I Giochi della XX Olimpiade (in tedesco: Spiele der XX. Olympiade), noti anche come Monaco 1972, si sono svolti a Monaco di Baviera, in Germania Ovest, dal 26 agosto all'11 settembre 1972.

Sono i secondi Giochi olimpici estivi che hanno avuto luogo in Germania dopo l'edizione di Berlino del 1936.

I principali simboli dell'edizione, tutti opera del designer Otl Aicher, furono: il logo, un sole blu stilizzato attraversato da una spirale; il bassotto Waldi, prima mascotte estiva con un nome ufficiale che con i suoi colori tenui vuole rappresentare allegria e gioia; i pittogrammi delle discipline sportive con decise angolature a 45° e 90°, che sono diventati quelli più noti universalmente, tanto da essere usati anche quattro anni dopo a Montreal e aver ispirato quelli dei XIV Giochi Olimpici Invernali.

Quest'edizione delle Olimpiadi fu segnata da un tragico episodio: l'omicidio di undici atleti israeliani da parte di un commando di terroristi palestinesi di Settembre Nero. Tale tragedia passò alla storia come il Massacro di Monaco.

Assegnazione Monaco fu scelta come sede ospitante il 26 aprile 1966, alla 64ª riunione del Comitato Olimpico Internazionale a Roma, prevalendo sulle candidature di Detroit, Madrid e Montréal.

Risultati per l'assegnazione della XX Olimpiade Città Paese1ª Votazione2ª VotazioneMonaco di Baviera2931Madrid1616Montréal613Detroit6-

Sviluppo e preparazione Sedi di gara Il Parco Olimpico (Olympiapark), basato su un'idea di Frei Otto, chiamato anche Eliseo Park, è oggi un punto di riferimento della città. I siti olimpici, progettati dall'architetto Günter Behnisch, come la piscina olimpica, l'Olympiahalle (una struttura multifunzionale) e l'Olympiastadion e il villaggio olimpico, sono tutti situati nelle vicinanze del parco. Il design dello stadio in particolare fu ritenuto rivoluzionario, grazie all'uso mai così grande di vetro acrilico fissato con tiranti in acciaio.

Parco Olimpico di Monaco di Baviera (Olympiapark) Stadio Olimpico (Monaco di Baviera) (Olympiastadion) - cerimonia di apertura/chiusura, atletica, equitazione (salto squadra), calcio (finale), pentathlon moderno, Commemorazione delle vittime del 5 settembre Boxing Hall (Boxhalle) - boxe, judo (finale) Cycling Stadium (Radstadion) - ciclismo Olympic Sports Hall (Sporthalle) - ginnastica, pallamano (finale) Fondo Hockey (Hockeyanlage) - hockey su prato Swimming Hall (Schwimmhalle) - nuoto, tuffi, pallanuoto (finale), pentathlon moderno (nuoto) Volleyball Hall (Volleyballhalle) - pallavolo Villaggio Olimpico (Olympisches Dorf) Luoghi a Monaco di Baviera Corso Regata (Regattastrecke), Oberschleißheim - canoa sprint, canottaggio Rudi-Sedlmayer-Halle; Basketball Hall (Basketballhalle), Siegenburger Straße - pallacanestro, judo Fairgrounds, Scherma (Hall 1) - scherma (finale) Fairgrounds, Scherma (Hall 2) - scherma, pentathlon moderno (scherma) Fairgrounds, Weightlifting Hall - sollevamento pesi Fairgrounds, Judo e Wrestling Hall - judo, wrestling Piscina Dante - pallanuoto Englischer Garten - tiro con l'arco Equitazione Facility, Riem- equitazione (salto individuale), pentathlon moderno (equitazione) Struttura Dressage Nymphenburg - equitazione Grünwald - ciclismo (gara su strada individuale) Altre sedi Olympic Yachting Center - sci nautico, vela Urban Stadio (Norimberga) - calcio (preliminari) Jahnstadion (Regensburg)- calcio (preliminari) Drei Flüsse Stadion (Passavia) - calcio (preliminari) ESV-Stadion (Ingolstadt) - calcio (preliminari) Augusta - canoa slalom (Eiskanal), calcio/calcetto (eliminatorie Rosenaustadion) - preliminari pallamano Donauhalle Ulm - preliminari di pallamano EWS Arena (Göppingen) - preliminari di pallamano Böblingen Sportshalle - preliminari di pallamano Bundesautobahn 96 - ciclismo (cronometro a squadre su strada)

