Balto è un film d'animazione del 1995 diretto da Simon Wells e prodotto dalla Amblimation, uscito nei cinema statunitensi il 22 dicembre. La trama del film è liberamente ispirata alla storia vera di Balto, un cane da slitta che ha aiutato a salvare i bambini infetti dalla difterite nella Corsa del siero del 1925 a Nome, in Alaska.

Balto è stato il terzo e ultimo film d'animazione prodotto dallo studio Amblimation di Steven Spielberg, con sede nel Regno Unito, prima di fallire e diventare la DreamWorks Animation, che sarebbe stata successivamente acquisita dalla società madre della Universal, NBCUniversal, il 22 agosto 2016.

Nonostante sia stato un grande fiasco finanziario (è stato messo in ombra dal successo di Toy Story della Disney-Pixar), le sue successive vendite sul mercato home-video hanno portato alla realizzazione di due sequel, Balto - Il mistero del lupo (2002) e Balto - Sulle ali dell'avventura (2004), anche se entrambi con doppiatori diversi.

Trama New York, 1995. Un'anziana signora porta la nipotina e il suo cane, Blaze, in giro per Central Park. La signora vorrebbe portare la nipotina a visitare un luogo per lei molto caro, ma siccome non riescono a trovarlo la donna decide di fermarsi un secondo a riposare, prima di tornare a cercare. Sedute su una panchina, la nonna inizia a raccontare una storia.

La scena si sposta nel 1925. Balto è un cane lupo, orfano sin da cucciolo, che vive nella città di Nome, in Alaska. A causa delle sue origini, Balto è disprezzato e temuto dalla maggior parte degli umani e dei cani, e per questo motivo vive ai margini della città con il suo migliore amico Boris, un'oca delle nevi russa, e i due orsi polari Muk e Luk. Balto è lacerato da un profondo conflitto interiore, non riuscendo ad accettare di essere per metà lupo e quindi non un vero cane (il che gli viene puntualmente rinfacciato sia dai cani che dagli umani di Nome). Balto ama le corse delle slitte trainate dai cani e, sebbene non possa parteciparvi, vi assiste sempre; ad una di queste conosce una bambina di nome Rosy, che non si spaventa dell'essere Balto un mezzo lupo, e la sua affascinante cagnolina Jenna, di cui si innamora.

Nel gennaio di quell'anno, in seguito allo scoppio di un'epidemia di difterite, molti bambini di Nome, tra cui Rosy, si ammalano. La città invia disperatamente richieste di aiuto alle grandi città vicine perché le inviino l'antitossina per curarli, ma le vie aeree e navali sono momentaneamente bloccate da proibitive condizioni meteorologiche. Si decide quindi di far arrivare l'antitossina alla più vicina città collegata alla rete ferroviaria, Nenana, e da lì recuperarla tramite una slitta trainata da cani. Per selezionare i cani da slitta migliori viene indetta una gara, a cui Balto prende parte clandestinamente e che riesce a vincere, staccando di netto la miglior muta di cani da slitta della città. L'arrogante Steele, considerato il miglior cane da slitta della città, sfruttando i pregiudizi nei confronti di Balto, riesce a mettergli contro la cittadinanza, e così la squadra viene assemblata senza di lui.

Steele e i suoi compagni riescono a raggiungere la città di Nenana e a prendere così il prezioso carico, ma sulla via del ritorno, a causa di una tormenta, si perdono. Balto lo scopre e, insieme a Boris, Muk e Luk, decide di partire alla ricerca dei dispersi; per evitare di perdersi a sua volta nella foresta, marca la strada percorsa graffiando le cortecce degli alberi. Lungo il cammino, i quattro vengono attaccati da una feroce orso grizzly. Balto, con l'aiuto di Jenna che era andata a cercarlo, riesce ad abbattere l'orso grizzly, che cade nel lago ghiacciato. Tratto in salvo da Muk e Luk che, vincendo la paura dell'acqua, lo ripescano dal lago, Balto decide di proseguire da solo, incaricando i suoi amici di riportare a casa Jenna: la cagnolina era infatti rimasta ferita nello scontro, e lascia la propria bandana rossa in pegno a Balto. Boris, che Balto manda a scortare gli amici, commenta: "Ti voglio dire una cosa, Balto: un cane non può fare questo viaggio da solo, ma forse un lupo sì".

Proseguendo in una tormenta, il cane lupo riesce a trovare la slitta con l'antitossina. La situazione è critica: la squadra è precipitata in un crepaccio e il conducente si è ferito nella caduta, hanno perso l'orientamento e si trovano nel bel mezzo di una tormenta. Un implacabile ed orgoglioso Steele attacca Balto non appena questi si offre di far loro da guida per il ritorno, inimicandosi però in questo modo il resto della squadra. Quando Steele, nel tentativo di aggredire Balto, precipita in un dirupo, la squadra accetta Balto come nuovo caposquadra e, sistemato il conducente sulla slitta, il gruppo riparte verso Nome.

Tuttavia Steele, sopravvissuto, pur di impedire di darla vinta a Balto, confonde i segni lasciati da quest'ultimo sugli alberi per farlo smarrire. Balto e la squadra quindi, smarritisi, cadono a loro volta in un dirupo, insieme alla medicina. Separato dai compagni, Balto esperisce l'epifania del fantasma di un lupo bianco e, incoraggiato dai suoi ululati, ricorda la frase di Boris: accettando finalmente la sua natura, ritrova nella sua eredità di lupo la forza per continuare il viaggio e superare i pericoli che ancora lo separano da Nome. Riesce a uscire dal crepaccio assieme alla medicina e a riunirsi ai compagni, procedendo velocemente.

