È noto anche come Leprechaun (in riferimento al suo primo album), Fliperachi, Flip Gates, The #1 Fly Boy e The Freestyle King: questo per la sua grande abilità di freestyler, nonostante egli abbia un flow molto lento. È salito alla ribalta, soprattutto oltreoceano, grazie alla sua hit Sunshine. È conosciuto inoltre per i più che frequenti cambi di stile vocale nei suoi brani, per aver pubblicato un elevatissimo numero di mixtape e per aver fatto oltre 100 apparizioni negli album di altri artisti, non solo south ma anche underground.

Lil' Flip è un membro della Screwed Up Click, il noto e largo collettivo di rapper di Houston creato nei primi anni novanta da DJ Screw; è inoltre il fondatore della Clover G Records.

Biografia Gli inizi e "The Leprechaun" (2000) Nato e cresciuto a Houston (Texas) nella comunità di Cloverland, situata nell'area meridionale della città, il giovane Eric viene essenzialmente scoperto da DJ Screw (figura quasi leggendaria dell'hip hop di Houston. È lui stesso a dargli il nominativo "The Freestyle King"), che nota in lui non indifferenti doti di freestyler e lo ospita in alcuni dei suoi innumerevoli mixtape. Prima che questi muoia nel 2000 per un attacco cardiaco, il rapper entra a far parte della Screwed Up Click ed è già abbastanza noto in ambito underground grazie ai due album più popolari del DJ.

Presto Flip fonda l'etichetta indipendente Suckafree assieme al manager "Humpty Hump" Hobbs, anch'esso rapper. Il primo lavoro che i due pubblicano sotto tale etichetta risale al 1998 col titolo di Hustlaz Stackin Endz; il progetto prende il nome dalla crew HSE, fondata da Flip assieme ai compagni A.P. e Redd, i quali partecipano anche loro al processo di registrazione. Allora Flip ha solo 17 anni. Il disco, che si diffonde più che altro per passaparola, vede in aggiunta i featuring di artisti quali Papa Rue, Lil' O e Big Hawk.

Due anni dopo segue The Leprechaun, altro album indipendente di Flip edito dalla Suckafree, che anticipato dal singolo I Can Do That spopola in tutta Houston (ma anche nel resto degli USA) per le radio black rivelandosi un grande successo underground e non solo (si dice che Lil' Flip abbia venduto un sacco di copie del disco solo distribuendole direttamente dal bagagliaio della sua auto). The Leprechaun raggiunge la posizione n.67 nella chart Top R&B/Hip-Hop Albums di Billboard e con oltre copie vendute consacra Flip come uno dei rapper di Houston più importanti del momento, ma anche come uno dei primi artisti del southern rap che comincia in grande stile a farsi conoscere a livello nazionale, per tutti gli USA e non solo a Houston.

L'incidente e "Undaground Legend" (2002) Per il rapper segue un periodo di florida vendita di mixtape (circa 10, che nel giro underground vendono sulle copie l'uno), ma anche tragico in quanto viene raggiunto a marzo a Houston da diversi colpi di arma da fuoco provenienti da una macchina in corsa (gli assalitori rimangono sconosciuti). Tuttavia riporta ferite non gravi, si riprende presto e stipula un contratto con la Sony Records, e in particolare con la Columbia Records (etichetta sussidiaria della prima). All'interno di tale contratto, la Suckafree gioca il ruolo di label distributrice.

Il 27 agosto 2002 esce allora Undaground Legend, vero e proprio album di debutto di Flip in quanto suo primo lavoro ad essere pubblicato sotto una major discografica. Il disco, sebbene non ottenga molta promozione dalla Loud Records, vende sulle copie durante la prima settimana di debutto e nella metà di settembre raggiunge la posizione n.12 all'interno della Billboard 200 e la n.4 nella Top R&B/Hip-Hop Albums, per aggiudicarsi poi lo status di platino. All'album partecipano artisti importanti come Chamillionaire, David Banner, Bizzy Bone (questi a 2 tracce) e Juvenile (questi al remix del precedente singolo di successo I Can Do That). L'unico singolo estratto è The Way We Ball, che si piazza alla posizione n.69 della Hot R&B/Hip-Hop Songs. I riscontri e i pareri della critica sono molto favorevoli, la quale si esprime al riguardo dicendo che, se l'album fosse stato più pubblicizzato e altre canzoni fossero state pubblicate come singoli, avrebbe avuto ancora più successo, in tutto il resto del mondo.

