Eumelo () è un personaggio della mitologia greca. Fu un re di Fere ed il comandante del contingente tessalo nella guerra di Troia.
Etimologia
Il nome deriva dal greco antico (Eúmēlos), un composto formato dal prefisso (eû, "bene", "abbondante") e dal sostantivo (mêlon, "pecora", "bestiame minuto"). Il significato complessivo del nome è quindi interpretabile come "ricco di bestiame" o "che possiede buone greggi".
Genealogia
Figlio di Admeto e di Alcesti, sposò Iftime (, figlia di Icario).
Non sono noti i nomi di una sua eventuale progenie.
Mitologia
Eumelo fu uno dei pretendenti di Elena, giunti da tutta la Grecia per chiederne la mano prima che lei sposasse Menelao e che fosse rapita da Paride.
La guerra di Troia
Eumelo partecipò alla guerra di Troia guidando il contingente proveniente da Fere, Glentire, Iolco e dalle rive del lago Bebide, fornendo undici navi alla coalizione achea. Tra i suoi beni più preziosi vi erano due cavalle allevate da Apollo nella Pieria, descritte da Omero come le più veloci dell'intero esercito acheo, perfettamente identiche per mantello, età ed altezza.
Le corse con i cavalli dei giochi funebri
Nel corso dei giochi funebri indetti da Achille per la morte di Patroclo, Eumelo partecipò alla gara delle quadrighe. Dopo l'aiuto di Apollo la sua vittoria sembrava certa ma la dea Atena, intervenendo a favore di Diomede, spezzò il giogo del suo carro ed Eumelo fu scaraventato a terra, ferendosi ai gomiti, al naso ed alla fronte.
Nonostante fosse giunto ultimo a causa dell'incidente, Achille propose di assegnargli il secondo premio, ma protesta di Antiloco, giunto legittimamente secondo, portò Achille a compensare Eumelo donandogli la corazza di rame e stagno appartenuta al principe Asteropeo.
Successivamente vinse la corsa dei cavalli dei giochi funebri indetti per la morte di Achille.
Il Cavallo di Troia ed il ritorno
Eumelo fu uno dei guerrieri che, introdottisi nel cavallo di Troia, ne uscirono per incendiare la città dopo che i troiani lo portarono dentro le mura della città e figura tra i condottieri achei sopravvissuti alla guerra ed al viaggio di ritorno, poiché quando la dea Atena assume la forma di Iftime (la moglie di Eumelo) per apparire in sogno a Penelope, la sua casa a Fere è descritta come prospera.
Nella cultura di massa
Eumelo di Fere appare, insieme ad altri personaggi legati alle vicende della guerra di Troia, nel romanzo Il mio nome è Nessuno-il giuramento, primo della trilogia Il mio nome è Nessuno, di Valerio Massimo Manfredi.
Note
Collegamenti esterni
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