Il misterioso signor Quin (The Mysterious Mr Quin) è una raccolta di racconti gialli scritta da Agatha Christie e pubblicata per la prima volta nel Regno Unito da William Collins & Sons il 14 aprile 1930 e negli Stati Uniti da Dodd, Mead and Company più tardi nello stesso anno. I dodici racconti hanno come protagonisti il signor Satterthwaite (che ritornerà con il cognome abbreviato in Satter nel romanzo Tragedia in tre atti) e il signor Harley Quin, misterioso personaggio che compare al momento opportuno fungendo da deus ex machina.

Elenco dei racconti La raccolta è composta da dodici racconti: È arrivato il signor Quin L'ombra sul vetro All'insegna del giullare La nube fatale Anche i croupier amano Alla Fine del Mondo Una voce nel buio Il volto di Elena L'Arlecchino morto L'uccello con l'ala spezzata L'uomo venuto dal mare Il sentiero di Arlecchino

Trame È arrivato il signor Quin La notte di san Silvestro il signor Satterthwaite è invitato a cena dal signor Tom Evesham e sua moglie Laura. Con loro siedono il signor Richard Conway, Alex Portal e sua moglie Eleanor. Il signor Satterthwaite è molto interessato ad Eleanor e suo marito. Nota che la donna ha tinto i capelli biondi di nero, e che suo marito sembra nutrire nei suoi confronti sia amore che paura. La conversazione del dopo cena verte sul suicidio del precedente padrone di casa, Derek Capel, che si era tolto la vita due anni prima senza un apparente motivo. Nel bel mezzo della conversazione le due donne decidono di ritirarsi a dormire, così gli uomini vengono lasciati soli con le loro supposizioni. Il discorso viene nuovamente interrotto dall'arrivo di uno straniero, il signor Harley Quin, che avendo bucato una ruota della macchina, chiede ospitalità nella casa. Il signor Quin dice di aver conosciuto il signor Capel e spinge gli ospiti a ricostruire gli eventi del giorno del suicidio. Mentre gli uomini raccontano, il signor Satterthwaite intravede Eleanor in cima alle scale che, seminascosta, ascolta la conversazione. Dal racconto emerge che il signor Capel non sembrava intenzionato a morire, anzi aveva annunciato agli amici il suo imminente fidanzamento. Poco dopo l'annuncio e poco prima di suicidarsi Capel aveva ricevuto delle lettere, un giornale, e la visita di un poliziotto che doveva restituirgli un cane che si era allontanato. Uno degli ospiti ricorda che la notizia principale contenuta nel giornale riguardava l'omicidio del signor Appleton, un uomo malvagio che perseguitava sua moglie, ritenuta colpevole di averlo avvelenato con la stricnina. In quei giorni era stato riesumato il corpo dell'uomo, ma non era stata trovata alcuna prova, fatto che aveva consentito alla moglie di Appleton di venire assolta. Quin, grazie al racconto dei presenti, arriva a una conclusione inaspettata: il signor Capel doveva essere il responsabile della morte di Appleton, e la sua fidanzata misteriosa doveva essere la vedova Appleton. Dopo aver letto l'articolo sul giornale e dopo aver visto arrivare il poliziotto, l'uomo si era sentito scoperto, perciò aveva deciso di farla finita. In seguito alle incredibili rivelazioni Quin lascia la casa, e viene seguito da Eleanor, che rivela di essere la vedova Appleton. La donna ringrazia il signor Quin per aver cancellato definitivamente i dubbi sul suo conto, che avevano inficiato il rapporto con il suo nuovo marito Alex e che l'avevano costretta a cambiare identità.

L'ombra sul vetro Satterthwaite si trova ospite a casa dei coniugi Unkerton insieme all'anziana Lady Cynthia Drage, il giovane maggiore John Porter, i due cacciatori Jimmy Allenson e Richard Scott, accompagnato da sua moglie Moira Scott. L'ultima ad arrivare è Iris Staverton, una donna avventurosa, che aveva avuto una relazione con il signor Scott qualche anno prima.

La casa degli Unketon è famosa per essere infestata dal fantasma del vecchio proprietario, ucciso dalla moglie e dal suo amante. I due assassini fuggendo si erano voltati indietro, scorgendo in una delle finestre il viso del morto. La macchia sul vetro è ancora visibile, nonostante i proprietari successivi si fossero dati da fare per cancellarla, arrivando perfino a sostituire i vetri. Nel pomeriggio Porter e Satterthwaite decidono di andare a vedere il vetro della casa dalla collina antistante, e ascoltano inavvertitamente un dialogo fra Richard e Iris. La sera stessa la signora Unketon annuncia di aver chiamato il vetraio per sostituire il vetro maledetto, ma quando Satterthwaite e Porter si ritrovano a passeggiare sulla collina, scorgono ancora il volto del fantasma. Sulla via del ritorno i due gentiluomini sentono due spari provenienti dal giardino vicino e giunti sul posto trovano la signorina Straverton con un fucile in mano e i cadaveri del signor Allenson, colpito al petto, e della signora Scott, colpita alla schiena. Le indagini vengono svolte dall'Ispettore Winkfield, un funzionario locale, che sospetta della signora Iris Straverton, colta quasi in flagranza di reato. Nel bel mezzo delle indagini appare il signor Quin, che guida il signor Satterthwaite alla soluzione del caso: il signor Allenson e la signora Scott erano amanti, ed erano stati colpiti dallo stesso proiettile perché si trovavano abbracciati. Il secondo sparo aveva colpito l'orecchino della signora Scott, facendolo schizzare via. La figura scorta dai due uomini sulla finestra non era il fantasma, bensì il signor Scott, che dopo aver scoperto i due amanti aveva deciso di ucciderli, facendo ricadere le colpe sulla signorina Straverton, gettando il fucile dalla finestra sul giardino.

