Biografia Infanzia Carolina nacque come principessa di Brunswick, con il titolo di cortesia di duchessa di Brunswick-Wolfenbüttel il 17 maggio 1768 a Braunschweig (o anche Brunswick) in Germania, figlia di Carlo Guglielmo, duca di Brunswick-Wolfenbüttel e della principessa Augusta di Gran Bretagna, sorella maggiore di Giorgio III.

Fidanzamento Nel 1794 fu fidanzata al figlio maggiore di Giorgio III e suo primo cugino, Giorgio, principe di Galles. Non si erano mai incontrati di persona; Giorgio acconsentì a sposarla poiché era fortemente indebitato e, se avesse contratto un matrimonio con una principessa idonea, il Parlamento avrebbe incrementato le sue indennità. Carolina sembrava effettivamente adatta: era una protestante di stirpe reale e il matrimonio avrebbe alleato il Ducato di Brunswick e la Gran Bretagna. Sebbene il Ducato di Brunswick fosse solo un piccolo paese, la Gran Bretagna era in guerra contro la Francia rivoluzionaria ed era desiderosa di ottenere alleati sul continente.

Il 20 novembre Lord Malmesbury arrivò a Brunswick per accompagnare Carolina alla sua nuova vita in Gran Bretagna.Jane Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 5. Nel suo diario, Malmesbury registrò le sue riserve sulla idoneità di Carolina come sposa per il principe: le mancavano il giudizio, il decoro e il tatto, esprimeva la sua opinione troppo facilmente, agiva senza discrezione e spesso trascurava di lavarsi o cambiare i suoi abiti sporchiDiario di Malmesbury's citato in Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 6–9.; inoltre «non acquisì alcuna moralità e nessun idea forte innata del suo valore e delle sue esigenze.» Michael Farquhar, A Treasure of Royal Scandals, p. 94. Malmesbury rimase tuttavia impressionato dal suo coraggio; durante il viaggio verso l'Inghilterra, la comitiva udì alcuni colpi di cannone, dato che non erano lontani dalle linee francesi. Mentre la madre di Carolina era preoccupata per la loro sicurezza, Carolina era impassibile.Diario di Malmesbury's citato in Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution pp.9–10.

Il 28 marzo 1794, Carolina e Malmesbury lasciarono Cuxhaven a bordo dello Jupiter. Ostacolati dal cattivo tempo, sbarcarono una settimana dopo, il 5 aprile, domenica di Pasqua, a Greenwich. Lì Carolina incontrò Frances Villiers, contessa di Jersey, amante di Giorgio, che era stata designata Lady of the Bedchamber (Dama di camera)Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 11–12. di Carolina. Secondo Lord Holland, il Duca di Wellington aveva affermato che fu Lady Jersey ad aver scelto Carolina come moglie di Giorgio. Lei preferiva, così Wellington disse, una donna «...dai modi indelicati, dal carattere mediocre e non molto invitante di aspetto, con la speranza che disgusto di una moglie avrebbe assicurato la costanza di una amante.»Memorie di Holland citate in Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 15.

Al primo incontro con la sua futura moglie, Giorgio chiese un bicchiere di brandy: era evidentemente deluso. Allo stesso modo, Carolina disse a Malmesbury: «il principe è molto grasso e non è neppure lontanamente bello come il suo ritratto».Memorie di Holland citate in Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 16. A cena, quella sera, il principe fu sconvolto dalla natura loquace di Carolina e dal suo sarcasmo nei confronti di Lady Jersey. Carolina fu offesa e delusa dall'evidente predilezione di George per Lady Jersey rispetto a lei.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 16.

Principessa di Galles

Carolina e Giorgio si sposarono l'8 aprile 1795 nella Cappella Reale del St James's Palace a Londra. Alla cerimonia, Giorgio era ubriaco. Egli considerava Carolina come poco attraente e senza igiene e disse a Malmesbury che sospettava che lei non fosse già più vergine quando si sposarono.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 17 Da parte sua, aveva già segretamente sposato Maria Fitzherbert, ma tale matrimonio, poiché violava il Royal Marriages Act 1772, non era legalmente valido.

La corrispondenza del principe rivela che la coppia ebbe rapporti sessuali solo tre volte: due volte la prima notte di matrimonio e una volta la seconda notte. Egli scrisse: «...ha richiesto non poco [sforzo] vincere la mia avversione e superare il disgusto della sua persona.»Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 18. La principessa Carlotta Augusta, unico figlio legittimo di Giorgio, nacque da una di queste unioni il 7 gennaio 1796. Immediatamente alla sua nascita, Carlotta divenne seconda nella linea di successione al trono britannico. Successivamente il principe e la principessa di Galles non vissero insieme ed apparirono separatamente in pubblico, entrambi coinvolti in relazioni amorose con amanti, il che valse a lei il soprannome di The Immoral Queen. È stato affermato che il suo matrimonio fosse stato rovinato dalla relazione di Giorgio IV con Lady Jersey. Tuttavia, è più probabile che Carolina avesse poco interesse per il marito, e quindi poco interesse nel quale egli potesse essere coinvolto sentimentalmente.

Appena tre giorni dopo la nascita di Carlotta, Giorgio fece un nuovo testamento. Lasciò tutti i suoi beni a «Maria Fitzherbert, mia moglie», mentre a Carolina lasciava uno scellino.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 20. I giornali affermarono che Lady Jersey apriva, leggeva e distribuiva il contenuto delle lettere private di Carolina,Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 20–21. la quale disprezzava Lady Jersey e non poteva far visita a qualcuno o viaggiare senza il permesso di Giorgio.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 22. La stampa denigrava Giorgio per la sua stravaganza e il lusso esibito in un momento di guerra e dipingeva Carolina come una moglie offesa.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 19, 21.

