Biografia Le notizie fornite sulla sua vita dal lessico Suda, che lo definiva uno storico (), sono scarse: Acusilao sarebbe stato figlio di Caba ed originario della città di Cercade, nei pressi di Aulide; nella proprietà del padre avrebbe scoperto alcune tavolette di bronzo che riportavano un testo di genealogia divinaT 1 J..

Non si sa di preciso se la sua attività sia da collocare al tempo di Ciro II, di Cambise II o di Dario, anche se una notizia dello storico ebreo Flavio Giuseppe indurrebbe tuttavia a situarlo quantomeno prima della prima guerra persiana.Flavio Giuseppe, Contro Apione, I 13.

Opere Acusilao fu autore di un'opera in tre libri, intitolata (sicuramente in epoca più tarda) Genealogie o Storie, in dialetto ionico, della quale restano pochi frammenti. Egli vi avrebbe ripreso l'opera di EsiodoCfr. T 5 J: "I racconti di Esiodo li rifecero in prosa e come propri gli storiografi Eumelo e Acusilao"., utilizzando la prosa anziché la poesia, tanto che l'erudizione alessandrina gli attribuiva il merito di essere stato il primo ad affrontare il genere della prosa letteraria di argomento mitograficoDidimo, in Macrobio, Saturnali, V 18..Il periodo considerato andava dal Caos originario fino alla guerra di Troia. Nello specifico, la narrazione seguiva, come nel poema di Esiodo, uno schema cosmogonico e teogonicoF 5-16 J., per poi continuare con la discendenza umana degli deiF 17-22 J.; passando al mondo umano, Acusilao si diffondeva sulla genealogia della sua ArgoF 23a-28., continuando con Eracle, che era di discendenza argivaF 29-32 J.. Altri frammenti testimoniano una trattazione sulla saga tebanaF 33 J., sui DeucalionidiF 34-38 J. e, come detto, sulla guerra troianaF 39-43 J..

L'opera di Acusilao era ancora letta nel IV secolo a.C.Acusilao è citato nel primo discorso del Simposio di Platone, dal personaggio di Fedro, in merito ai suoi studi, visti appunto come integrazione dell'opera di Esiodo: Platone, Simposio, 178b., ma in seguito venne utilizzata soprattutto dagli specialisti, quali mitografi e scoliasti, per conoscere una nuova diffusione in età adrianea, nel II secolo d.C., e fu commentata dal retore e sofista SabinoSuda, s.v. Σαβῖνος: "Sofista, vissuto sotto Adriano. Scrisse (...) Su Tucidide e Su Acusilao ed altri commentari..

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Note

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Bibliografia . H. Fränkel, Dichtung und Philosophie des frühen Griechentums, New York 1951, p. 448 ss. A. Kordt, De Acusilao, Diss. Basel, 1903. Der kleine Pauly. Lexikon der Antike, Bd. I, Stuttgart, 1964.

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