I Giochi Paesi partecipanti

Europa (4257)  (5)  (111)  (88)  (130)  (181)  (126)  (96)  (227)  (297)  (424)  (284)  (60)  (59)  (25)  (224)  (124)  (6)  (11)  (5)  (5)  (112)  (119)  (290)  (29)  (159)  (7)  (124)  (132)  (151)  (43)  (232)  (371) America (1453)  (2)  (92)  (20)  (13)  (9)  (11)  (81)  (208)  (11)  (59)  (136)  (3)  (2)  (11)  (33)  (8)  (3)  (2)  (7)  (1)  (16)  (174)  (7)  (7)  (3)  (20)  (53)  (5)  (401)  (19)  (13)  (23) Asia (686)  (8)  (11)  (18)  (4)  (37)  (42)  (53)  (184)  (10)  (41)  (6)  (48)  (14)  (4)  (19)  (45)  (39)  (1)  (25)  (9)  (7)  (5)  (21)  (33)  (2) Africa (458)  (5)  (1)  (11)  (4)  (11)  (6)  (3)  (23)  (31)  (1)  (35)  (57)  (1)  (5)  (11)  (16)  (3)  (35)  (4)  (25)  (37)  (3)  (26)  (2)  (15)  (7)  (35)  (33)  (11) Oceania (259)  (168)  (2)  (89) (Tra parentesi: numero di atleti per delegazione)

Discipline Nel corso dei Giochi si tennero complessivamente 195 competizioni suddivise in 23 discipline: Atletica leggera Badminton (dimostrazione) Calcio Canoa/kayak Canottaggio Ciclismo Equitazione Ginnastica Hockey su prato Judo Lotta Nuoto Pallanuoto Tuffi Pallacanestro Pallamano Pallavolo Pentathlon moderno Pugilato Scherma Sci nautico (dimostrazione) Sollevamento pesi Tiro Tiro con l'arco Vela

Calendario degli eventi  ● Cerimonia d'apertura    Competizioni  ● Gare a medaglia    Exhibition gala  ● Cerimonia di chiusura

DataAgostoSettembre26Sab27Dom28Lun29Mar30Mer31Gio1ºVen2Sab3Dom4Lun5Mar6Mer7Gio8Ven9Sab10Dom11Lun Atletica leggera● ●● ●● ●● ● ●● ● ●● ● ●●● ●● ● ●● ● ● ●● ●●● ●● ● ● ●● ● ● ● Calcio● Canoa/kayak●● ● ●● ● ●● ● ● ● Canottaggio● ● ● ●● ● ● Ciclismo●●● ●●●● Equitazione● ●●●●● Ginnastica●●● ●● ●● ●● ● ●● ● ● Hockey su prato● Judo●●●●●● Lotta● ●● ● ● ●● ● ● ●● ●● ● ● ●● ● ● ● Nuoto●● ●● ●● ●● ●● ●●● ●●● ●● ●● ●● ●● ●● ●● ● Pallacanestro● Pallamano● Pallanuoto● Pallavolo●● Pentathlon moderno● ● Pugilato● ● ●● ● ● ●● ● ● ● Scherma●●●●●●●● Sollevamento pesi●●●●● ●●●● Tiro●●●●● ●● ● Tiro con l'arco ● ● Tuffi●●●● Vela● ● ●● ● ● Totale medaglie d'oro 2 8 8 13 27 16 21 14 13 0 2 16 3 26 23 1 Cerimonie ● ●Data26Sab27Dom28Lun29Mar30Mer31Gio1ºVen2Sab3Dom4Lun5Mar6Mer7Gio8Ven9Sab10Dom11LunAgostoSettembre

Attacco terroristico

All'alba del 5 settembre, 8 terroristi palestinesi, aiutati inconsapevolmente da degli atleti canadesi, scavalcarono la rete di recinzione del villaggio olimpico e, senza essere neanche lontanamente visti da nessuno dei tra poliziotti e Olys mobilitati presso la città di Monaco e vicino agli impianti sportivi, irruppero nella palazzina numero 31, nella quale soggiornava la rappresentativa israeliana.

Subito vi fu una prima vittima, Moshe Weimberg, l'allenatore della squadra di lotta, che passando per caso cercò di fermarli, ma fu colpito a morte più volte. La seconda vittima fu il pesista Yossef Romano, che accorse in aiuto dell'allenatore pur aggrappato a una stampella e morì dissanguato; 2 atleti israeliani riuscirono a fuggire e a dare l'allarme, mentre 9 atleti rimasero in mano ai terroristi, che subito ordinarono il rilascio di ben 234 fedayin, che erano detenuti a Tel Aviv e anche di altri due terroristi della RAF recentemente catturati e in carcere in Germania. Il rapimento fu presto rivendicato dall'organizzazione terroristica Settembre Nero.

Le trattative tedesche furono lente e disordinate. Alle dieci di sera giunse finalmente un pullman che trasportò gli ostaggi e i terroristi su due elicotteri, con i quali raggiunsero l'aeroporto di Fürstenfeldbruck, a circa 20 km da Monaco, da dove sarebbero dovuti salire su un aereo diretti in Medio Oriente. Ma ad attenderli vi era la polizia tedesca. A un certo punto iniziò la sparatoria durante la quale un elicottero prese fuoco e per i suoi occupanti non vi fu scampo. La terribile strage durò otto minuti: morirono 5 degli 8 terroristi, il pilota di uno degli elicotteri, un poliziotto tedesco e tutti i 9 ostaggi israeliani. I tre terroristi rimasti vivi furono catturati.

