Biografia Le informazioni biografiche che abbiamo di lui sono attinte da due vidasVita in A

Vita in K accluse ai suoi componimenti e raccontano storie diverse, poco attendibili, in quanto entrambe elaborate, evidentemente, su riferimenti contenuti nelle sue poesie". Secondo una delle sue vidasBiographies des troubadours ed. J. Boutière, A.-H. Schutz. Paris: Nizet, 1964. Marcabru fu "figlio di una donna povera di nome Marcabruna, fece cattive poesie e cattive satire, parlando male delle donne e dell'amore".A. Pillet, H. Carstens, Bibliographie des Troubadours, (Schriften der Königsberger Gelehrten Gesellschaft: Sonderreihe, 3). Halle, 1933.

L'altra sua biografiaMS. Vat. Lat. 5232 ci racconta che Marcabru venne abbandonato alla porta di un uomo ricco, e nessuno seppe la sua origine. Allevato da Aldric del Vilar ed educato alla poesia da Cercamon, venne prima chiamato con il nomignolo di Pan-perdut e poi Marcabru dal nome di sua madre. Diventato famoso, i signori di Guascogna, che ingiuriava nelle sue opere, alla fine lo giustiziarono. Come sempre, il tutto tende a basarsi su congetture e sul contenuto ricavato dai testi poeticipoesie 16b,1 e 293,43 (uno scambio tra Aldric del Vilar e Marcabru, il cui sodalizio viene messo in dubbio dagli studiosi moderni).

Marcabru appartiene alla prima generazione di trovatori, e visse tra la Provenza e la penisola iberica, sotto la protezione di vari signori, tra i quali Guglielmo X di Aquitania e, probabilmente, Alfonso VII di Castiglia. Sembra che Marcabru avesse viaggiato per la Spagna al seguito di Alfonso Giordano, conte di Tolosa (1120-1130). Nel decennio successivo lo troviamo a svolgere il ruolo di propagandista per la Reconquista. Nel suo famoso componimento, con l'incipit in lingua latina Pax in nomine Domini!, egli definisce la Spagna lavador (lavatore) laddove i cavalieri andrebbero a mondarsi l'anima combattendo gli infedeli.Barton, 147.

Produzione letteraria A Marcabru vengono attribuite 45 poesie, erudite, spesso difficili, talvolta oscene, dove impiega un linguaggio spesso criptico e una tecnica formale molto elaborata, resa ancora più intricata dall'utilizzo di metafore complesse e rime rare, sfruttando appieno le risorse prosodiche offerte dall'occitano. Con le sue opere la lirica provenzale inaugura l'oscuro stile del trobar clus. Moralista rigido e severo riprensore di costumi, nei sirventesi celebri, come quello cosiddetto del Lavador, Marcabru rivela una tempra di poeta energico e originale.I suoi componimenti, così sovente caratterizzati da un aspro spirito polemico e moraleggiante e da un'estrema varietà del lessico, di soluzioni sintattiche, strofiche e metriche, esercitarono un notevole influsso sui trovatori successivi.

A quanto pare, la sua vena moralizzatrice, misantropa, oltre che misogina, gli ha procurato sia fautori che avversariL'irritazione che Marcabru poteva suscitare al cospetto del suo auditorio la possiamo rilevare nel seguente aneddoto. Nel 1137, il re di Francia Luigi VII il Giovane sposa Eleonora d'Aquitania, nipote del primo dei trovatori conosciuto, Guglielmo IX d'Aquitania. Marcabru avrebbe dovuto seguire Eleonora alla corte di Parigi, ma sarebbe stato scacciato dagli sposi, in quanto non vedevano di buon occhio le sue dichiarazioni cantate rivolte alla dama dei suoi sogni. (i quali alla fine hanno potuto decidere di eliminarlo). I suoi componimenti, o sirventes, denunciano sovente la lascivia delle donne e mostrano una critica spietata dell'amore cortese. Marcabru, in effetti, predilige la gente umile a cui concede volentieri la parola.

