La cattedrale Notre-Dame di Chartres è il principale luogo di culto cattolico di Chartres, nel dipartimento dell'Eure-et-Loir, nel nordovest della Francia, basilica minore (dal 1908) e sede vescovile dell'omonima diocesi.
La figura più importante fu il vescovo Fulberto, teologo scolastico riconosciuto in tutta Europa, che cominciò nell'XI secolo la costruzione della cattedrale sull'area precedentemente occupata da un antico santuario pagano. Nell'anno mille, il dominio di Chartres era amministrato da Hildouin de Breteuil (detto anche d'Haudouin o Geldouin), signore di Nanteuil-le-Haudouin, il quale sposò Emmeline de Chartres nel 1028 e divenne il visconte di Chartres e Grand Maître de France con Re Roberto II di Francia, da cui discende la famiglia de Nanteuil (di Natoli).
La cattedrale è il più celebre monumento della città ed è considerata uno degli edifici religiosi più importanti del mondo ed uno dei più perfetti edifici gotici. Il fattore decisivo che la fa prevalere tra le altre cattedrali francesi è il suo buono stato di conservazione, specialmente delle sculture e delle vetrate. Possiede la più grande superficie al mondo di vetrate medievali conservate, con un totale di 2600 metri quadri di vetrate. Inoltre conserva intatti ben nove portali scultorei del XII e XIII secolo.
Grande luogo di pellegrinaggi grazie alla reliquia del Velo della Vergine ivi conservato e oggi grazie al rinnovato interesse per il cammino di Santiago di Compostela di cui Chartres è una tappa per i pellegrini che vengono per la via di Parigi, questa cattedrale e le sue torri dominano la città e la circostante piana della Beauce, risultando visibili da molte decine di chilometri di distanza.
La cattedrale è classificata dal 1862 come monumento storico di Francia e nel 1979 l'UNESCO l'ha dichiarata patrimonio culturale dell'umanità.
Storia L'edificio costruito dal vescovo Fulberto, fu distrutto nel 1194 a causa di un incendio ed immediatamente si cominciarono i lavori di ricostruzione, che durarono circa 60 anni. L'aggiunta più importante è la torre a nordest, il Clocher Neuf, conclusa nel 1513.
La cattedrale è stata costruita da operai specializzati, chiamati compagnons, riuniti in confraternite. In questo periodo, esistevano tre confraternite: i Bambini di Padre Soubise, i Bambini del Maestro Jacques, e i Bambini di Salomone legati all'Ordine del Tempio. Questi ultimi hanno lasciato incisi, sulle pietre o sulle travi, dei segni che sono le loro firme.
Le tracce principali dei piani costruttivi, basate sul sistema di numerazione duodecimale, furono messe in pratica direttamente dagli operai grazie alla corda a tredici nodi, uno degli strumenti dei compagnons.
Enrico IV fu l'unico Re di Francia consacrato in questa cattedrale e non a Reims secondo la tradizione. Parigi era in effetti retta dai cattolici, che si opponevano al re a causa della sua religione protestante. In quest'occasione il monarca avrebbe pronunciato la celebre frase: «Parigi vale bene una messa». Egli si convertì al cattolicesimo e fu consacrato re di Francia; da allora i protestanti si arresero progressivamente.
Descrizione
Parametro MisuraLunghezza interna 130,20 mLunghezza del transetto 63,40 mda facciata a facciata.Larghezza della facciata occidentale 47 metriLarghezza delle facciate del transetto 40 metriLarghezza del piedicroce 32,80 metriLarghezza della navata centrale 16,40 metri Altezza della torre sud 103 metri Altezza della torre nord 115 metriAltezza della volta della navata centrale 37,50 metriLunghezza del percorso del labirinto 261,50 mSuperficie totale delle vetrate oltre 2600 m²
Esterno Facciata occidentale
La facciata principale della cattedrale è rivolta ad ovest.
