Dagda (spesso citato con l'articolo, il Dagda, in irlandese an Dagda), "dio buono", è una divinità della mitologia irlandese, associata alla guerra, alla fertilità, e alla magia dei druidi. È conosciuto anche come Eochaid "colui che combatte con il tasso" Ollathair, "padre potente". Un altro epiteto è quello di Ruadh Rofhessa "il Rosso dalla scienza perfetta" e sotto questa veste tutela i contratti e l'amicizia.Vedi F. Le Roux, La religione dei Celti, in Storia delle religioni, Bari 1976, pp. 810 - 813.. Secondo dio della triade principale, accanto a Nuada e Lúg, il Dagda è assimilabile al Giove romano, e come lui è signore della folgore. La sua compagna è Mórrígan, e tra i suoi figli si possono citare Brigit, Bodb Derg, Cermait, Aed, Midir, e Aengus, concepito con Boann

Mitologia Nella mitologia celtica si dice che il Dagda guadagnò la propria grandezza "promettendo di fare da solo tutto ciò che promisero di fare gli altri dei del cielo". Dagda era considerato il dio buono perché a lui venivano attribuiti i miracoli e perché proteggeva i raccolti badando al tempo.

Era rappresentato con una clava in mano, arma magica che, oltre ad essere strumento di offesa, aveva il potere di rendere la vita. Spesso suonava un'arpa dai poteri straordinari, in grado di causare tristezza in chi l'ascoltava e di calmare chi era colto da ira. Altro suo attributo era il calderone della resurrezione.

Interpretazioni Secondo un'interpretazione, il Dagda è assimilabile al dio gallico TaranisNon ci sono attestazioni dell'etimologia per quanto riguarda la Gallia, ma in antico gallese tarann significa "fulmine"., nonostante quest'ultima divinità sia associata anche a Tuireann, ed è il signore degli elementi. Secondo un'altra interpretazione, il Dagda è assimilabile piuttosto a SucellusKoch, John T. Celtic Culture: A Historical Encyclopedia. ABC-CLIO, 2006. pp.553-554, come lui, protettore dei raccolti, e raffigurato con una clava.

Note

Bibliografia Enciclopedia delle religioni. Volume 12 Religioni dell'Eurasia, Milano, Jaca Book, 2009. ISBN 978-88-16-41012-1

Collegamenti esterni

Categoria:Sovrani supremi irlandesi Categoria:Divinità celtiche Categoria:Divinità irlandesi Categoria:Túatha Dé Danann Categoria:Divinità della magia