio, e che dopo aver avuto varie visioni della sua amata, abbia composto l'opera.
L'armonia, in continua trasformazione, rispecchia lo stato d'animo del compositore. Viene utilizzato un cromatismo ambiguo e la sesta minore in un contesto maggiore.
I cinque movimenti Nel primo movimento "Fantasticherie - Passioni" viene descritto lo stato del compositore prima e dopo aver incontrato la donna amata. Avviene una transizione da uno stato di sognante malinconia, interrotta da vari eccessi di gioia immotivata, a uno di passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, i suoi ricorrenti momenti di tenerezza, le sue lacrime e le sue consolazioni religiose. Ecco perché l'immagine melodica iniziale ricorre lungo tutto il movimento, come una idea fissa. Il secondo movimento "Un ballo", è un trascinante valzer in la maggiore, nel quale il protagonista è ritratto durante una festa danzante, costantemente turbato dall'immagine della donna amata (che compare attraverso la solita immagine melodica della idée fixe). Nel terzo movimento, "Scena campestre", un lirico adagio in fa maggiore, il protagonista sull'onda di un ranz des vaches eseguito da una coppia di pastori si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia. Abbandonata infine la speranza di essere corrisposto, egli tenta di avvelenarsi con l'oppio, che provoca le visioni dei due movimenti successivi. Nel quarto movimento, "Marcia al supplizio" (allegretto non troppo in Sol minore), il protagonista in preda all'oppio, sogna di aver ucciso la donna amata, e quindi di venir condannato a morte, condotto al patibolo e giustiziato. L'idée fixe compare solo verso la fine del movimento ed è bruscamente interrotta da un violento accordo che simboleggia la caduta della mannaia. Il quinto movimento "Sogno di una notte di sabba" trasporta il protagonista nel bel mezzo di un sabba di streghe, in un corteo lugubre e solenne. In questa parte finale su un costante metro di 6/8 si susseguono ininterrottamente quattro "quadri": nel primo, dopo un'introduzione, una distorsione triviale della idée fixe rende i tratti grotteschi assunti dalla fisionomia dell'amata nella visione del sabba; il secondo è fondato sulla melodia gregoriana del "Dies irae", Sequenza della Messa dei defunti; il terzo è la Ronde du Sabbat,La parodia del Dies Irae può essere stata ispirata a Berlioz dalla XIV ballata di Victor Hugo chiamata La Ronde du Sabbat in cui al segnale dei rintocchi della campana di un monastero diavoli e streghe inscenano la parodia di una cerimonia sacra un vorticoso fugato; il quarto (Dies Irae et Ronde du Sabbat ensemble) inizia con una visionaria sovrapposizione della sequenza gregoriana sul fugato, per chiudersi con una trionfante apoteosi.
Il programma
Già nella lettera in cui comunicava di aver scritto l'ultima nota, legando tale lavoro alla vicenda sentimentale con l'attrice Harriet Smithson, Berlioz dimostrava di considerare fondamentali i riferimenti extramusicali. Allegò alla lettera la versione provvisoria di un programma, destinato a essere distribuito in sala il giorno del concerto. Il programma e i titoli apposti a ciascun movimento rimarranno sostanzialmente inalterati anche nella versione effettivamente distribuita al pubblico in occasione della prima esecuzione del 5 dicembre 1830. La prima edizione completa (partitura e programma) della Fantastique risale al 1845, e fu poi rivista l'anno successivo. Tra il 1833 e il 1846 sia il programma sia la musica subirono costanti rimaneggiamenti, anche se non sostanziali.
Il programma associa a ciascun movimento un titolo e un momento, reale o immaginario, della vicenda amorosa tra un giovane musicista e un'affascinante donna.
Questo è il programma della sinfonia apparso nell'edizione del 1845 conservata alla BNF:
Organico La Sinfonia fantastica è strumentata per grande orchestra sinfonica che richiede: 2 flauti (il 2° con l'obbligo dell'ottavino), 2 oboi (il secondo con l'obbligo del corno inglese), 2 clarinetti in si bemolle o la o do (il 1° con l'obbligo del clarinetto piccolo in mi bemolle), 4 fagotti 4 corni (due in mi bemolle, mi, fa o si bemolle grave e due in do o mi bemolle), 2 trombe in do, 2 cornette, 3 tromboni (un contralto, un tenore e un basso), oficleide e serpentonein seguito due oficleidi, attualmente due tube basse oppure Tuba_tenore e tuba bassa timpani (quattro esecutori), grancassa, tamburo, piatti, 2 campane da chiesastrumenti sostituiti, nelle più recenti esecuzioni, da campane tubolari basse in sol e in do, o pianoforte con terza ottave quattro arpe ed archi.
Note
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