Carolina fu applaudita in pubblico e si guadagnò consensi per la sua "familiarità vincente" e tranquilla e per il suo carattere aperto. Giorgio era costernato per la popolarità di Carolina e per la propria impopolarità e si sentiva intrappolato in un matrimonio senza amore con una donna che odiava: voleva una separazioneRobins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 22–23.. Nell'aprile del 1796 Giorgio scrisse alla moglie una lettera in cui la informava che, dato che non potevano esserci basi per una felicità nel loro matrimonio, la pregava di trovare una soluzione che potesse essere conveniente ad entrambi. Il risultato fu che Lady Jersey si dimise dalle dipendenze di Carolina e, dall'agosto 1797, la coppià cominciò a vivere vite separate.

Carolina si trasferì in una residenza privata: in un primo momento a The Vicarage a Charlton, poi a Montagu House, la casa del Conte di Sandwich, a Blackheath. Non più vincolata a suo marito o, secondo le voci, dai suoi voti nuziali, intratteneva chi le pareva e piaceva.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 25. Flirtò con l'ammiraglio Sir William Sidney Smith e con il capitano Thomas Manby e, probabilmente, ebbe anche una storia amorosa con il politico George CanningRobins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 26–27..

Sua figlia Carlotta fu affidata alle cure di una governante in una dimora vicino a Montagu House e Carolina le faceva spesso visita.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p.27. Sembra che una figlia sola non fosse stata sufficiente a saziare l'istinto materno di Carolina; così adottò otto o nove bambini poveri, che furono affidati a persone del distretto.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 27–28. Nel 1802 adottò un bambino di tre mesi, William Austin, e lo portò nella sua casa. Nel 1805 Caroline litigò con i suoi vicini, Sir John e Lady Douglas, che sostenevano che Carolina avesse inviato loro lettere oscene ed assilanti. Lady Caroline Douglas inoltre accusava Carolina di infedeltà, sostenendo che William Austin era figlio illegittimo della stessa CarolineRobins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, p. 29..

Nel 1806 fu istituita una commissione, conosciuta come Delicate Investigation, per esaminare le affermazioni di Lady Douglas. La commissione comprendeva quattro delle persone più eminenti del paese: Lord Grenville, Primo ministro del Regno Unito, Lord Erskine, Lord Cancelliere, Lord Ellenborough, Lord Chief Justice of England and Wales ed il Segretario di Stato per gli Affari Interni Lord Spencer. Lady Douglas testimoniò che Carolina stessa le aveva confidato nel 1802 che era incinta e che Austin era suo figlio.Robins, Rebel Queen: How the Trial of Caroline Brought England to the Brink of Revolution, pp. 29–30.

Affermò inoltre che Carolina era stata scortese nei confronti della famiglia reale, parlandone in un deprecabile modo sessuale, e aveva sostenuto che qualsiasi donna che si comportasse in modo amichevole con un uomo era sicuramente destinata a diventarne la sua amante.. Tra i nomi dei potenziali amanti di Carolina, emerse anche quello del pittore Thomas Lawrence. I domestici della principessa, chiamati a testimoniare, non confermarono però la veridicità della accuse ed anzi riferirono che Austin era stato portato nella residenza di Carolina dalla sua vera madre, Sophia Austin, che confermò di essere la vera madre del bambino.

Il verdetto finale della commissione fu che le accuse nei confronti della principessa erano infondate. Certo, l'intimità di Carolina con molti gentiluomini fu considerata sconveniente, ma non venne provato nulla più di qualche innocente flirt. L'anno successivo, Carolina ricevetta brutte notizie dalla sua terra natale, travolta, come il resto d'Europa, dalle armate napoleoniche. Brunswick venne occupata dai francesi e suo padre morì in seguito alle ferite riportate nella battaglia di Jena. Sua madre e suo fratello ripararono in Inghilterra e ciò complicò i piani della principessa, che voleva tornare in Germania e lasciarsi alle spalle un disastroso matrimonio.

Gli incontri con la figlia Carlotta vennero ridotti essenzialmente ad uno alla settimana, a patto che nella stanza fosse sempre presente la duchessa vedova di Brunswick, madre di Carolina. Dalla fine del 1811 le condizioni di Giorgio III peggiorarono ulteriormente ed il principe di Galles venne proclamato reggente del regno. Questi non perse occasione per ridurre le già poco frequenti visite di Carlotta alla madre e Carolina venne isolata ancora di più dalla società londinese, che scelse di partecipare alle stravaganti feste del marito, piuttosto che alle sue.

La principessa si trasferì a Connaught House, nel quartiere londinese di Bayswater, da dove, con l'aiuto del politico liberale Henry Brougham, iniziò una campagna diffamatoria nei confronti di Giorgio. Il principe rispose riprendendo e diffondendo le accuse che fosse Carolina la vera madre di William Austin. L'opinione pubblica inglese (come la figlia Carlotta) si schierò apertamente con Carolina. A tal proposito, Jane Austen scrisse, riferendosi alla principessa del Galles: «Povera donna, la sopporterò finché potrò. Soprattutto perché è una donna, e poi perché odio suo marito».