Sua madre Elisabetta era la figlia di uno dei capitribù cumani di fede pagana che si era stabilito in Ungheria con il consenso di Béla IV, all'epoca sovrano del territorio magiaro. All'età di sette anni fu concesso in sposa a Elisabetta di Sicilia, figlia del re Carlo I di Sicilia. Ladislao aveva solo dieci anni quando un aristocratico che insorse contro la corona, Gioacchino Gutkeled, lo rapì e lo portò via dalla corte.

Ladislao si trovava ancora imprigionato quando suo padre Stefano V morì il 6 agosto 1272. Poiché il trono era rimasto vacante, le nobili famiglie degli Aba, degli Csák, dei Kőszegi e dei Gutkeled combatterono l'una contro l'altra per il potere. Ladislao fu dichiarato maggiorenne nel corso di un'assemblea in cui parteciparono prelati, aristocratici e cumani nel 1277. Il giovane si alleò con Rodolfo I d'Asburgo contro Ottocaro II di Boemia. Le sue forze giocarono un ruolo cruciale nella vittoria di Rodolfo su Ottocaro nella battaglia di Marchfeld il 26 agosto 1278.

Il monarca non si dimostrò in grado di ripristinare l'autorità della corona in Ungheria, la quale era ormai minata da aristocratici e religiosi. Un legato pontificio, Filippo, vescovo di Fermo, giunse in terra magiara per aiutare Ladislao a consolidare la sua posizione, ma il prelato rimase sconvolto dalla presenza di migliaia di Cumani pagani in Ungheria. Il sovrano promise che li avrebbe costretti ad adottare uno stile di vita cristiano e ad abbandonare i loro costumi nomadi, ma essi si rifiutarono di obbedire alle richieste del legato. Ladislao decise di prendere le parti dei Cumani, ragion per cui Filippo di Fermo decise di scomunicarlo. I Cumani imprigionarono il legato, mentre i sostenitori del vescovo di Fermo catturarono Ladislao. All'inizio del 1280, quest'ultimo accettò di convincere i Cumani ad accettare le condizioni poste dal legato, ma molte tribù preferirono a quel punto lasciare l'Ungheria.

Ladislao sconfisse un esercito cumano che invase l'Ungheria nel 1282 nella battaglia del lago di Hód. Nel 1285 ebbe luogo una seconda invasione mongola dell'Ungheria, la quale terminò in maniera meno nefasta della prima perché i magiari si dimostrarono maggiormente capaci di scacciare gli aggressori. In quel contesto storico Ladislao era diventato così impopolare che molti dei suoi sudditi lo accusarono di aver incitato i guerrieri mongoli a invadere il regno da lui amministrato. Dopo che sua moglie venne fatta prigioniera nel 1286, egli preferì vivere con le sue amanti cumane. Negli ultimi anni della sua vita vagò per tutto il regno circondato dai suoi alleati cumani, ma non riuscì più a tenere sotto controllo i nobili e i vescovi più potenti dello Stato. Papa Nicola IV ipotizzò di dichiarare una crociata contro di lui, ma quest'ipotesi non si concretizzò mai poiché tre assassini cumani uccisero Ladislao nel 1290.

Biografia Primi anni (1262-1272)

Ladislao era il primogenito di Stefano V, figlio a sua volta di Béla IV d'Ungheria, e di sua moglie Elisabetta la Cumana... Elisabetta era la figlia di un capo dei Cumani stabilitosi in Ungheria perché sospinto dalle incursioni dell'Impero mongolo.. Pur essendo nata di fede pagana, la donna fu battezzata prima del suo matrimonio con Stefano.. Secondo Simone di Kéza, che fu suo cappellano negli anni 1270, Ladislao nacque sotto il segno di Marte nel 1262...

I conflitti tra il padre e il nonno di Ladislao sfociarono in una guerra civile nel 1264.. Sotto il comando di Anna, zia di Ladislao, le truppe di Béla IV conquistarono il castello di Sárospatak, dove risiedevano Ladislao e sua madre, e lo fecero prigioniero.. Ladislao fu inizialmente segregato nel castello di Turóc da Andrea Hont-Pázmány, un nobile magiaro, ma due mesi dopo fu spedito alla corte di Boleslao V il Casto, duca di Cracovia, che era il genero di Béla IV.. Dopo che suo nonno e suo padre si riconciliarono nel marzo 1265, Ladislao fu liberato e rimandato da suo padre..

