Biografia

Nato a Düsseldorf nel 1797 da una ricca famiglia di banchieri e commercianti ebrei cercò di dedicarsi, fallendo, a una normale carriera borghese che aveva intrapreso molto malvolentieri.

Nel 1817 scrisse le sue prime liriche d'amore che gli vennero pubblicate su una rivista tedesca e iniziò, nella città di Bonn, gli studi di diritto, filosofia e letteratura seguendo le lezioni di August Wilhelm von Schlegel. Nel 1821 si trasferì all'Università di Berlino e frequentò assiduamente Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Friedrich Schleiermacher e Adalbert von Chamisso, accogliendone il pensiero.

Le prime liriche e i viaggi

Nel 1822 pubblicò le sue prime importanti liriche che si rivelarono subito di grande originalità per il loro stile di ballata popolare e per il rifiuto ironico di ogni illusione. In queste liriche si sente l'influsso degli scrittori da lui più amati: George Gordon Noel Byron e Fouqué. L'anno seguente pubblicò Intermezzo lirico (in tedesco Lyrisches Intermezzo), versi di rara bellezza dove si distingue una spiccata vena di malinconia.

Nel 1825 Heine abiurò la religione ebraica e si convertì al cristianesimo riformato-protestante aderendo al luteranesimo, e assumendo il nome di battesimo "Heinrich", al posto dell'originario Harry. Nello stesso anno si laureò in giurisprudenza presso l'Università di Gottinga.

Dopo la pubblicazione dei suoi due volumi dei racconti lirici Impressioni di viaggio (Reisebilder, 1826-1831), che sulla trama di un fittizio diario di viaggio tratta una vasta gamma di temi fantastici e morali rifacendosi agli esempi di Laurence Sterne e di Jean Paul, egli iniziò a diventare famoso.

Un breve viaggio in Inghilterra, fatto nel 1826, risvegliò i suoi interessi per i problemi politici attuali e, in seguito, riunì le liriche precedenti in un unico libro intitolato Libro dei canti (Buch der Lieder) che pubblicò nel 1827.

Nel 1828 fece un viaggio in Italia. In "Reise von München nach Genua", Viaggio da Monaco a Genova, "Die Bäder von Lucca", I Bagni di Lucca, "Die Stadt Lucca", La città di Lucca, dove scriverà: "Die Pfaffen in Italien haben sich schon längst mit der öffentlichen Meinung abgefunden" ("I preti italiani ormai si sono rassegnati all'opinione pubblica") e nelle Notti fiorentine (Florentinische Nächte), che pubblicherà nel 1836, si ritroveranno i ricordi di questo viaggio.

Il periodo francese Nel 1832 fu colpito da crisi depressive, che si sarebbero presentate ciclicamente. Intanto la situazione si stava facendo sempre più critica, sia per quanto riguardava le condizioni politiche della società tedesca sia per quanto riguardava l'antisemitismo di cui fu fatto oggetto, e Heine decise di trasferirsi come giornalista nella più libera Francia dove iniziò a frequentare, oltre gli emigrati tedeschi, come Ferdinand Lassalle, Richard Wagner, Alexander von Humboldt, anche molti intellettuali e artisti fra i quali Honoré de Balzac, Victor Hugo, Alfred de Musset, Fryderyk Chopin e George Sand. Nel 1834 iniziò una relazione sentimentale con Crescence Eugénie Mirat, una commessa e grisette da lui soprannominata "Mathilde", che sposò nel 1841.

Nel 1835 pubblicò Storia della religione e della filosofia in Germania (Geschichte der Religion und Philosophie in Deutschland) nella quale si avverte l'influsso del suo contatto con i sansimonisti, influsso che si avverte anche nella Scuola romantica (Romantische Schule) del 1836. In quegli anni di permanenza francese, Heine collaborò, per corrispondenza, a diverse riviste tedesche e nel frattempo scrisse resoconti in francese sulla situazione tedesca.

Sempre nel 1835, data della pubblicazione della sua Storia della religione e della filosofia, venne vietata dalla censura la circolazione dei suoi libri in Germania.

I quattro volumi del Salon (1834-1840) sono tutti pervasi di temi politici. In essi si trovano i frammenti di romanzo Dalle memorie del signor von Schnabelewopski (Aus den Memorien des Herrn von Schnabelewopski) e Il rabbi di Bacherach (Der Rabbi von Bacherach), sulla persecuzione degli ebrei nel Medioevo. Lo scrittore, nel suo libro H. Heine su L. Börne del 1840, diede numerose e aggressive spiegazioni delle proprie idee per rispondere ai connazionali che lo accusavano. Nel 1843 attaccò nel suo poema Atta Troll. Ein Sommernachtstraum, i suoi avversari politici e letterari con dura ironia.