Nel corso del 2003 Lil' Flip continua a produrre mixtape e collabora con i Three 6 Mafia e David Banner rispettivamente ai singoli Ridin' Spinners e Like a Pimp. Partecipa inoltre a una traccia di Chicken-n-Beer di Ludacris, Screwed Up, al remix di Can't Nobody di Kelly Rowland, Talk to Me sempre di David Banner, contenuta in MTA2: Baptized in Dirty Water e a Get Down di Yo Gotti, in Life.

Il successo mainstream con "U Gotta Feel Me" (2004) Il 2004 è un vero e proprio anno di svolta per l'artista. Il suo terzo lavoro, dal titolo U Gotta Feel Me, vede la luce il 30 marzo, sempre sotto la Sony Music e la Columbia Records. Se Undaground Legend era stato l'album di Flip più acclamato e apprezzato dalla critica, questo è sicuramente quello più di successo da un punto di vista prettamente commerciale: composto in due dischi e trainato dai singoli Game Over (Flip) e Sunshine, raggiunge appena 18 giorni dopo la posizione n.4 della Billboard 200 e nel primo giorno di maggio la n.2 nella Top R&B/Hip-Hop Albums, guadagnandosi ancora una volta il platino per più di un milione di copie vendute. Anche i singoli anzidetti ottengono un ottimo successo: Game Over (Flip) si classifica alla posizione n.15 della Billboard Hot 100 con lo status di platino e Sunshine alla n.2 della stessa classifica, con lo status d'oro. In più, i loro videoclip vengono massicciamente trasmessi su MTV e BET.

Riguardo alla sua nuova fatica, Flip dice:

Al disco partecipano Ludacris, i Three 6 Mafia, nuovamente David Banner, gli allora membri dei Dipset Cam'ron e Jim Jones, Baby D, Killer Mike, Pastor Troy e altri personaggi di punta. Dato il suo enorme successo, U Gotta Feel Me viene poi ripubblicato in versione Chopped and screwed, raggiungendo la posizione n.42 nella Top R&B/Hip-Hop Albums.

L'enorme incremento di popolarità che Flip ottiene con questo suo terzo album lo porta a partecipare ai singoli di diversi artisti, come Never Really Was di Mario Winans, Tear It Up di Yung Wun e il remix di Balla Baby di Chingy. A quel periodo risalgono anche i featuring in Boy di Nelly (tratta da Sweat), Welcome to the South di Young Buck (da Straight Outta Cashville), State Your Name, Gangsta di The Game (da Westside Story), Ballers dei Body Head Bangerz (da Body Head Bangerz: Volume One) e molti altri, persino quello nel remix di Naughty Girl di Beyoncé.

I problemi legali Nel settembre dello stesso anno, il rapper e la Sony Music Entertainment sono soggetti a denuncia da parte della Namco per violazione di copyright: Lil' Flip avrebbe utilizzato nella sua hit Game Over suoni dei videogiochi Pac-Man e Ms. Pac-Man senza autorizzazione, pena una richiesta di risarcimento di oltre 10 milioni di dollari. La Namco reputa inoltre i contenuti della canzone (parolacce, pistole) pericolosi e lesivi per l'immagine della società stessa.

A novembre segue una nuova denuncia sempre per violazione del diritto d'autore, stavolta per uso non autorizzato di 3 melodie all'interno di Undaground Legend, di cui l'artefice sarebbe invero Tommy L. Granville, produttore e compositore della Louisiana. A essere messi sotto accusa stavolta, oltre che di nuovo Flip e la Sony BMG Music Entertainment, sono la Suckafree, il manager del rapper Estelle Douglass Hobbs, la Columbia Records, la Loud Records, la Lucky Publishing e la Hobbs Publishing, tutti condannati a pagare nell'insieme una multa di risarcimento di 150.000 dollari al legittimo autore. In particolare la Sony paga una multa aggiuntiva di 12.000 dollari per altre questioni inerenti a un'ordinanza della corte non rispettata.

