Biografia Giorgio Del Vecchio nacque nel 1878 a Bologna, figlio dello statistico Giulio Salvatore Del Vecchio.

Professore all'Università "La Sapienza" di Roma dal 1920 al 1953, fu rettore della stessa università dal 1925 al 1927. Aderì inizialmente al fascismo, ma questo non gli impedì di perdere la cattedra universitaria nel 1938 a seguito delle leggi razziali fasciste poiché di origine ebraica; nel 1944 avrebbe poi perso nuovamente la cattedra a causa delle sue passate adesioni al regime.

Reintegrato nell'insegnamento, nel secondo dopoguerra collaborò con il Secolo d'Italia e con la rivista Pagine Libere (la pubblicazione diretta da Vito Panunzio). Insieme con Nino Tripodi, Gioacchino Volpe, Alberto Asquini, Roberto Cantalupo, Ernesto De Marzio ed Emilio Betti fece parte del comitato promotore dell'INSPE, l'istituto di studi che, negli anni cinquanta e sessanta, si oppose alla cultura di ispirazione marxista, promuovendo convegni internazionali e pubblicazioni.

Pensiero Tra i maggiori interpreti del neokantismo italiano, Giorgio Del Vecchio, come i colleghi tedeschi, criticò il positivismo filosofico, affermando che il concetto di diritto non potesse essere derivato dall'osservazione dei fenomeni giuridici.

Al riguardo, si inserì nella disputa tra filosofia, teoria generale e sociologia del diritto che divampava in Germania, ridefinendo la filosofia del diritto. In particolare le attribuì tre compiti: un compito logico che consisterebbe nell'elaborazione del concetto di diritto; un compito fenomenologico, consistente nello studio del diritto come fenomeno sociale; un compito deontologico, consistente nel “ricercare e vagliare la giustizia, ossia il diritto quale dovrebbe essere”.

Opere Il concetto della natura e il principio del diritto, 1908

Lezioni di filosofia del diritto, Città di Castello, Leonardo da Vinci, 1932 Ricordando Alberico Gentili. Con un saggio di Bibliografia gentiliana, Roma, Istituto Italiano di Diritto Internazionale, 1936. I principii della Carta del Lavoro, Padova, CEDAM, 1937 La verità nella morale e nel diritto, Studium, Roma, 1952 Lo Stato, Studium, Roma, 1953 Studi sullo Stato, Giuffrè, Milano, 1958 Presupposti, concetto e principio del diritto, Giuffrè, Milano, 1959 Studi su la guerra e la pace, Giuffrè, Milano, 1959 Lo Stato moderno e i suoi problemi, Giappichelli, Torino, 1967

Note

Bibliografia

M. Pasquini, Del Vecchio, il kantismo giuridico e la sua incidenza nell'elaborazione di Rodolfo Mondolfo (1906-1909), Città di Castello, Alfagrafica, 1999.

Voci correlate Filosofia del diritto

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Collegamenti esterni

Articolo su Giorgio Del Vecchio, pubblicato in Filosofia del diritto, 2012 , sito "Centro per la Filosofia Italiana".

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