Il prospetto è incorniciato tra due torri. La più antica è quella di sinistra, iniziata nel 1134 e completata nel 1516 con la realizzazione dell'elaborata cuspide in gotico flamboyant, opera di Jehan de Beauce, in seguito alla distruzione di quella in legno della fine del XII secolo, andata distrutta in un incendio nel 1506; alta 115 metri, ospita un concerto di sette campane fuse nel 1845 ad eccezione di quella denominata Timbre, risalente al 1520. La torre di destra fu invece costruita tra il 1142 e il 1170 probabilmente inspirandosi al campanile della chiesa abbaziale della Santissima Trinità a Vendôme.. Essa culmina a 103 metri e all'epoca della sua costruzione era uno degli edifici più alti d'Europa occidentale.
Al centro della facciata, in basso, si apre il cosiddetto portail royal (in italiano: portale reale), costituito da tre ingressi affiancati, ornato da 24 grandi statue (oggi ne restano 19) e più di 300 figure che formano una decorazione in armonia con l'architettura della cattedrale.. Fu realizzato negli anni 1145-1150 e venne risparmiato dal grande incendio del 1194. La decorazione dietro le statue presenta ancora influenze dello stile romanico precedente: intrecci, colonnine e foglie d'acanto testimoniano gli influssi dell'arte meridionale. Grandioso esempio di arte gotica, il portale presenta temi metafisici, episodi della vita di Cristo (arcata di destra, con la nascita di Gesù), ma anche i mestieri legati alle stagioni e ai segni dello zodiaco. Si trovano varie figure favolose tratte dai bestiari medievali, come nel caso delle raffigurazioni a destra della torre (facendo il giro dell'edificio sulla destra) ove troviamo un asino che suona la viola e una scrofa che fila. Il linguaggio figurativo è innovato rispetto allo schema chiuso del romanico, in quanto si tratta di una rappresentazione continua in cui le scene si succedono una dopo l'altra seguendo il filo della narrazione, come in un procedimento cinematografico.
Quest'opera di grande qualità scultorea e compositiva ebbe una grande influenza su altre cattedrali della stessa epoca, come quelle di Le Mans, Angers, Bourges ma anche Rochester in Inghiterra e la chiesa di Santa Maria la Real a Sangüesa in Spagna). Fu probabiblmente creata dagli stessi artisti che operarono alla stessa epoca nella Basilica reale di Saint-Denis, alle porte di Parigi.
Transetto
Il portale della facciata settentrionale del transetto, anch'esso costituito da tre ingressi, è chiamato "portale dell'Alleanza" e venne scolpito tra 1205 ed il 1210.. Il ciclo iconografico presenta alcune scene dell'Antico Testamento e della vita della vergine Maria: in quello di sinistra vi sono lAnnunciazione (statue di sinistra), la Visitazione (statue di destra) e la Nascita di Gesù (lunetta); in quello centrale Eliseo ed Elia (alle estremità), Melchisedec, Abramo, Mosè, Samuele e Davide (statue di sinistra), Isaia, Geremia, Simeone, Giovanni Battista e Pietro (statue di destra), la Dormitio Virginis (architrave) e Incoronazione di Maria (lunetta); in quello di destra Sansone, la Regina di Saba e Salomone (statue di destra), Gesù figlio di Sirach, Giuditta e Gedeone (statue di destra), Giobbe (architrave) e il Giudizio di Salomone (lunetta)..
Il portale della facciata meridionale ha una struttura analoga a quello del prospetto nord, con tre ingressi aggettanti: quello centrale presenta nella lunetta una raffigurazione del Giudizio universale e nella strombatura le statue di dieci degli Apostoli; quello di sinistra è dedicato ai santi martiri (statue della strombatura), in particolare a santo Stefano (lunetta), mentre quello di destra ai confessori (statue della strombatura), con scene emblematiche della vita di San Nicola e San Martino nella lunetta..