Intanto, a Nome, la situazione è disperata: Jenna, Boris, Muk e Luk sono tornati, ma molti cittadini stanno perdendo le speranze. La cagnolina racconta agli altri cani di Balto, ma proprio in quel momento giunge Steele che, mentendo spudoratamente, accusa il cane lupo di aver tentato di prendersi la gloria della missione e di aver causato, per questo, la morte propria e del resto della squadra. Le sue parole ingannano tutti i cani presenti tranne Jenna, che intuisce la verità quando Steele le dice, mentendo nuovamente, che Balto gli ha fatto promettere di prendersi cura di lei. Mentre Steele racconta le mirabolanti imprese compiute nel viaggio di ritorno, Jenna, usando un trucco che Balto le aveva mostrato, posiziona bottiglie di vetro colorato rotte alla periferia della cittadina e punta su di esse una lanterna per simulare le luci di un'aurora boreale, sperando che possa aiutare a guidare Balto a casa. Poi la cagnolina va da Rosy, nella speranza di darle la forza di resistere fino a che Balto e i suoi compagni non ritornano a Nome. Al ritorno della spedizione con Balto in testa, la falsità e la meschinità di Steele vengono scoperte e lui è abbandonato dagli altri cani. I bambini di Nome guariscono, Rosy compresa, la quale ringrazia Balto per averla salvata.

Di nuovo nel 1995, l'anziana e la bambina raggiungono ciò che stavano cercando: la statua in onore di Balto e di tutti i cani che, 70 anni prima, salvarono la città di Nome dalla difterite.

La donna, che in realtà è Rosy, ripete la stessa frase: "Grazie, Balto. Sarei stata persa senza il tuo aiuto". Poi Rosy si allontana per raggiungere sua nipote e il cagnolino Blaze.

Personaggi Balto: il protagonista del film, è un cane-lupo generoso, coraggioso, gentile, altruista e sempre pronto a lottare per ciò che ritiene giusto. Ma non ha stima di sé stesso poiché non accetta il fatto di essere metà lupo da parte della sua defunta madre; è un emarginato, disprezzato da tutti gli abitanti della città tranne dai suoi amici Boris, Muk e Luk e da Jenna, della quale è innamorato e ricambiato. Ha il pelo brizzolato e gli occhi gialli, con le pupille marroni. Salverà, oltre che la stessa Rosy, anche tutti i bambini di Nome, mettendo a repentaglio la sua stessa vita a causa delle cattive condizioni meteorologiche e dei pericoli incontrati lungo il viaggio. Boris: è un'oca delle nevi russa molto testarda, burbera e scorbutica ma dal cuore d'oro che fa da custode, mentore, padre adottivo e aiutante di Balto, che ha cresciuto fin da cucciolo. Gli orsi polari Muk e Luk lo chiamano Zio Boris e gli vogliono bene forse anche di più di quanto gliene voglia Balto, ma purtroppo la loro maldestrezza è poco digerita dall'oca, che però si prende cura anche di loro. È convinto che Balto non dovrebbe sentirsi sbagliato solo perché è metà lupo, confortandolo ogni volta che si demoralizza per questo. Anzi, in merito commenta: "che c'è di male in essere mezzo e mezzo, dico io? A volte, desidero da pazzi essere metà aquila: un profilo migliore, per cominciare, e nessuno ti mangia, per finire". Jenna: la protagonista femminile del film, una husky di pura razza: graziosa, affascinante, gentile, determinata e coraggiosa. Vuole molto bene alla sua dolce padroncina Rosy e disprezza profondamente Steele, che cerca in tutti i modi di sedurla. Si innamora fin dall'inizio di Balto. Ha il pelo rosso e bianco, con sé porta sempre una bandana arancione attorno al collo che dona a Balto durante il viaggio prima di tornare a Nome con Boris, Luk e Muk. Diversamente dagli altri cani che vanno dietro a Steele perdendo la testa per lui non è stupida, anzi è molto intuitiva e questo le permette di capire immediatamente le menzogne di Steele, cercando invano di far aprire gli occhi anche agli altri. Muk e Luk: sono due orsi polari molto goffi, anche se simpatici e sensibili, nipoti adottivi di Boris e cugini adottivi di Balto. Entrambi, come Balto, sono stati cresciuti da Boris, a cui vogliono molto bene e che chiamano affettuosamente Zio Boris, anche se la loro forza, decisamente eccessiva per un'oca come Boris, causa molti guai a quest'ultimo, che però vuole chiaramente bene loro come a dei figli. Hanno paura dell'acqua e, per questo vengono, emarginati dagli altri orsi. Ma quando Balto rischia la vita, dopo aver affogato l'orso grizzly nel lago ghiacciato, non esitano a dimenticare la loro paura per l'acqua e a tuffarsi, salvando l'amico e rendendosi conto, una volta usciti dal lago con Balto sano e salvo, che stavano nuotando. Muk è il più piccolo dei due e l'unico che sappia parlare in maniera comprensibile agli altri personaggi. Luk è più grosso, grasso e ingenuo tra i due e si esprime solo attraverso mugolii che apparentemente, solo Muk capisce perfettamente. Rosy: narratrice del film (mostrata come una donna anziana che vive a New York), nonché la padroncina di Jenna. È una bambina molto dolce, sensibile, gentile e vivace. Vuole molto bene a Jenna e adora le corse con le slitte. È l'unica umana a non temere Balto, e per questo sarà gentile con lui.