Biografia Esponente di una famiglia milanese molto attiva in ambito artistico, nella specie in oreficeria e scultura. Con il fratello Cristoforo si dedicò a quest'ultima, operando principalmente nell'ambito del Ducato di Milano su commissione ecclesiale o dei Duchi Sforza.
Nota è la sua attività di scultore per la Certosa di Pavia, attestata a partire dal 1463 assieme al citato Cristoforo. Essi si occuparono soprattutto dei chiostri e della facciata. L'ampia attività della bottega dei due fratelli, a partire dagli anni Settanta è testimoniata da un notevole numero di apprendisti, impegnati nella scultura lapidea, nell'intaglio ligneo, nella modellazione in terracotta e nel disegno. Scolpì un'ancona marmorea per la chiesa conventuale di Santa Maria Assunta in Campomorto, a Siziano. A seguito della morte del fratello, nel 1479, continuò a lavorare alle sculture della facciata della Certosa fino alla morte, in collaborazione con Giovanni Antonio Amadeo e il Tamagnino. Morì nel 1495.
Gli sono stati attribuiti, benché la critica non sia unanime, le seguenti opere, quasi tutte realizzate per la Certosa: i rilievi del Vecchio Testamento nella parte superiore della facciata; i grandi rilievi del Nuovo Testamento nella parte sinistra della facciata; due pale marmoree con l'Adorazione dei magi e il Compianto sul Cristo deposto, nei capitoli dei padri e dei fratelli; la lunetta con la Pietà del portale di accesso al chiostro piccolo; i rilievi della porta del lavatoio; i rilievi superstiti della facciata di Santa Maria presso San Satiro a Milano, ora nei Musei d'arte antica del Castello Sforzesco; la Pietà del Victoria and Albert Museum di Londra; Cristo in pietà, Musei Civici di Pavia, proviene da un muro esterno del vecchio Ospedale San Matteo; Vergine e san Giovanni inginocchiati, Parigi, Louvre.
Note
Bibliografia
Voci correlate Giovanni Antonio Amadeo Benedetto Briosco
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