Interno
La cattedrale presenta una struttura a croce latina con tre navate di sei campate, tripartizione presente anche nei due bracci del transetto (di tre campate ciascuno) e nel coro (di quattro campate), con le navatelle che si ricongiungono intorno all'abside semicircolare formando un deambulatorio con cappelle radiali. Le navate laterali, che come quella mediana presentano volte a crociera, sono separate da arcate ogivali poggianti su pilastri polistili e sormontate da un triforio..
Labirinto
Il labirinto di Chartres, opera del XII secolo, è una figura geometrica circolare inscritta in larghezza sul pavimento della navata centrale. Rappresenta un percorso continuo lungo 261,5 m che va dall'esterno all'interno del cerchio, con una successione di curve e archi di cerchi concentrici. Una delle sue particolarità è che i percorsi, sia dal centro che dal perimetro, presentano la stessa successione di curve e archi.
È un labirinto unicursale con una sola via d’uscita, una sorta di percorso salvifico, motivato dall'anelito alla trascendenza, ed articolato nel discernere il bene e dal male. Alcuni pensano che il labirinto rappresenti un cammino simbolico che porta l'uomo dalla terra a Dio e il centro della figura rappresenta appunto la città di Dio, altri pensano (seguendo la corrente catara) che sia un Sancta Sanctorum, un percorso che permette il cammino interiore per giungere a Dio attraverso la preghiera e che culmina proprio nella rosa a sei petali che alcuni credono essere l'emblema della preghiera del Padre nostro.
Il percorso del labirinto non consiste solo nell'andare verso il centro, ma anche nel ripartire da lì. Il pellegrino è invitato a seguire la linea tracciata davanti a lui, in modo da salire verso il coro della cattedrale, verso oriente, cioè la luce (evitando così un viaggio, spesso pericoloso, verso i luoghi di pellegrinaggio).
Il labirinto ha un'area pari a quella del rosone centrale e il giorno del solstizio d'estate (20 o 21 giugno), all'ora che corrisponde al mezzogiorno e attualmente si colloca intorno alle 14, un raggio di sole filtra da un foro della vetrata di Sant'Apollinare, nella navata laterale occidentale, illuminando una lastra di pietra più bianca e posta di sbieco rispetto alle altre che formano il pavimento; su questa, il raggio si posa su di uno sbalzo metallico leggermente dorato, fissato forando la pietra.
Altri labirinti si trovano: sul pavimento della navata centrale della cattedrale di Notre-Dame ad Amiens, opera di Renaud de Cormont (1288), a forma ottagonale;. su un pilastro del portico della cattedrale di San Martino a Lucca (fine del XII-inizi del XIII secolo); l'affresco Cristo nel labirinto nell'ex convento di San Francesco ad Alatri (databile tra il 1300 e il 1420), la cui peculiarità è quella di recare l'immagine di Gesù Cristo in luogo del rosone centrale. Nel pavimento mosaicato della basilica di San Vitale a Ravenna, forse assemblato contestualmente all'edificio (dunque VI sec.), ma probabilmente rimaneggiato fra Quattrocento e Cinquecento La pavimentazione di Collemaggio presso L’Aquila, nell’omonima Basilica di Santa Maria di Collemaggio presenta un insieme di sei cerchi concentrici che caratterizzano un labirinto.
Presbiterio, coro a abside
Il presbiterio attuale è situato nella crociera; rialzato su un basamento in blocchi squadrati di pietra di Berchères-les-Pierres (1993), è costituito da un insieme di arredi sacri sia fissi, sia mobili realizzati dallo scultore e orefice francese Goudji a partire dal 1992, e in gran parte classificati come monumento storico di Francia. Al centro vi è l'altare maggiore, chiamato Roc de Lumière (in italiano: roccia di luce), è costituito da una struttura portante in legno di rovere interamente rivestita lungo i lati da lastre d'argento scanalato con dodici colonne a base cubica, realizzate nel medesimo materiale, le quali sorreggono la mensa in granito verde dei Pirenei; su di esso è posta la croce gloriosa pensile, grande stauroteca inaugurata nel 1997. In posizione arretrata vi sono la cattedra con le sedi per i due concelebranti principali (a destra) e l'ambone (a sinistra).