Agiografia e culto Durante la persecuzione di Diocleziano, verso il 304, furono catturati a Roma il presbitero Abbondio e il diacono Abbondanzio. Torturati e condannati a morte, mentre venivano portati al luogo del supplizio, sulla via Flaminia incontrarono il senatore Marciano: avendone risuscitato il figlio morto, di nome Giovanni, i due pagani si convertirono e chiesero di essere battezzati, ma furono a loro volta condannati a morte. Tutti e quattro vennero decapitati al 14º km della via Flaminia. Una donna cristiana, di nome Teodora, raccolse le spoglie mortali dei quattro martiri e le seppellì in un terreno di sua proprietà alle falde del monte Soratte.
Sotto l'impero di Ottone III di Sassonia, nell'anno 1001, i corpi di Teodora, Abbondio e Abbondanzio furono trasferiti nella basilica di San Bartolomeo all'Isola, sull'isola Tiberina, poi nella basilica dei Santi Cosma e Damiano a Roma, e nel 1583 nella Chiesa del Gesù. Le spoglie sono attualmente conservate nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Cislago, in provincia di Varese. Le reliquie di Marciano e Giovanni si trovano invece nella cattedrale di Civita Castellana.
La festa liturgica si celebra il 16 settembre.
Note
Collegamenti esterni
Abbondanzio Abbondanzio Abbondanzio