Barcellona (pron. "Barcellóna"; in spagnolo Barcelona ; in catalano Barcelona ) è una città della Spagna di abitanti (area metropolitana: abitanti), capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte orientale dello Stato, oltre che dell'omonima provincia e della comarca del Barcelonès: soprannominata Ciutat Comtal o Ciudad Condal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo la capitale Madrid.

Nel 1992 fu sede delle Olimpiadi estive. Nel 2004 vi si è tenuto per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l'Esposizione internazionale del 1888 e quella del 1929, ed è la sede fissa del Mobile World Congress e dell'Unione per il Mediterraneo. Nel 2024 ha ospitato la 37ª America's cup di vela. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia ( da Le Perthus), la città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'Europa.

Geografia fisica Territorio È situata nella Spagna orientale, sul mar Mediterraneo a sud della catena montuosa dei Pirenei e dal Colle del Perthus, che segna il confine con la Francia, in una pianura situata tra il mare e la suddetta catena montuosa, tra le foci dei fiumi Besòs e Llobregat. Il comune è delimitato a nord dai comuni di Santa Coloma de Gramenet e Sant Adrià de Besòs, a ovest da Montcada i Reixac e da Sant Cugat del Vallès, a sud dalla zona franca con L'Hospitalet e Esplugues de Llobregat, mentre a est dal Mar Mediterraneo. I rilievi della città possono venire divisi in tre sezioni distinte: i monti della Collserola, con il Tibidabo come maggiore cima () a dominare la città con il suo parco dei divertimenti; la pianura; il delta del Besòs e del Llobregat perpendicolari alla costa. Altre vette minori emergono dalla piana litoranea, la più conosciuta delle quali è il Montjuïc (), collina nei pressi del porto dominata da una fortificazione.

Clima

Barcellona ha un clima mediterraneo con alcune caratteristiche differenti da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate e un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione che ha rispetto al resto del Mediterraneo Occidentale.

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; luglio e agosto i più caldi. La più alta temperatura mai registrata in città è stata , il 12 agosto del 2003, e la più fredda i dell'11 febbraio del 1956. L'estate del 2003, similmente a tutta l'Europa Occidentale, lasciò il mese con la temperatura media più alta da quando si hanno registrazioni ( di media ad agosto), mentre il febbraio del 1956 vide la temperatura media mensile più bassa del secolo XX: .

La posizione di Barcellona tra la "Serra di Collserola" (la cui quota massima è di 516,2 metri) e il mar Mediterraneo favorisce scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa in tutte le stagioni, e un tasso di umidità particolarmente alto in estate e autunno. Perciò è raro avere temperature estreme: di media si registrano 5 gelate ogni inverno e non più di dieci giorni con massima superiore ai . Ma questo cambia subito nei quartieri alti e le borgate vicine alle vallate prelitoranee. Nella comarca del Vallès le ghiacciate superano i 30 giorni annui e i 25 giorni per le massime superiori ai d'estate. Tuttavia tali massime non superiori ai per molti giorni d'estate vengono accompagnate da un forte disagio causato dall'alta umidità media con forte afa, xafogor in catalano. Al contrario d'inverno, pur essendo di media le temperature non eccessivamente basse, predominano venti di maestrale e non di rado tramontana che aumentano il freddo percepito: fredor in catalano.

Le piogge mediamente ammontano ai annuali e sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, con massimi tra settembre e novembre e un minimo estivo in luglio. I temporali di agosto fanno sì che le precipitazioni estive siano localmente abbondanti: in certi anni (1977, 1987, 1995, 2002, 2005, 2011) questo mese ha registrato valori pluviometrici davvero ragguardevoli, come i misurati durante un violento nubifragio la notte fra il 31 di luglio e il 1º di agosto del 2002. In media si registrano 25 giorni di temporale, soprattutto ad agosto e settembre (cinque ciascuno).

Nonostante il clima complessivamente temperato non sono inusuali in inverno episodi di gran freddo, quando masse d'aria fredda scendono nel Mediterraneo occidentale passando per il Golfo del Leone, che possono portare in media 1-2 giorni di neve. I cittadini ricordano bene la vera e propria tempesta di neve del Natale del 1962 (quando la città fu bloccata da più di di neve nel centro e quasi un metro in collina), la nevicata dell'Epifania del 1985 (che venne seguita da due settimane con temperature non molto dissimili a quelle del febbraio del 1956), quelle del febbraio dell'83 e quello dell'87 e la spettacolare nevicata del 1º di marzo del 1993. Più recentemente sono notevoli la precocissima nevicata del 21 novembre 1999 (mai aveva nevicato così presto dal Seicento), la vera e propria bufera del 15 dicembre del 2001 e le tempeste di neve, anche con fenomeni temporaleschi, del 28 febbraio 2004, del 1º marzo 2005, dell'8 marzo 2010, del 2 febbraio 2012 e dell'8 febbraio 2018.

I dati sono forniti dalla stazione meteorologica di Barcellona.

Storia

Barcellona fu fondata dai Greci nel VII secolo a.C., tra il delta del Llobregat e quello del Besòs, e tra l'altura del Montjuïc e quella del Tibidabo. Nel 236 a.C. il generale cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale, occupò il territorio con il suo esercito, sfruttando la sua favorevole posizione sulla costa; proprio dal soprannome di Amilcare, baraq o barak ("fulmine", "saetta") prese il nome l'insediamento iberico di Barkeno.

