Biografia Era figlio dell'avvocato Domenico Toffanin (1861-1920) e di Maria Rodella (1868-1962), e quindi fratello dell'avvocato Paolo Toffanin.
Nel 1912 si laureò con Vittorio Rossi (1865-1938) discutendo una tesi su I Promessi Sposi. Nel 1915 partecipò alla Grande Guerra con molti amici presenti a Padova: il germanista Vincenzo Errante, lo scrittore Novello Papafava, il fisiologo Enoch Peserico che sposerà sua sorella Anna, il cugino Giovanni Stoppato (1880-1950) nipote di Alessandro Stoppato (1858-1931) professore di Giacomo Matteotti, Umberto Merlin, fondatore del Partito Popolare insieme a Luigi Sturzo e ad Alcide De Gasperi.
Nel 1923 divenne docente nell'Università di Messina dove conobbe il grecista Manara Valgimigli; nello stesso anno incontrò Concetto Marchesi che per primo parlerà della sua opera con Antonio Gramsci. Nel 1924 passò all'Università di Cagliari dove ebbe modo di frequentare il glottologo Giacomo Devoto e dal 1924 al 1928 insegnò all'Università di Catania dove strinse amicizia con Attilio Momigliano. Dal 1928 insegnò all'Università degli Studi di Napoli, dove trascorse tutta la restante carriera accademica.
Nel 1951 fu fra i membri della giuria del Premio Marzotto con Mario Missiroli, Giovanni Ansaldo e Antonino Pagliaro, quando i più significativi riconoscimenti andarono ad Amedeo Maiuri, Giovanni Papini, Aldo Palazzeschi, Alberto Moravia, Mario Praz, Ugo Spirito e Luigi Stefanini.
Nel 1957 commemorò a San Remo Padre Giovanni Semeria con il quale si era trovato a condividere molti giudizi e opinioni. Fra i suoi allievi più conosciuti si ricordano Giancarlo Mazzacurati, Emilio Merone, Rocco Montano, monsignor Giovanni Fallani (1910-1985). Fra i suoi migliori amici ed estimatori si ricordano: Giuseppe Antonio Borgese, Paolo Toschi, Riccardo Bacchelli, Giovanni Getto, Federico Chabod, Silvio D'Amico, Giuseppe Galasso, Michele Prisco, Ladislao Mittner, Vittore Branca, Guido Piovene, Aldo Ferrabino, Carlo Calcaterra, Diego Valeri, lo scrittore Gian Antonio Cibotto, il matematico Francesco Severi, il giurista Francesco Carnelutti, Padre Agostino Gemelli, il ministro Luigi Gui, Don Ernesto Buonaiuti, il giornalista Orio Vergani, il filosofo Lorenzo Giusso.
Morì nel 1980, all'età di 88 anni.
Attività di ricerca Dopo aver tentato la narrativa con I delusi (Bologna: Gherardi, 1912) e con Ricordi di un uomo inutile (Milano: Quintieri, 1919), iniziò la sua attività di studioso della letteratura italiana con un'indagine su Il romanticismo latino e i Promessi Sposi (1913), cui seguirono Gli ultimi nostri (1919 e La fine dell'Umanesimo (Torino: Bocca, 1920).
Proprio le indagini sull'Umanesimo, sul Rinascimento, e sulla continuità con il MedioevoG. Toffanin, Perché l'Umanesimo comincia con Dante (1967), costituiscono il centro della sua attività critica, come testimoniano le numerosissime opere dedicate a questa tematica: tra le tante, ricordiamo Machiavelli e il tacitismo (Padova, 1921), Che cosa fu l'Umanesimo (1929), Storia dell'Umanesimo (3 voll., 1942-1950), Il secolo senza Roma (1942), Il Tasso e l'età che fu sua (1946), La fine del Logos: l'Umanesimo europeo (1946), La religione degli umanisti (1950), L'uomo antico nel pensiero del Rinascimento (1957), Perché l'Umanesimo comincia con Dante (1967).
La rivalutazione da lui compiuta dell'importanza della tradizione cristiana e dell'aristotelismo nell'Umanesimo e nella Controriforma segnarono una deviazione dalla linea segnata da Francesco de Sanctis e Benedetto Croce e determinarono, nell'ambiente intellettuale partenopeo, il consumarsi di una asprissima e insanabile rottura con il filosofo abruzzeseBenedetto Croce, Pagine sparse, Bari, 1960, vol. III, pp. 228 e segg.. Ai suoi studi sul retaggio di Tacito nella dottrina politica rinascimentale si deve la coniazione del neologismo tacitismo. Fra i molti giudizi positivi sul Toffanin meritano una particolare menzione quelli espressi da Antonio Gramsci, Nicola Abbagnano, Giacomo Devoto e Giorgio Barberi Squarotti.