Il padre di Ladislao strinse un'alleanza con il re Carlo I di Sicilia nel settembre 1269... Ai sensi del trattato, la figlia di Carlo I, Elisabetta, che all'epoca aveva circa quattro anni, veniva promessa in sposa con Ladislao, il quale aveva invece sette anni. Il matrimonio dei due bambini ebbe luogo in un momento non meglio precisato del 1270.

Béla IV morì il 3 maggio 1270 e il padre di Ladislao fu incoronato re due settimane dopo;. tuttavia, il nuovo monarca non riuscì a fornire al suo regno quella stabilità di cui aveva urgente bisogno.. I più stretti consiglieri di Béla IV, ovvero la duchessa Anna e l'ex palatino Enrico Kőszegi, lasciarono l'Ungheria e cercarono assistenza rivolgendosi al genero di Anna, il re Ottocaro II di Boemia, che rappresentava una grande minaccia per l'Ungheria.. Nel frattempo, anche il bano della Slavonia Gioacchino Gutkeled, di recente nominato per quella carica, si rivoltò contro Stefano V e rapì Ladislao nell'estate del 1272.. Gutkeled tenne prigioniero Ladislao nella fortezza di Koprivnica, in Slavonia. Lo storico Pál Engel ha ipotizzato che Gioacchino Gutkeled avesse pianificato di costringere Stefano V a dividere l'Ungheria con Ladislao, così permettendogli di esercitare una grossa influenza alla corte che quest'ultimo avrebbe costituito. Stefano V assediò Koprivnica, ma non riuscì a espugnarla e dovette ritirarsi. Poco dopo Stefano si ammalò gravemente e morì il 6 agosto.

Regno Minore età (1272-1277)

Gioacchino Gutkeled partì alla volta di Albareale non appena fu informato della morte di Stefano V, in quanto voleva supervisionare i preparativi per l'incoronazione del giovane... Assediato dalle agitazioni civili e da intrighi di palazzo, il regno d'Ungheria fu di fatto amministrato dalla madre di Ladislao, evento che fece infuriare i sostenitori di Stefano V, i quali la accusarono di aver cospirato contro il marito. Il gran tesoriere di Stefano V, Egidio Monoszló, assediò con alcuni suoi uomini il castello di Albareale, ma i sostenitori di Gutkeled lo sbaragliarono. Monoszló fuggì a Presburgo (oggi Bratislava, in Slovacchia) e riuscì a soggiogare la città, cedendone il possesso a Ottocaro II di Boemia.

L'arcivescovo Filippo di Strigonio incoronò re Ladislao ad Albareale il 3 settembre circa. Quando salì al trono, Ladislao trovò un paese diviso e assediato da nemici interni ed esterni (Venezia, Orda d'Oro, Sacro Romano Impero). In teoria Ladislao, che all'epoca aveva dieci anni, regnava sotto la reggenza di sua madre, ma nella sostanza i partiti baronali finirono per sostituirsi alla madre e amministrarono essi stessi l'Ungheria... Nel novembre di quell'anno, Enrico Kőszegi fece ritorno dalla Boemia e assassinò il cugino di Ladislao, Béla di Macsó... Gli estesi domini del duca Béla, che si trovavano lungo i confini meridionali del regno, furono divisi tra Enrico Kőszegi e i suoi principali alleati. Come rappresaglia per le incursioni ungheresi in Austria e in Moravia, le truppe austriache e morave invasero i confini dell'Ungheria in maniera congiunta nell'aprile 1273.. La coalizione riuscì a impossessarsi di Giavarino e Szombathely, oltre a saccheggiare i comitati occidentali. Gioacchino Gutkeled riconquistò i due insediamenti due mesi dopo, ma Ottocaro II di Boemia invase l'Ungheria e conquistò svariate fortezze, tra cui Giavarino e Odenburgo in autunno...