Nel 219 a.C., durante la seconda guerra punica, l'abitato iberico venne conquistato dai Romani.. Successivamente, gli stessi Romani riorganizzarono la città come un castrum (un campo militare), situato sul monte Tàber, una collina dove oggi sorgono da una parte il municipio e dall'altra la sede della Generalitat de Catalunya (Plaça de Sant Jaume). La città fu battezzata dai Romani con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino. L'organizzazione antica delle strade è ancora visibile nelle cartine del centro storico e nelle mura romane rimaste in piedi. Si ritiene che Barcino avesse anche un anfiteatro, probabilmente ubicato nei pressi della Basilica di Santa Maria del Mar.

Nel V secolo, la città fu poi conquistata dai Visigoti, che ne fecero la propria provvisoria capitale. A questi seguirono dapprima i Mori (nell'VIII secolo) e poi i Franchi, guidati da Ludovico il Pio (nell'anno 801). Questi ultimi ne fecero la capitale della contea di Barcellona. Fu poi saccheggiata dal hajib omayyade Almanzor nel 985.

A partire dal X secolo Barcellona visse un lungo periodo di prosperità che continuò anche quando, nel 1137, per un gioco di alleanze, il conte divenne re di Aragona, e la città il centro più rappresentativo del reame e capitale del Principato di Catalogna. Barcellona divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo (i suoi mercanti e armatori rivaleggiavano con i genovesi, con i quali erano in essere trattati commerciali e di navigazione fin dal XII secolo); il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e, tra il XIII e il XIV secolo, due nuove cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale.

Nel XV secolo, la città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse nei secoli successivi. L'unione personale con il regno di Castiglia, iniziata con il matrimonio tra Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia nel tardo Quattrocento, segnò il declino economico della Catalogna, i cui cittadini furono esclusi dal commercio con l'America ormai scoperta. Nel 1717, a seguito della sconfitta subita contro le forze del primo dei Borboni di Spagna, re Filippo V, la Catalogna perse l'indipendenza politica.

Con l'apertura del Canale di Suez, Barcellona tornò a essere un'importante città portuale. L'industrializzazione dell'Ottocento proseguì per tutto il Novecento risollevando l'economia, e la città tornò a essere un importante centro commerciale, politico e culturale. Testimoni ne sono le due Esposizioni Universali organizzate nel 1888 e nel 1929. Nella seconda metà del XIX secolo il progetto di abbattere le antiche mura medievali fece spazio a l'Estensione (in catalano Eixample) che allargò i confini della città fino a inglobare i paesini della vicina periferia. Fu il caso di Gràcia, Sarrià, Horta, Sant Gervasi de Cassoles, Les Corts, Sants, Sant Andreu de Palomar e Sant Martí de Provençals.

Durante la guerra civile Barcellona si schierò dalla parte della Repubblica. Più precisamente, il forte e radicato movimento anarchico della città diede impulso a massicce collettivizzazioni e a diffuse esperienze di autogestione nell'industria e nei servizi pubblici. Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall'Aviazione Legionaria italiana, ma anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco. Ci furono 385 bombardamenti, i quali causarono morti. La città fu occupata il 26 gennaio 1939 dall'Esercito franchista (Battaglia di Catalogna). Il regime abolì le istituzioni politiche autonome e vietò l'uso della lingua catalana. Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona visse un periodo di trasformazione sociale e culturale. La forte immigrazione (essenzialmente dal sud della Spagna) iniettò nel substrato cittadino un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l'impatto del catalano. Il 14 aprile del 1943 fu fondato il Museo di storia di Barcellona dallo storico Agustín Durán Sanpere.

Alla fine degli anni settanta, il ritorno della democrazia portò anche un recupero dell'identità politico-culturale catalana. Nel 1986 la Spagna entrò a far parte dell'Unione europea. Barcellona cominciò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l'ha trasformata nella moderna metropoli del presente. I Giochi olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo del capoluogo catalano. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo.

Nel 1987 un'autobomba dei separatisti baschi dell'ETA esplose all'Hipercor e uccise 21 persone. Il 17 agosto 2017, circa alle ore 17:00, la città di Barcellona è stata teatro di un attacco terroristico rivendicato dall'Stato Islamico: un furgone guidato da un jihadista si lanciò contro i pedoni su La Rambla, uccidendo 14 persone sul momento e ferendone oltre 100, una delle quali morì in seguito portando così a 15 il totale delle vittime dell'attentato (oltre al terrorista); altri attacchi si verificarono in altre località della Catalogna. Il Primo Ministro della Spagna, Mariano Rajoy, definì l'attentato un "attacco Jihādista" e l'Amaq News Agency ne attribuì la responsabilità, seppur indiretta, allo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (ISIS).

Monumenti e luoghi d'interesse Patrimoni dell'umanità A Barcellona esistono vari punti di interesse dichiarati Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO:La cripta della Colonia Güell, si trova a Santa Coloma de Cervelló. Codice Nome Anno Coordinate 320-001 Parco Güell 1984 320-002 Palazzo Güell 1984 320-003 Casa Milà 1984 320-004 Casa Vicens 2005 320-005 Facciata della Natività e cripta della Sagrada Família 2005 320-006 Casa Batlló 2005 320-007 Cripta della colonia Guell 2005 804-001 Palau de la Música Catalana 1997 804-002 Hospital de Sant Pau 1997