Antonio Gramsci disse :
Nicola Abbagnano: Carlo Dionisotti:
Giacomo Devoto:
Giorgio Bàrberi Squarotti:
Pubblicazioni principali Il romanticismo latino e I promessi sposi, Forlì, Bornandini, 1913; ristampa anastatica Nabu Press, 2011 Gli ultimi nostri (saggi critici), Forlì, Bordandini, 1919 La fine dell'Umanesimo, Torino, Bocca, 1920; ristampa anastatica con prefazione di Giancarlo Mazzacurati, Manziana, Vecchiarelli, 1991 Machiavelli e il tacitismo, Padova, Draghi, 1921; poi Napoli, Guida, 1972 L'eredità del Rinascimento in Arcadia, N. Zanichelli 1923; poi come L'Arcadia, Bologna, Zanichelli, 1958 Il Cinquecento, in AAVV, Storia letteraria d'Italia, Milano, Vallardi, 1928; 8ª ed. 1973 Che cosa fu l'Umanesimo, Firenze, G. C. Sansoni, 1929 La critica e il tempo, Torino, Paravia, 1930 L'isola dei morti. Commedia in tre atti, Napoli, Casella, 1933 (con Gaetano Sborselli) La letteratura italiana. Disegno storico dalle origini ad oggi, Napoli, F. Perrella, 1935 Giovanni Pontano fra l'uomo e la natura, Bologna, Zanichelli, 1938 Montaigne e l'idea classica, Bologna, Zanichelli, 1940 Storia dell'Umanesimo, 3 voll., Bologna, Zanichelli, 1942 La seconda generazione romantica, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1942 Il secolo senza Roma. Il Rinascimento del secolo XIII, Bologna, Zanichelli, 1943; 1964 Il Tasso e l'età che fu sua: l'età classicistica, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1945 L'Arcadia. Saggio storico, Bologna, Zanichelli, 1946 La fine del Logos: l'Umanesimo europeo, Bologna, Zanichelli, 1946 Sette interpretazioni dantesche, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1947 Ludovico Ariosto, Napoli, Pironti, 1948 Carducci, poeta dell'Ottocento, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1950 La religione degli umanisti, Bologna, Zanichelli, 1950 Prolegomeni alla lettura del Leopardi, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1952 L'Epistola ad Mahumetem di Pio II (Enea Silvio Piccolomini), in "Collezione Umanistica", 8, Napoli, 1953 Il Ministero della carità, Firenze, Vallecchi, 1955 L'umanesimo al Concilio di Trento - in appendice: Marco Gerolamo Vida, Elogio dello Stato (De rei publicae dignitate), a cura di Antonio Altamura, Bologna, Zanichelli, 1955 La cosa più cara. Atto unico, in "Drammaturgia", marzo 1957 L'uomo antico nel pensiero del Rinascimento, Firenze, Sansoni, 1957 La vita e le opere di Ludovico Ariosto, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1959 L'umanesimo di Dante e il cielo di Giove, Torino, Società Editrice Internazionale, 1959 Italia e Francia. Umanesimo e Giansenismo. L'Arcadia e Cartesio, Bologna, Zanichelli, 1960 Ultimi saggiContiene: L'Umanesimo di Dante e il Cielo di Giove - Meleagro o il punto fermo tra paganesimo e Umanesimo - Poca favilla gran fiamma seconda - Dante e Petrarca di fronte al Sacro romano impero - L'uomo del Rinascimento - La lettera del papa Pio II a Maometto II - Lorenzo Valla - Per Coluccio Salutati - L'Elogio della sapienza di Jacopo Sadoleto - Umanesimo e Ratio studiorum - Interpretazione dell'Umanesimo rinascimentale - La mia prospettiva estetica - L'unità dei sepolcri del Foscolo - Carducci e la poesia oltremontana - La poesia del Pascoli - In morte di Gabriele d'Annunzio - De Sanctis e noi, Bologna, Zanichelli, 1960 Il "Cortegiano" nella trattatistica del Rinascimento, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1961 Il vaso di Sassonia, Bologna, Zanichelli, 1963 Cicerone fra i Padri della Chiesa e gli umanisti (per il V centenario di Pio II), Roma, Pontificia Universitas Gregoriana, 1964 Storia dell'Umanesimo, 4 voll., Bologna, Zanichelli, 1964 Perché l'Umanesimo comincia con Dante, Bologna, Zanichelli, 1967 Poeti lirici dell'Ottocento: il Monti ed il Foscolo, Napoli, Morra, 1968 Novissima verba. L'esegesi dantesca nel Romanticismo, Bologna, Zanichelli, 1972
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Giulio Marzot, “Giuseppe Toffanin”, in AA.VV., Letteratura italiana. I critici, vol. V, Milano, Marzorati, 1987, pp. 3731-3755.
Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Padova Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Cagliari Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Catania Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Napoli Federico II Categoria:Italianisti italiani