Il 4 gennaio del 1844 fu iniziato alla massoneria nella loggia di Parigi Les Trinosophes,Lessing-Herder, Dialoghi per massoni, Milano, Bompiani, 2014, p. 458, nota 109. nello stesso anno, dopo un breve soggiorno ad Amburgo, scrisse la satira in versi Germania fiaba d'inverno (Deutschland, ein Wintermärchen), che diventerà una delle più importanti opere della letteratura tedesca di carattere politico e nella quale si avvertirà chiaramente l'influsso dell'amicizia parigina con Karl Marx.

Negli ultimi anni si riavvicinò alla religione, seppur senza praticare un culto preciso. Nel 1851 Heine pubblicò il libro di poesie Romancero dove descrisse, con profonda serietà etica e religiosa, le sofferenze causategli dalla malattia che lo aveva colpito (inizialmente forse con sintomi psichici come la depressione degli anni '30) nel 1848, che gli causò una lenta atrofia muscolare e una paralisi progressiva; lo stesso sentimento di Romancero pervade le raccolte successive (1853-1854). Nel 1854 videro la luce gli Scritti vari (Vermischte Schriften) con dissertazioni su giudaismo e cristianesimo, liberalismo e comunismo che costituiranno la fine della sua attività politica e letteraria.

Furono fatte negli anni numerose ipotesi sulla malattia di Heine come neurosifilide, meningite tubercolare, sclerosi multipla (il fatto che soffrisse di alcuni sintomi tipici di quest'ultima patologia - cecità intermittente/vista annebbiata, paralisi, crampi e incontinenzaLe memorie delle prime persone con sclerosi multipla, fondazione Serono. - ha fatto ritenere che avesse la forma progressivo-recidivante di questa sindrome),Ugo Nocentini, Sarah Di Vincenzo, La riabilitazione dei disturbi cognitivi nella sclerosi multipla, capitolo I., una malattia del motoneurone come la sclerosi laterale amiotrofica e la miastenia gravis. Uno studio del 1997 ha fatto propendere poi per l'avvelenamento da piombo (saturnismo), metallo ritrovato in tracce nei suoi capelli e della cui intossicazione cronica avrebbe mostrato i sintomi (oltre a disturbi neurologici e neuropsichiatrici, anche crampi addominali).Bundesgesundheitsbl – Gesundheitsforsch – Gesundheitsschutz 2005, 48 (2):246–250 (in German)R. Schiffter, The suffering of Heinrich HeineTerry Breverton, Immortal Words: History's Most Memorable Quotations and the Stories Behind Them, cap. Heinrich Heine. All'epoca questo metallo pesante veniva usato per pentole, stoviglie, vernici e medicinali.

La malattia lo tenne costretto a letto per otto lunghi anni fino alla morte (1856), avvenuta per complicanze respiratorie. Durante questo periodo fu assistito dalla moglie, che viveva con lui nonostante il loro rapporto fosse ormai solo di facciata, e dalla giovane amante Camille Selden (pseudonimo di Elise Krinitz), di 19 anni, che lo visitava spesso. Heine morì il 17 febbraio 1856 a Parigi e venne sepolto nel cimitero di Montmartre. Le sue ultime parole, in francese, furono: «Dio mi perdonerà. È il suo mestiere».

Poetica

Heine usò la lingua tedesca per cantare versi melodiosi come pochi altri hanno saputo fare conquistandosi, per l'arte, la fama di più grande artista tedesco della generazione successiva a quella di Wolfgang Goethe.

Lavorando dapprima su una realtà psicologica lieve e delicata, basata sul ricordo nostalgico di due amori infelici (per le cugine Amalie e Therese) e in seguito più forte, quando si aggiunsero ai motivi amorosi altri temi ispiratori (la natura, la politica, la vita, la società contemporanea), riuscì a raggiungere effetti notevolissimi nella sua poesia.

Egli seppe giocare con abilità stilistica dando ai suoi versi un tono obiettivo anche quando esprime sensazioni e sentimenti personali.

Il suo Libro dei canti (Buch der Lieder), che è tra le opere della letteratura tedesca quella più tradotta e famosa, possiede una rara lievità di forme.

