Gli Spahis furono truppe coloniali montate a cavallo del Regno d'Italia in Libia, e della Francia in Marocco e Algeria.

Spahis italiani

Dopo il 1912 l'Italia ottenne la Libia dall'Impero ottomano. Per la gestione coloniale della Libia italiana furono creati squadroni di cavalleria, arruolando i locali Spahi della Libia ottomana.

Questi Spahis operarono tra il 1912 ed il 1935 nei Regio corpo truppe coloniali della Tripolitania e della Cirenaica, poi dal 1935 al 1942 nel Regio corpo truppe coloniali della Libia unificato. Differivano dai loro corrispondenti francesi in quanto il loro ruolo principale era quello di polizia montata: furono usati principalmente per compiti di esplorazione, scorta e soprattutto e per controllare i confini e le zone del deserto sahariano libico.

Pur essendo diretti da ufficiali nazionali del Regio Esercito, tra i quali si distinse Federico Ferrari-Orsi, gli Spahis sono stati organizzati in una forma locale tipicamente libica, con equipaggiamento, organizzazione e tattiche proprie, a differenza dei reggimenti libici di cavalleria di linea coloniale italiana (detti Savari).

Gli Spahis hanno indossato un vestito pittoresco, modellato su quello delle tribù berbere ed arabe del deserto dalle quali sono stati reclutati. Spesso in guerra indossavano un "burnus" bianco.

Gli Spahis di Amedeo Guillet

Un famoso gruppo di Spahis italiani fu quello di Amedeo Guillet. Nel 1935 il "comandante Diavolo" (come fu in seguito soprannominato Guillet) ottenne il trasferimento in Libia presso un reparto di Spahis. Nell'ottobre di quell'anno partecipò, come comandante di plotone degli Spahis di Libia, alle prime azioni della guerra di Etiopia. Il 24 dicembre dello stesso anno venne ferito gravemente alla mano sinistra durante la battaglia di Selaclaclà, dove si distinsero i suoi duecento Spahis. Al termine delle ostilità, il 5 maggio del 1936, venne decorato a Tripoli dal maresciallo d'Italia Italo Balbo per il suo esemplare e coraggioso comportamento in combattimento. Il mese successivo sfilò a Roma, in occasione del primo anniversario dell'Impero, alla testa delle unità Spahis.

Spahis francesi

La Francia ebbe numerose brigate di Spahis, principalmente in Algeria e Marocco, che si distinsero nelle due guerre mondiali. Alcuni Spahis francesi attaccarono la Libia italiana durante la seconda guerra mondiale, occupando il Fezzan nel 1943.

Note

Bibliografia

Antonicelli, Franco. Trent'anni di storia italiana 1915 - 1945. Mondadori. Torino, 1961. Crociani, Piero. Le Uniformi Coloniali Libiche 1912-1942 La Roccia editore. Roma, 1980 Guillaume, Charles Auguste de Champeaux. À travers les oasis sahariennes. Les Spahis sahariens Paris, 1903

Voci correlate Meharisti Savari Spahi Libia italiana Colonialismo italiano Regi Corpi Truppe Coloniali Truppe straniere nel Regio Esercito Francesco Azzi

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