Il suo carattere "difficile" lo possiamo capire da quello che scrive in versi

Autore della più antica pastorela mai attestata, L'autrier, jost'una sebissa, Marcabru con questo nuovo genere pone in rilievo la futilità della lussuria, dove la tematica è quella dalla pastorella che osteggia le avances dell'interlocutore, oppure quella della donna che, avendo il marito alle crociate, respinge fermamente i tentativi del seduttore. Di Marcabru ci resta la più antica tenzone provenzale pervenutaci (1133 ca), in cui l'autore discute con Uc Catola, un altro poeta dell'epoca, sulla natura dell'amore e il declino del comportamento cortese.Gaunt, 72–73.

Ci sono pervenute anche quattro melodie monofoniche della poesia di Marcabru; inoltre, possono essergli attribuite tre melodie di testi poetici, forse dei contrafacta della sua opera.Hoppin, Richard H. Medieval Music. Norton, 1978, p. 270.

Opere Componimenti

[A]d un estrun

Cansos [Co]ntra [l'i]vern que s'e[n]ansa Lanquan fuelhon li boscatge Molt dezir l'aura doussana (attribuita in due ms. ad Arnaut de Tintignac) En estiu, qan crida⋅l iais (attribuita a Peire d'Auvergne)

Cansos de crosada Emperaire, per mi mezeis Pax in nomine Domini!

Pastorelas L'autrier, a l'issuda d'abriu L'autrer jost'una sebissa

Romances A la fontana del vergier Estornel, cueill ta volada Ges l'estornels non s'oblio Ges l'estornels no·n s'ublida (prosieguo del precedente)

Sirventes A l'alena del vent doussa Al departir del brau tempier Al prim comenz de l'invernailh El son d'esviat chantaire Ans que·l terminis verdei Assatz m'es bel el temps essuig Auias de chan com enans'e meillura Bel m'es qan li rana chanta Bel m'es qan s'azombra·ill treilla Bel m'es can s'esclarzis l'onda Cortesamen vuoill comensar D'aiso laus Dieu Dirai vos e mon latin Dire vos vuoill ses doptanssa Doas cuidas a·i compaigner Belha m'es la flors d'aguilen (attribuita a Peire d'Auvergne) Bel m'es quan la fueill'altana Emperaire, per vostre prez En abriu, s'esclairo·l riu contra·l Pascor (conteso a Elias Fonsalada) Lan qan cor la doussa bisa (conteso a Bernart de Venzac) L'iverns vai e∙l temps s'aizina Lo vers comenssa Lo vers comens cant vei del fau Hueymais dey esser alegrans Per l'aura freida que guida Per savi teing senz doptanza Pus la fuelha revirola Pois l'inverns d'ogan es anatz Pos mos coratges eclarzis (conteso a Bernart de Ventadorn) Pus s'enfulleysson li verjan Qan l'aura doussana bufa Seigner n'Audric (in risposta a Tot a estru di Aldric del Vilar) Soudadier, per cui es jovens

Sirventes-canso Bel m'es cant son li frug madur

Tensos Amics Marchabrun (tenso con Uc Catola)

Un Marcabru omonimo Esiste un altro Marcabru o Marchabru (fl. 1260-1299) trovatore, attivo in Italia, ma posteriore di quasi un secolo e mezzo, di cui si conserva in un manoscritto una cobla (Be for'ab lui aunit lo ric barnatge)"Cobla de Marchabrun per lo rei Aduard e per lo rei A[nfos]", databile non prima del 1272.

Note

Bibliografia (Prov - Ital.) Marcabru, Liriche, a cura di M. Albertazzi, La Finestra editrice, Lavis 2018 ISBN 978-8895925-86-8

Barbara Spaggiari, Il nome di Marcabru, Editore: Fondazione CISAM ; Collana: Testi, studi, strumenti. 1992

Voci correlate Trovatore Poesia trobadorica Lista di trovatori e trobairitz

Altri progetti

Collegamenti esterni

Amics Marchabrun Aurelio Roncaglia, «La tenzone fra Ugo Catola e Marcabruno»

"MORS ET VITA IN MANIBUS LINGUAE": La metafora della lingua nei trovatori Marcabru (fl. 1129–1150) University of Washington Manoscritto dalla Bibliothèque nationale de France Gallica Marcabru. Poésies complètes du troubadour Marcabru (Riproduzione in facsimile) Opera omnia su trobar.org

Categoria:Trovatori in lingua occitana Categoria:Cristiani della seconda crociata