Il nobile Pietro Csák e i suoi alleati si sostituirono a Gioacchino Gutkeled e a Enrico Kőszegi al potere, spingendo i due a segregare Ladislao e sua madre nel giugno 1274... Anche se alla fine Pietro Csák liberò il re e sua madre, Gutkeled e Kőszegi catturarono il fratello minore di Ladislao, Andrea, e lo portarono in Slavonia. I due giustificarono le proprie azioni affermando che le manovre in Slavonia erano state compiute in nome del duca Andrea, ma Pietro Csák sconfisse le loro forze congiunte vicino a Polgárdi alla fine di settembre. Durante la battaglia che ne seguì Kőszegi perse la vita. A quel punto Pietro Csák scatenò una campagna contro il figlio di Kőszegi e Ladislao partecipò al suo fianco. Alla fine del 1274 Ladislao e Rodolfo I d'Asburgo, di recente eletto re dei Romani, conclusero un'alleanza contro Ottocaro II di Boemia..

Ladislao contrasse una grave malattia non meglio precisata, ma ne guarì.. Egli attribuì questa guarigione a un miracolo della sua defunta santa zia, Margherita, e si rivolse alla Santa Sede per promuovere la sua canonizzazione nel 1275. Nello stesso anno scoppiò una nuova guerra civile tra Gioacchino Gutkeled e Pietro Csák.. Ladislao prese parte alla spedizione militare di Csák contro la famiglia dei Kőszegi, che parteggiava per Gutkeled. Tuttavia, Gutkeled e i suoi sostenitori destituirono i loro oppositori a un'assemblea di baroni e nobili a Buda intorno al 21 giugno 1276.

Approfittando della guerra tra Rodolfo I e Ottocaro II, Ladislao diede il via a un'incursione in autunno in Austria.. Odenburgo accettò presto la sovranità di Ladislao e Ottocaro II promise di rinunciare a tutte le città che erano state occupate nell'Ungheria occidentale. Tuttavia, nuovi conflitti armati esplosero in Ungheria durante il 1277; i sassoni di Transilvania catturarono e distrussero Gyulafehérvár (oggi Alba Iulia, in Romania), la sede del vescovo di Transilvania, e la famiglia dei Babonići si ribellarono in Slavonia..

Il primo biennio da maggiorenne (1277-1278)

Gioacchino Gutkeled morì combattendo contro i Babonići nell'aprile del 1277. Un mese dopo, nel corso di un'assemblea a cui parteciparono prelati, aristocratici e Cumani Ladislao venne dichiarato maggiorenne. Anche i castellani delle terre della corona autorizzarono il monarca quindicenne a ristabilire la pace interna con ogni mezzo possibile. Ladislao invase quindi i domini dei Kőszegi nel Transdanubio, malgrado non riuscì a sconfiggerli.. Incontrò Rodolfo I d'Asburgo a Hainburg an der Donau l'11 novembre per confermare la loro alleanza contro Ottocaro II di Boemia.

Dopo che l'esercito reale catturò la fortezza ribelle del latifondista Nicola Geregye ad Adorján (oggi Livada, in Romania), Ladislao tenne un'«assemblea generale» convocando i rappresentanti di sette comitati lungo il fiume Tibisco all'inizio dell'estate del 1278. Fu in quest'occasione che vennero condannati a morte due nobili locali insorti. Nel Transdanubio Ivan Kőszegi tentò di contrastare il cugino di primo grado del padre di Ladislao, Andrea il Veneziano, contro Ladislao. Andrea chiese la Slavonia per se stesso, ma tornò a Venezia senza aver ottenuto quanto sperava.

Ladislao strinse un'intesa con Rodolfo I d'Asburgo al fine di attaccare contro Ottocaro II. Le truppe di Ladislao giocarono un ruolo decisivo nella vittoria di Rodolfo nella battaglia di Marchfeld del 26 agosto.. Ottocaro stesso fu ucciso nel corso della schermaglia. Dopo la battaglia, secondo il cronista di Ladislao Simone di Kéza, il re Rodolfo I rese a Ladislao «i suoi ringraziamenti, dichiarando che grazie al suo aiuto tutta l'Austria e la Stiria gli erano state restituite»...

La questione cumana (1278-1285)