Prima che sia notte (Before Night Falls) è un film del 2000 diretto da Julian Schnabel, alla sua seconda esperienza cinematografica.
Trama Cuba. I primi anni di vita di Reinaldo Arenas sono caratterizzati da un'assoluta povertà e una grande libertà. Fin da piccolo, Rinaldo mostra un grande talento per la poesia. L'avvento della rivoluzione nel 1959 sembra essere estremamente positivo per un giovane che sente emergere in sé l'interesse per il proprio sesso. Ma presto il vento cambia e, dopo aver vinto a vent'anni un premio letterario, nel 1973 viene arrestato perché omosessuale e i suoi lavori vengono confiscati. Nella prigione del "Morro", tra assassini e delinquenti comuni, trascorre più di due anni tra il 1974 e il 1976 e scopre che la società cubana è popolata da delatori e informatori del regime, tra i quali spiccano per zelo proprio i letterati, alcuni dei quali suoi amici.
Nel 1980 Castro autorizza omosessuali, ex carcerati e malati mentali a lasciare l'isola. Tra loro c'è Reinaldo che, dopo anni di umiliazioni, purghe e percosse, con una nave di indesiderabili raggiunge gli Stati Uniti in esilio politico, ma le sue difficoltà non sono terminate. In una squallida stanza di New York il poeta vede finire miseramente le proprie illusioni e bruciare anche la nostalgia della propria infanzia rurale a Cuba. Malato di AIDS, muore suicida, dopo aver inviato a tutti i suoi amici in copia una lettera in cui esprime le sue motivazioni.Nel film questo particolare venne omesso, perché il regista non voleva dare lezioni di politica e non voleva togliere a questa storia la sua poesia.
Nel film il protagonista fa delle considerazioni rivolgendosi di tanto in tanto alla macchina da presa come in un'intervista. Tra queste, enumera una personale classificazione tipologica del mondo omosessuale: primo tipo: gli omosessuali che si fanno prendere per il collo, troppo visibili e soggetti ad avere noie con la collettività; secondo tipo: quelli normali, "che non rischiano e che vivono con altri omosessuali"; terzo tipo: quelli nascosti, coloro che disconoscono o celano a loro stessi la propria condizione, conducendo spesso una vita familiare ordinaria, pur avendo incontri sporadici con persone dello stesso sesso e "che censurano gli altri omosessuali"; quarto tipo: quelli regali, gli omosessuali altolocati, considerati intoccabili e che vivono indisturbati.
Produzione Schnabel racconta che nel 1993 rimase colpito da un documentario TV in cui compariva il poeta e romanziere cubano Arenas e decise, se avesse fatto un secondo film, di fare un film su di lui. Il film ha Javier Bardem nel ruolo del protagonista. Basata sull'autobiografia postuma Antes que anochezca (1992) ma con immagini tratte anche da altri scritti dell'autore, la pellicola non è solo un film sull'omosessualità, ma è un affresco sulla Cuba del dopo-Batista, sulle illusioni perdute dei rivoluzionari, sulla violenta intolleranza verso i diversi nei paesi a regime totalitario. Alla pellicola, che ha fatto incetta di premi internazionali, partecipano in ruoli secondari anche Johnny Depp (che occupa due ruoli, ossia quello del transessuale in carcere e quello del tenente aguzzino) e Sean Penn. Il film fu prodotto dallo stesso regista Schnabel, insieme all'allora moglie Olatz López. In piccole parti, recita anche quest'ultima, i cinque bambini del regista e i suoi genitori.Marco Andreetti, Schnabel: amo Pasolini e Caravaggio, in Corriere della Sera, 10 novembre 2000, p. 51
Il film fu girato fra il Messico e New York. Richiedere il permesso alle autorità di girare nell'isola di Cuba un film "schierato" contro il regime castrista avrebbe messo in difficoltà le persone del luogo, che sicuramente si sarebbero prestate ad aiutare il regista e la troupe. Nel film non mancano inserti di filmati d'epoca e discorsi di Fidel Castro.
Distribuzione Il film fu presentato in anteprima il 3 settembre 2000 alla Mostra di Venezia e fu distribuito nelle sale italiane nel novembre dello stesso anno. A Venezia fece scalpore il bacio che davanti ai fotografi si scambiarono il regista e l'attore Javier Bardem, «in nome dei diritti che devono essere garantiti a tutti».Giovanna Grassi, Un bacio-provocazione per i gay perseguitati a Cuba, in Corriere della Sera, 5 settembre 2000, p. 37
Riconoscimenti 2001 - Premio Oscar Candidatura al miglior attore a Javier Bardem 2000 - Mostra internazionale d'arte cinematografica Leone d'argento Miglior interpretazione maschile a Javier Bardem 2000 - National Board of Review Miglior attore a Javier Bardem 2001 - Independent Spirit Award Miglior attore protagonista a Javier Bardem
Note
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