L'originalità dei versi di Heine consiste nella tensione verso la poesia e nello stesso tempo nel modo opposto, cioè quello di voler negare ogni sentimentalismo, che gli permise di utilizzare il "materiale" romantico con ironia e realismo.

Musica Le seguenti composizioni musicali si basano su liriche di Heine: Sei dei 14 Lieder del ciclo Schwanengesang di Franz Schubert (composti nel 1828 e pubblicati postumi). Si usa eseguire questi sei Lieder anche come piccolo ciclo a sé stante ("Heine-Lieder") Liederkreis, Op. 24, musica di Robert Schumann, Breitkopf, Lipsia, 1840 Die Loreley, musica di Franz Liszt (1841), lied tratto dall'omonimo testo (Die Lorelei) di Heine (1824) Dichterliebe, Op. 48, musica di Robert Schumann, Peters, Lipsia, 1844 Tu non m'ami, musica di Francesco Paolo Frontini, Benenati, 1878 Paggio e Regina, musica di Francesco Paolo Frontini, Ricordi, 1884 Richard Wagner ricavò la vicenda della sua opera Der Fliegende Holländer dal romanzo di Heine Dalle Memorie del signor von Schnabelewopski. Anche Guglielmo Ratcliff di Pietro Mascagni ha il libretto di Andrea Maffei tratto da Heine.

Omaggi e cultura di massa A Heine è stato intitolato il cratere Heine, sulla superficie di Mercurio. L'imperatrice Elisabetta d'Austria, moglie di Francesco Giuseppe, detta Sissi, fu una sua grande ammiratrice, tanto da essere considerata una delle più grandi esperte delle sue opere. Scrisse anche un canzoniere a sua imitazione: raccolta poetica che, per il sarcasmo con il quale descriveva la corte di Vienna, l'autrice volle fosse pubblicata solo dopo il 1950. Il titolo del libro Non prima che siano impiccati di Joe Abercrombie è ispirato dalla frase di Heine: «Dovremmo perdonare i nostri nemici, ma non prima che siano impiccati».

Nel romanzo Numero zero di Umberto Eco, il narratore racconta di aver chiesto al professor Di Samis una tesi sulla ironia in Heine («mi pareva consolante il suo trattare di amori infelici con quello che a me pareva un dovuto cinismo»). Il film Il cielo brucia (2023) di Christian Petzold presenta legami intermediali con la poesia di Heine.

Opere Opere digitalizzate

Edizioni originali Secondo l'anno di pubblicazione 1821: Gedichte (Poesie) 1823: Tragödien nebst einem lyrischen Intermezzo (Tragedie con un intermezzo lirico) tra cui William Ratcliff, Almansor und Lyrisches Intermezzo 1824: Dreiunddreißig Gedichte (Trentatré poesie) 1826: Reisebilder. Erster Teil (Quadri di viaggio) tra cui Il viaggio nello Harz (Die Harzreise), Die Heimkehr (Il ritorno), Die Nordsee. Erste Abteilung (Il Mare del Nord: Prima parte) e diverse poesie 1827: Buch der Lieder (Libro dei canti) e Reisebilder. Zweiter Teil (Quadri di viaggio: Seconda Parte) tra cui Die Nordsee. Zweite und dritte Abteilung (Il Mare del Nord. Seconda e terza parte, Ideen. Das Buch Le Grand (Idee: Il libro di Le Grand) e Briefe aus Berlin (Lettere da Berlino) 1830: Reisebilder. Dritter Teil (Quadri di viaggio. Terza parte) tra cui Die Reise von München nach Genua (Il viaggio da Monaco a Genova) e Die Bäder von Lucca (I bagni di Lucca) 1831: Introduzione a Kahldorf über den Adel e Reisebilder. Vierter Teil (tra cui Die Stadt Lucca e Englische Fragmente) 1832: Französische Zustände 1833: Über den Denunzianten. Eine Vorrede zum dritten Teil des Salons., Einleitung zu Don Quixote e Der Salon. Dritter Teil (tra cui Florentinische Nächte und Elementargeister) 1834: Der Salon. Erster Teil (tra cui Französische Maler, Aus den Memoiren des Herren von Schnabelewopski e diverse poesie) 1834: Die Elementargeister 1835: Der Salon. Zweiter Teil (tra cui Zur Geschichte der Religion und Philosophie in Deutschland e il ciclo di poesie Neuer Frühling) 1836: Der Salon. Dritter Teil 1836: Die romantische Schule