"I Need Mine": l'abbandono della Sony Records e il contratto con l'Asylum e la Warner Bros. Records (2005-2007)

Nel 2005 Lil' Flip continua a realizzare i suoi soliti mixtape (si ricordano di quell'anno The Freestyle Kings, Vol. 5: One for the Money, Da Bottom, Pt. 6 e Flip Side of Lil' Flip ), pubblica l'LP Kings of the South assieme a Z-Ro (che qualche tempo dopo verrà riproposto in versione rimasterizzata) ed è ospite in altri due singoli: Turn It Up di Chamillionaire (prodotto da Scott Storch e contenuto in The Sound of Revenge) e il remix di Draped Up di Bun B (prodotto da Salih Williams e contenuto in Trill. Al singolo partecipano anche Slim Thug, Paul Wall, Lil' Keke, Aztek, Mike Jones e Z-Ro). Proseguono inoltre i suoi featuring negli album ufficiali di altri artisti, quali fra i tanti Most Known Unknown dei Three 6 Mafia (Don't Cha Get Mad), Sweet James Jones Stories di Pimp C (Comin' Up), Let the Truth Be Told di Z-Ro (From the South), Money Is Still a Major Issue di Pitbull (il remix di Dammit Man).

È sempre nello stesso periodo che Flip si adopera inizialmente per far uscire I Need Mine, suo terzo album ufficiale, anticipato dai singoli What It Do (con la produzione e il featuring di Mannie Fresh) e You'z a Trick (prodotto da Salaam Remi). Il lavoro è finito ma la Sony Records si rifiuta di pubblicarlo all'ultimo minuto, memore delle cattive esperienze passate sul piano legale e in quanto stanca di essere coinvolta in scomode cause per violazione di copyright. Inoltre, il disco viene anticipatamente diffuso su internet prima dell'ufficiale data di uscita (allora programmata per il 2006), sempre da parte della Sony Music. Flip è quindi costretto contrariato a rompere il suo contratto con la casa discografica e ad andarsene, ma decide di tornare in studio a registrare ulteriore materiale per ampliare il progetto, precisamente ventuno nuovi brani, aspettando che una nuova label gli pubblichi il suo terzo album.

Mentre è impegnato in studio, nel 2006 Lil' Flip trova anche il tempo per collaborare con artisti come Young Jeezy (a Me Money presente in Tha Streets Iz Watchin), i Partners-N-Crime (a Don't Hate Me in Club Bangaz) e Mr. Capone-E (a Drop Top Chevy in Don't Get It Twisted). Con quest'ultimo pubblica anche l'LP Connected, che ottiene un discreto successo nelle charts.

I Need Mine viene definitivamente pubblicato il 27 marzo 2007 (precisamente più di due anni dopo) sotto la Asylum Records e la Warner Bros. Records. Il disco contiene 37 tracce suddivise in due CD, sedici appartenenti alla versione originaria dell'opera e appunto ventuno nuove. Raggiunge la posizione n.15 della Billboard 200 e la n.5 della Top R&B/Hip-Hop Albums. I nuovi singoli usati sono Ghetto Mindstate e I Get Money con Jim Jones (quest'ultimo vede nell'album il featuring di Rick Ross e quello di Jones nel videoclip); videoclip vengono realizzati per ulteriori tracce non ufficiali: Sorry Lil' Mama, I'm a Baller (Flip My Chips), Bust a Clip, Starched & Cleaned, The Souf.

Moltissimi artisti e produttori partecipano a I Need Mine, tra i primi più di spicco si ricordano Z-Ro, Big Pokey, Lil' Keke, MJG, Yukmouth, Nate Dogg, Collie Buddz, Mýa, Mike Jones e gli Underground Kingz.

Il processo per truffa e l'ultimo periodo del 2007 L'8 giugno 2007 Lil' Flip acquista un biglietto aereo da Baltimora a Houston pagando secondo le autorità con carta di credito intestata ad un'altra persona, Jordan Salinger, il quale nega di aver autorizzato la transazione. Viene per questo denunciato per truffa, ma si dichiara innocente sostenendo che il biglietto è stato acquistato da un terzo, un certo Kevin Frank. Questi nega di aver effettuato l'acquisto e anche di conoscere il rapper, tanto più che si viene a scoprire che il biglietto è stato prenotato telefonicamente a nome "Wesley", nome di battesimo di Flip. Lil' Flip allora si costituisce e viene quasi subito pubblicato dopo aver pagato una cauzione di 2000 dollari. Due mesi dopo verrà dichiarato dalla corte non colpevole.