La notizia della strage non tardò a fare il giro del mondo suscitando sgomento e indignazione. Alcuni avanzarono l'ipotesi di cancellare questa edizione dei Giochi olimpici. Dopo un giorno di stop, però, i Giochi ripresero nel normale svolgimento nel programma. Nonostante tutte le tranquillizzazioni del CIO, l'atmosfera, fin qui tranquilla, non era più la stessa: si era compiuta la più grande tragedia nella storia delle Olimpiadi.

Risultati Medagliere

Nel medagliere per nazioni l'Unione Sovietica tornò a prevalere sugli Stati Uniti d'America con 99 medaglie complessive, di cui 50 d'oro, mentre gli statunitensi si fermarono a 94 medaglie, di cui 33 d'oro. La Germania Est fu terza con 66 medaglie, di cui 20 d'oro, superando nettamente i padroni di casa della Germania Ovest (40 medaglie di cui 13 d'oro). 13 medaglie d'oro anche per il Giappone, quinto. L'Italia chiude al decimo posto con cinque ori.

Pos. Paese 1 50 27 22 992 33 31 30 943 20 23 23 664 13 11 16 405 13 8 8 296 8 7 2 177 7 5 9 218 6 13 16 359 6 10 5 2110 5 3 10 1811 4 6 6 1612 4 5 9 1813 3 6 7 1614 3 1 4 8 3 1 4 816 3 1 1 517 2 4 7 1318 2 4 2 819 2 3 4 920 2 1 2 521 2 1 1 422 1 1 3 523 1 1 1 324 1 1 0 225 1 0 0 126 0 3 0 327 0 2 3 528 0 2 1 329 0 2 0 2 0 2 0 231 0 1 2 3 0 1 2 333 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 141 0 0 2 2 0 0 2 243 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1 0 0 1 1Totale195195210600

Protagonisti Mark Spitz (Stati Uniti, nuoto): partecipa a 7 gare (100 e 200 metri stile libero; 100 e 200 metri farfalla; staffetta stile libero 4x100 e 4x200; staffetta mista 4x100) in appena 8 giorni, vincendole tutte e stabilendo altrettanti primati del mondo. Egli aveva già partecipato all'Olimpiade precedente conquistando però "solo" 2 ori nelle staffette, 1 argento e 1 bronzo. Rimarrà l'unico ad aver vinto 7 ori nella stessa edizione dei Giochi fino a quando sarà superato dallo statunitense Michael Phelps con i suoi 8 ori. Il tedesco orientale Roland Matthes vince per la seconda volta consecutiva i 100 e 200 m dorso. La sedicenne australiana Shane Gould si aggiudica 3 medaglie d'oro (200 e 400 m stile libero, 200 m misti), 1 d'argento e 1 di bronzo. La diciottenne padovana Novella Calligaris, con un argento nei 400 m stile libero, e due bronzi negli 800 m stile libero e nei 400 m misti conquista le prime medaglie olimpiche della storia del nuoto italiano. La schermitrice veneta Antonella Ragno chiude a Monaco la sua carriera con l'oro nel fioretto. Il tuffatore Klaus Dibiasi conferma l'oro ottenuto nell'edizione precedente dei Giochi dalla piattaforma. Il sovietico Valerij Borzov conquista i 100 e i 200 m piani. Nella gara dei 200 m l'azzurro Pietro Mennea conquista, alla sua prima partecipazione alle olimpiadi, la medaglia di bronzo dietro lo statunitense Larry Black. Nelle gare di mezzofondo tornano a vincere i finlandesi: Pekka Vasala vince i m, Lasse Virén i e metri. Viren si riconfermerà su entrambe le distanze alle successive Olimpiadi. L'ugandese John Akii-Bua vince i 400 m ostacoli con il primato mondiale: è il primo ugandese a vincere un oro olimpico. Gli americani di colore Vince Matthews e Wayne Collett, oro e argento nei 400 m piani, alla premiazione ripetono lo stesso saluto fatto a Città del Messico da Tommie Smith e John Carlos, venendo per questo esclusi dalla rappresentativa statunitense. I giapponesi dominano ancora la scena nella ginnastica maschile, Sawao Katō è medaglia d'oro nel concorso generale a squadre e nelle parallele. La minuscola ginnasta sovietica Olga Korbut diventa la beniamina del pubblico. Nel concorso a squadre esegue un esercizio eccellente alle parallele asimmetriche, ma sbaglia sullo stesso attrezzo nel concorso individuale. Esce dalla lotta medaglie tra le lacrime. Si rifà vincendo due ori e un argento nei singoli attrezzi. Il pugile cubano Teófilo Stevenson vince il primo di 3 titoli olimpici consecutivi (1972, 1976, 1980).