thumb|Il Rebis raffigurato sul Codex Monacensis, Germania, XV secolo. Il re-bis o rebis alchemico (dal latino res bis, o res bina, «cosa doppia») è un termine usato in alchimia per indicare il risultato di un matrimonio chimico, designando anche la pietra filosofale, intesa come unione degli opposti, o compositum de compositis.Compositum de compositis, in latino «composto dei composti», è anche il titolo di un trattato attribuito ad Alberto Magno (cfr. James A. Weisheipl, Alberto Magno e le scienze, pag. 218, Edizioni Studio Domenicano, 1993).
Viene rappresentato graficamente e simbolicamente come un androgino a due teste.
Ricorrenze e significati
Tra le immagini ricorrenti nei trattati e nelle illustrazioni alchemiche, il rebis può essere raffigurato di volta in volta come l'unione sacra di Maschile e Femminile, ovvero di zolfo e mercurio, luce e tenebre, giorno e notte, Sole e Luna, Re e Regina, principio attivo e passivo, qualità fredde e calde, oppure secche e umide.
Sul piano filosofico realizzare il rebis significava approdare a Dio, concepito dai filosofi neoplatonici, in particolare da Nicola Cusano, come coniunctio o coincidentia oppositorum, cioè «unione degli opposti»:Roberto Ortoleva, Ferdinando Testa, Il mito e il nuovo millennio, pag. 356, Moretti & Vitali, 2006. esso è l'Uno che continuamente crea e comprende in sé il molteplice.Arturo Schwarz, Moshe Idel, Cabbalà e alchimia: saggio sugli archetipi comuni, pag. 163, Giuntina, 1999. Cfr. anche Francesco Attardi, Viaggio intorno al Flauto magico, pag. 246, note 20 e 25, LIM, 2006. In Lui è il rebis, l'Adamo primordiale, ovvero la comune radice di tutto ciò che appare contraddittorio e bipolare alla pura ragione, e che l'alchimista non si limita a teorizzare, ma cerca di realizzare in modo pratico nel suo laboratorio.Roberto Tresoldi, I principi dell'Alchimia, in Alchimia, § 1, De Vecchi editore, 2011.
Curiosità
Grant Morrison ha chiamato Rebis un suo personaggio formato dalla fusione di più esseri. Nel romanzo Il figlio del giovedì nero (El Nino del Jueves Negro) di Alejandro Jodorowsky, il personaggio el Rebe ha il nome ispirato a questo simbolo dell'alchimia. Nell'anime "Castlevania" il rebis viene creato dall'unione delle anime di Dracula e sua moglie. L'essere si presenta come metà donna e metà uomo, che coesistono in un unico corpo. Rebis è il nome del personaggio principale dell'omonimo fumetto, di Irene Marchesini e Carlotta Dicataldo, pubblicato da Bao Publishing (2023) Nel videogioco Elden Ring, Marika, uno dei personaggi centrali della storia, sembra essere un riferimento al Rebis. Essa infatti è contemporaneamente una donna ed un uomo di nome Radagon, ed entrambi rappresentano concetti opposti.
Note
Voci correlate Adam Qadmon Androgino Due (numero) Coincidentia oppositorum Ermafrodito Ierogamia Nozze alchemiche Polarità Rubedo Sizigia
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