L'ETR.485 è un elettrotreno delle Ferrovie dello Stato Italiane ad assetto variabile (Pendolino) di terza generazione, destinato ai servizi ad alta velocità, ottenuto dalla trasformazione degli ETR.480 in convogli politensione e policorrente.
Storia
Gli elettrotreni ETR.480, costruiti tra il 1997 e il 1998 in 15 esemplari, numerati dal n. 31 al n. 45, erano originariamente tutti alimentati a 3 kV in corrente continua e predisposti per essere trasformati e adattati al funzionamento anche a 25 kV in corrente alternata. Gli ETR.460, costruiti tra il 1993 e il 1995, erano invece alimentati esclusivamente a 3 kV in corrente continua e non erano predisposti per tale trasformazione.
L'operazione di trasformazione degli ETR.480 fu eseguita tra il 2004 e il 2005 su tutti i 15 esemplari, che furono quindi riclassificati come ETR.485. Il primo convoglio a essere trasformato e omologato da RFI fu l'ETR.480.32.
Nel 2026 ha inizio la progressiva dismissione degli elettrotreni del gruppo: il 26 agosto, il treno numero 33 viene trasferito ad Alessandria Smistamento per l'accantonamento e in seguito successivamente a San Giuseppe di Cairo per la demolizione da parte dell'azienda Vico. Il 1° settembre 2026 fu il turno del convoglio numero 36, che viaggiò autonomamente fino a Savona Parco Doria da Roma Termini e inoltrato successivamente alla Vico di San Giuseppe di Cairo per la demolizione. Stessa sorte subì il convoglio numero 39 il 10 settembre.
Caratteristiche L'ETR.485 è del tutto identico sia all'ETR.480 sia all'ETR.460 per quanto riguarda le dimensioni e la composizione, con 9 elementi aventi la stessa configurazione. Lievemente differente è il numero dei posti, salito a 146 in 1ª classe e a 344 in 2ª.
Identiche sono le prestazioni in termini di potenza (), mentre la velocità massima è di (la velocità massima commerciale del treno è tuttavia limitata a 250 km/h). Identica è anche la dotazione delle apparecchiature di ripetizione dei segnali in macchina a 9 codici, integrata con l'installazione del SCMT e dell'ERTMS di livello 2.
Può quindi circolare sia sulle linee tradizionalmente alimentate a corrente continua a sia sulle nuove linee AV alimentate a con frequenza di 50 Hz, nonché sulle linee preesistenti provviste di ripetizione dei segnali in macchina e su quelle esercite con blocco radio GSM-R, prive di segnalamento tradizionale lungo la linea.
La trasformazione rispetto all'ETR.480 è consistita nell'applicazione di 3 trasformatori di linea, dei sezionatori e degli interruttori AT, nonché nel rinnovamento dei pantografi: i 52 FS per l'alimentazione a 3 kV sono stati sostituiti con due ATR 90 e sono stati aggiunti due pantografi del tipo Schunk WBL85, monobraccio con striscianti in carbone, per l'alimentazione a 25 kV in corrente alternata.
In conseguenza delle modifiche apportate, la massa a vuoto è salita a .
Nel marzo 2006 sono iniziate le prove sulla linea ad alta velocità Roma-Napoli dell'elettrotreno n. 43, allo scopo di testare sul campo le nuove apparecchiature installate.I treni delle nuove AV, in TuttoTreno Tema nº 22, p. 59.
Livree e nomi
Gli ETR.480, originariamente dotati di una livrea d'origine bianca e rossa analoga a quella degli ETR.460, durante la trasformazione in ETR.485 vennero ricolorati nella nuova livrea "Brand AV", caratterizzata da due tonalità di grigio. Nei primi tempi alcuni convogli ETR.480, in precedenza utilizzati per svolgere i collegamenti tBiZ sulla relazione Roma-Milano, continuarono a portare anche il logo di tale servizio.
In occasione dell'apertura della linea ad alta velocità Milano-Bologna, nel dicembre 2008, i treni della categoria Eurostar Italia Alta Velocità effettuati con ETR.485 ed ETR.600 ricevettero il nome complementare di Frecciargento; la livrea degli ETR.485 venne modificata con l'aggiunta di una fascia rosso vivo nella metà inferiore della cassa. Il nuovo nome entrò a far parte della famiglia delle Frecce, affiancandosi al nome complementare Frecciarossa, dedicato ai treni Eurostar Italia Alta Velocità effettuati invece con ETR.500, e al nome Frecciabianca, che dal 2010 sarebbe stato assegnato come nome complementare ai treni Eurostar City Italia, diventando poi il nome proprio di tale categoria dall'anno seguente. Dall'estate del 2012, la categoria di servizio Eurostar Italia Alta Velocità venne sdoppiata in Frecciarossa e Frecciargento, nomi non più complementari ma propri delle due categorie.
Tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, gli ETR.485 adottarono una nuova livrea Frecciargento, grigio-argento, caratterizzata da due sottili fasce rosse alle estremità inferiore e superiore della cassa.
Da diversi anni gli ETR.485 svolgono anche corse Frecciabianca normalmente assegnate agli ETR.460; dal cambio d'orario estivo del 2026, a seguito della dismissione totale del gruppo ETR.460, tutti i servizi Frecciabianca ancora operativi, sulla relazione Genova-Roma, con una coppia prolungata a Milano, vengono assegnati agli ETR.485.
Incidenti
Gli ETR.485, così come i loro predecessori ETR.460 ed ETR.480, sono stati in passato soggetti a numerosi guasti e rotture agli organi di trasmissione, che hanno portato all'immobilizzazione di diverse unità, nonché a piccoli incendi. Molti di questi eventi sono stati classificati come semplici "guasti", ma si stima che possano essere stati una decina solo tra il 2007 e il 2008.
Il 7 gennaio 2008, l'ETR.485-37, in forza al treno 9312 Roma-Bolzano, durante il transito presso Orvieto, ha subito il distacco dell'albero di trasmissione del secondo motore della motrice di testa, causando ingenti danni alla vettura e all'armamento della linea. Il cedimento dell'albero non è stato contenuto dalle protezioni già presenti nel sottocassa e ha provocato un cortocircuito con conseguente incendio nell'impianto ad alta tensione. L'incidente ha dato luogo a un'interrogazione parlamentare e ha spinto le FS ad abbassare in via precauzionale la velocità massima dei convogli a . L'intera flotta è stata sottoposta a controlli e a una manutenzione straordinaria, che hanno evidenziato una carenza strutturale in alcune componenti dell'albero di trasmissione. A seguito dei dati emersi, furono apportate modifiche alle parti meccaniche per ridurre il rischio di guasto.
Il 15 febbraio 2008, l'ETR.485-41, in servizio sul treno 9302 Roma-Milano, ha subito un principio d'incendio durante il transito tra Orte e Orvieto, presso il "P.C. Capena". L'evento, verificatosi all'interno di una galleria, ha prodotto grandi quantità di fumo, senza tuttavia sviluppare fiamme libere. Un evento simile si sarebbe verificato sulla stessa tratta pochi mesi dopo, il 28 settembre 2008, a bordo di un altro elettrotreno, l'ETR.485-37.
Il 28 febbraio 2012, il treno Frecciargento 9482 Roma-Brescia, all'imbocco del tunnel della Casella, mentre procedeva alla velocità di , ha perso una porta dell'ottava carrozza, che è andata a schiantarsi contro la fiancata della carrozza di coda; una volta accertata l'assenza di feriti, il convoglio è ripartito a passo d'uomo fino alla stazione di Arezzo, dove i passeggeri sono stati trasferiti su un treno sostitutivo.
Il 24 settembre 2012, l'ETR.485-36, mentre effettuava il treno Frecciargento 9351 Roma-Lecce, ha travolto un TIR rimasto bloccato a un passaggio a livello nei pressi di Fasano. Nell'incidente è rimasto ucciso il macchinista, mentre tra i passeggeri si sono registrati numerosi feriti.
Il 3 febbraio 2025, un principio d'incendio è divampato a bordo del Frecciargento 8583, in servizio sulla relazione Genova-Firenze-Roma, durante il transito presso la stazione di Lastra a Signa, lungo il bypass ferroviario della linea Firenze-Pisa. Il fumo e le fiamme si sono sviluppati nel sottocassa della carrozza 8, probabilmente a causa di un cortocircuito. Il convoglio, l'ETR.485-45, si è fermato nei pressi della stazione, poco dopo l'uscita dalla galleria. L'incidente non ha provocato vittime né feriti.Trasferito a Verona l'ETR.485 incendiatosi a Lastra a Signa, Ferrovie.it, 6 febbraio 2025.
Il 25 marzo 2025, sulla relazione Roma Termini-Ravenna, in prossimità di Serra San Quirico, l'ETR.485 n. 44 ha travolto un'automobile ferma al centro di un passaggio a livello. L'incidente non ha provocato vittime né feriti.
Il 4 giugno 2025, in prossimità di Arezzo, l'ETR.485-40 ha subito un principio d'incendio nei vani tecnici della carrozza 1. Il convoglio si è arrestato in linea e il personale di bordo ha provveduto all'evacuazione della vettura e al trasbordo dei passeggeri su un altro treno. L'incidente non ha provocato vittime né feriti.
Note
Bibliografia
Voci correlate Frecciargento Le Frecce Pendolino Rotabili italiani
Altri progetti
ETR.485 FS ETR.485 Categoria:Fiat Ferroviaria Categoria:Alta velocità in Italia