Stauròs è un termine greco (), il cui significato ha subito modifiche nel trascorso dei secoli. La parola greca "stauròs" ha quindi diversi significati in base al contesto anche storico in cui la si trova, da "palo" a "croce". Il significato primario, comunque, è quello di "palo".Expository Dictionary of New Testament Words, Londra, Inghilterra, 1962; W. E. Vine, Vol. I, p. 256

Greco omerico e classico

Nei testi di Omero e nella letteratura classica greca (secoli VIII-IV prima di Cristo), il termine σταυρός, secondo i principali vocabolari del greco anticoLiddell e Scott, A Greek-English Lexicon: σταυρός e altre fontiVersione spagnola di Lothar Coenen, Erich Beyreuther e Hans Bietenhard (a cura di), Theologisches Begriffslexikon zum Neuen Testament, 1990, vol. 1, p. 358 significa un palo dritto adoperato o per costruire una palizzata ("σταυροὺς ἐκτὸς ἔλασσε διαμπερὲς ἔνθα καὶ ἔνθα πυκνοὺς καὶ θαμέας" (Pali forti e frequenti vi piantava intorno) – Odissea14.11; cf. Iliade 24.453, La Guerra del Peloponneso (Tucidide) 4.90, Anabasi (Senofonte) 5.2.21) o per formare le fondamenta di una casa situata in un lago (Erodoto 5.16, Guerra del Peloponneso (Tucidide) 7.25).

Non significa mai due pezzi di legno posti in croce l'uno ad alcun angolo rispetto all'altro, ma sempre un pezzo semplice, unitario. Nella letteratura greca antica si riferisce ad un "palo" generico, e viene sempre adoperato al plurale (σταυροί),Gunnar Samuelsson, Crucifixion in Antiquity, Mohr Siebeck 2011, p. 241 ISBN 3-16-152508-6; cfr. gli esempi dati in A Greek-English Lexicon ad esempio in riferimento ad una serie di tali legni conficcati in posizione verticale in terra per formare una palizzata o per servire come pali di fondazione.Testualmente, upright pale or stake, σταυροὺς ἐκτὸς ἔλασσε διαμπερὲς ἔνθα καὶ ἔνθα πυκνοὺς καὶ θαμέας Od.14.11, cf. Il.24.453, Th.4.90, X. An.5.2.21; of piles driven in to serve as a foundation, Hdt.5.16, Th.7.25 Anche lo studioso Gunnar Samuelsson sostiene che lo σταυρός era inteso come un palo nel senso più ampio del termine e non come l'equivalente di una "croce". Il Dizionario Biblico GBU di I. H. Marshall, A. R. Millard, J. I. Packer e D. J. Wiseman dà questa spiegazione iniziale per i termini "Croce, Crocifissione": «La parola gr. per "croce" (stauros; verbo stauroo, lat. crux, crucifigo, "fissare a una croce") significa in primo luogo palo diritto o trave e secondariamente assume anche il significato di palo usato per infliggere una punizione o un'esecuzione capitale».

Greco koinè

La parola σταυρός, che nel greco pre-classico e classico si applicava a dei pali conficcati in terra per difesa o per servire da fondamento ad una costruzione, era usata nel periodo post-classico anche per uno strumento di esecuzione.

Nel greco ellenistico o koinè (κοινὴ ἑλληνική) detto anche alessandrino, comune o greco del Nuovo Testamento (dal III secolo a.C. al III secolo d.C.), la parola σταυρός al singolare è impiegata per indicare uno strumento di esecuzione o di tortura al quale si attaccava la vittima, e viene adoperata nel senso di "palo verticale " come significato primario e, secondariamente, nel senso di "croce", termine che però non compare mai nel Nuovo Testamento perché tale significato secondario iniziò ad affermarsi molto tempo dopo la morte degli Apostoli, a quanto pare senza alcuna ragione specifica.

Paul Wilhelm Schmidt, sulla base dell'affermazione del vescovo Eustazio di Tessalonica (1110 circa – 1194) che nel greco pre-classico di Omero σταυροί (σταυρός al plurale) significava πάντα τὰ ἑστῶτα ξύλα (tutti i legni in posizione eretta), dice che "σταυρός significa ogni palo o tronco d'albero in posizione eretta" e cita il passo dellˊOdissea al quale si riferiva Eustazio e che riguarda la costruzione di una palizzata.Vedi P. W. Schmidt nella sua opera Die Geschichte Jesu (La storia di Gesù), p. 386

Lo studioso Norman Prescott afferma che la parola croce non solo non compare affatto nel Nuovo Testamento, ma che non è nemmeno un simbolo di origine cristiana bensì pagana, e che la parola stauròs in realtà significa "asta o palo diritto".

E.W. Bullinger afferma che sia la parola stauròs che la parola xylon sono ben distanti dal significato attribuito posteriormente dall'iconografia religiosa, e che "lo stauros era semplicemente un palo diritto sul quale i Romani inchiodavano i condannati".

Si discostano da questa visione maggioritaria gli autori antichi Luciano di Samosata (ca. 120 – tra il 180 e il 192) nel suo Giudizio delle vocali come pure l'apocrifa Lettera di Barnaba (generalmente datata all'inizio del II sec. d.C.), i quali la descrivono come avente forma di T.Citata in Cesare Marcheselli-Casale, Lettera agli Ebrei, p. 170, nota 212

Greco moderno Nel greco moderno, il termine σταυρός significa: (a) la giuntura di due travi che si tagliano perpendicolarmente, sulla quale fu crocefisso e morto Cristo; per sineddoche, ogni oggetto di tale forma; (b) per sineddoche, il segno della croce, come gesto religioso (a) figura composta di due linee perpendicolari che si tagliano a vicenda e che formano quattro angoli retti; (b) per sineddoche, figura a croce con disposizione diversa, secondo i casi, delle sue estremità metaforicamente, le prove sopportate nella vita.1 ΕΚΚΛΗΣ. (α) το σύμπλεγμα δύο δοκών, που τἐμνονται κάθετα, πάνω στο οποίο σταυρώθηκε και θανατώθηκε ο Χριστός· συνέκδ. κάθε αντικείμενο τέτοιου σχήματος ... (β) (συνεκδ.) το σημείο του σταυρού ως λατρευτική κίνηση ... 2. (α) σχήμα που αποτελείται από δύο τεμνόμενες κάθετες γραμμές που σχηματίζουν τέσσερις ορθές γωνίες ... (β) (συνεκδ.) σταυροειδές σχήμα με διαφορετική κατά περίπτωση διάταξη των κεραιών του ... 3. (μτφ) τα βάσανα που υποφέρει κανείς στη ζωή του (Γεωργίου Δ. Μπαμπινιώτη Λεξικὀ για το Σχολείο και το Γραφείου (Κέντρο Λεξικολογίας Ε.Π.Ε., Αθήνα 2004)

Note

Voci correlate Crocifissione Crocifissione di Gesù Crux simplex Descrizioni della croce nell'antichità Forma dello strumento dell'esecuzione di Gesù Esecuzione di Gesù secondo i Testimoni di Geova Staurologia Staurofobia

Categoria:Croci Categoria:Etimologia Categoria:Parole e locuzioni della lingua greca