Inferno in diretta è un film italiano del 1985 diretto da Ruggero Deodato.

Il film chiude la cosiddetta trilogia dei cannibali.

Trama Frances Houdson, giornalista di una televisione statunitense, viene incaricata di un importante servizio in una regione dell'Amazzonia. L'accompagnerà Mark, un suo cameraman di fiducia.

Si tratta di individuare ed intervistare un certo colonnello Brian Horne, già implicato in un feroce massacro in Guyana. I due arrivano in un campo-base di produttori di droga, dove casualmente si trova anche il giovane figlio del proprietario della compagnia televisiva, fuggito di casa per sete di avventure, ma oramai pentito e tutto preso dall'idea di tornarsene in seno alla famiglia.

Quando il piccolo aereo noleggiato da Frances arriva sul posto, la donna e il suo collega trovano molti cadaveri di bianchi e di indios e le visibili tracce di una autentica devastazione. Essi vengono così coinvolti in una spietata lotta tra bande, una delle quali appunto capitanata da Horne, che ha deciso di osteggiare ad ogni costo il commercio della droga, insieme ad Ana, una ragazza che faceva parte del campo, miracolosamente scampata all'eccidio. Partiranno a piedi nelle fitte boscaglie e traversando corsi d'acqua zeppi di coccodrilli verso il più prossimo campo.

Dopo varie traversie, perduta per sempre Ana, ferocemente uccisa e seviziata durante la marcia dagli invisibili indios, ma ritrovato il ragazzo, sfuggito alle cerbottane degli uomini del colonnello, vengono fatti prigionieri da quest'ultimo.

Egli li condanna a morire ma, tuttavia vistosi ormai scoperto, curiosamente acconsente a farsi intervistare e, grazie alla macchina da ripresa che Mark è riuscito a salvare, si fa uccidere in diretta da uno dei suoi accoliti.

Arriva un elicottero governativo, da cui scende il padre del giovane americano per riabbracciare il suo rampollo. Durante la sparatoria finale, Frances e Mark riescono a partire sull'aereo di Horne, non senza aver giustiziato nella stessa carlinga l'ultimo e più sadico scherano del colonnello.

Produzione Sviluppo Come ha dichiarato lo stesso regista durante un'intervista, l'idea del film nasce dal produttore Alessandro Fracassi che voleva bissare il successo di Cannibal Holocaust.

Soggetto e sceneggiatura Per la sceneggiatura, Sacchetti si ispirò a Congo di Michael Crichton. Ha più volte ribadito che si tratta di un copione incompleto e farraginoso.

Regia Inizialmente, la pellicola doveva essere diretta da Wes Craven.

Cast È il primo film che segna la collaborazione fra il regista italiano e Richard Lynch, divenuti in seguito amici.

In un piccolo ruolo secondario compare Eriq La Salle, futuro protagonista di E.R. - Medici in prima linea.

Riprese Le riprese iniziarono il 25 giugno 1984 e finirono il 11 agosto dello stesso anno. Il film è stato girato a Venezuela, sulle pendici del Río Caroní.

Distribuzione Data di uscita Inferno in diretta è uscito nelle sale cinematografiche italiana l'8 agosto 1985.

Successivamente, fu esportato all'estero, dove è conosciuto col titolo internazionale Cut and Run.

Censura La versione cinematografica italiana uscì con il divieto di visione ai minori di 14 anni.

In alcuni stati, come la Norvegia o la Finlandia, è stata permessa la visione solo ai maggiorenni.

L'opera non subì tagli in Italia ed è uscita in versione integrale. In Gran Bretagna e in Germania, sono state eliminate alcune sequenze (come lo scuoiamento umano di uno dei personaggi), per una durata totale di circa 87 minuti. In home video circolano copie integrali.

Edizioni home-video La pellicola è stata riproposta in formato VHS e DVD. È presente su alcune piattaforme streaming. Note

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