Biografia
Dopo la laurea conseguita a Zagabria, si trasferì a Parigi, al Collège de France, nel 1963. Qui divenne il curatore nonché il massimo esperto internazionale degli scritti di Claude Bernard. Naturalizzato francese nel 1967, si dedicò alla costruzione di un'opera monumentale sulla storia del pensiero medico in Occidente, avvalendosi di un'équipe internazionale composta da medici, biologi, storici, sociologi, psicologi e filosofi. Dal 1995 al 1998 fu docente presso il Corso di Perfezionamento in Paleopatologia dell'Università di Pisa. Chiuse la sua carriera universitaria come docente di Storia delle scienze biologiche e mediche alla Sorbona di Parigi. Si uccise dopo aver incaricato molti suoi collaboratori, inconsapevoli del suo intento, di costruire un “macchinario” costituito da varie parti che nell’insieme attivandosi provocavano la morte del soggetto.
Grmek, come storico della scienza e della medicina, concepiva l'uomo e la società quali enti composti da elementi corporei e psichici, interagenti attraverso una complessa vicenda di particelle che nascono, vivono, crescono e muoiono. La storia della medicina - dai tempi degli egizi e dei greci alla sorprendente tecnologia dei tempi moderni - è dunque soltanto una lotta per alleviare il peso della malattia e per procrastinare la morte, e non già per eliminarle. Senza di esse, infatti, non esisterebbe la vita. La salute fisica e mentale dell'uomo - secondo Grmek - passa anche attraverso l'accettazione di tale semplice e profonda certezza.
Opere Le malattie nell'arte antica (2000), Giunti La vita, la malattia e la storia (1998), Di Renzo Editore Il calderone di Medea. La sperimentazione sul vivente nell'antichità (1996), Laterza Le malattie all'alba della civiltà occidentale (1985), Il Mulino Storia del pensiero medico occidentale. Antichità e Medioevo (2007), Laterza
Note
Voci correlate Storia della medicina
Collegamenti esterni
Categoria:Storici della medicina Categoria:Professori dell'Università di Pisa Categoria:Studenti dell'Università di Zagabria