All'insegna del giullare Il signor Satterthwaite si ferma nel villaggio di Kirklington Mallet, perché la sua auto ha bucato una gomma. Per ingannare il tempo decide di recarsi all'osteria "All'insegna del Giullare", dove incontra il signor Quin. Billy Jones, il proprietario della locanda, si intrattiene con gli ospiti raccontando come un anno prima una giovane donna franco canadese di nome Eleanor Le Couteau avesse comprato una grande casa nel villaggio. Proprio nello stesso periodo alla locanda soggiornava il capitano Richard Harwell, che dopo aver fatto la corte alla signorina, l'aveva sposata. Al ritorno dalla luna di miele il capitano era scomparso senza lasciare traccia, e i sospetti erano ricaduti sullo stalliere Stephen Grant. La signora Le Counteau aveva deciso di abbandonare la casa e l'aveva venduta a un milionario americano per una cifra esorbitante, poiché era inclusa tutta la sua ricca collezione di opere d'arte. Anche il giardiniere John Mathias era stato sospettato, perché era stato l'ultimo a vedere il capitano, ma poiché il corpo non era stato ritrovato, le accuse erano cadute nel vuoto e lui aveva deciso di lasciare la magione insieme a sua moglie. Quin chiede a Satterthwaite di provare a risolvere il caso attraverso dei ragionamenti. L'anziano signore ricorda che in Francia nello stesso periodo si erano verificati numerosi furti di opere d'arte per i quali era stata sospettata una famiglia di acrobati, i Clondinis. Poiché dalle indagini nulla era emerso circa il passato della signora francese, né di quello del capitano e dei giardinieri, loro potevano essere benissimo i Clodinis sotto mentite spoglie. Si tratta dunque di metodo ingegnoso per riciclare la merce rubata: poiché il capitano e il giardiniere non erano mai stati visti insieme dovevano essere la stessa persona. Il signor Setterthwaite riparte, lasciando la locanda. La figlia del locandiere, Mary Jones, innamorata di Stephen Grant, ancora non sa che bella sorpresa l'aspetta.

La nube fatale Il signor Satterthwaite dopo aver seguito un processo all'Old Bailey si reca nel ristorante L'Arlecchino, dove incontra il signor Quin, che si fa raccontare tutta la vicenda. Il processo riguarda il caso di omicidio di Vivien Barnaby, moglie di George Barnaby, per il quale era stato condannato un gentiluomo di campagna, il signor Martin Wilde. Il signor Wilde aveva intrapreso una relazione sia con la signora Wilde che con la figlia del medico locale, Silvia Dale. Il giorno dell'omicidio Lady Barnaby aveva scritto una lettera all'amante, che si era presentato a casa sua mentre il marito era impegnato in una partita a bridge con gli amici. Poco dopo le domestiche avevano udito lo sparo e dopo essere accorse nella stanza avevano trovato la donna morta. Tutte le parti coinvolte avevano un alibi: George Barnaby era tornato a casa dieci minuti dopo l'omicidio e Silvia Dale era alla stazione a prendere un'amica. Martin Wilde invece aveva ammesso di essere stato a casa della vittima, e di aver portato con sé una pistola, dimenticandola poi nella casa. Sotto consiglio di Quin, Satterthwaite decide di andare a trovare Luisa Bullard, una cameriera che dopo aver rilasciato le deposizioni era partita per il Canada. La cameriera conferma la sua deposizione, e confida di aver visto una macchia nel cielo a forma di mano gigante causata dal fumo di un treno. Il gentiluomo scopre poi che Luisa ha trovato un lavoro in Canada grazie al signor Barnaby, e che le è vietato scrivere lettere agli amici in Inghilterra. Satterthwaite ritorna in patria dove incontra Quin al ristorante Arlecchino. Lo scoraggiato Satterthwaite arriva alla soluzione del mistero guidato da Quin. I treni della stazione partivano a un orario diverso da quello indicato dai camerieri come l'ora dell'omicidio, quindi non era possibile che qualcuno avesse visto il fumo del treno, gli orologi dovevano essere stati manomessi. Il signor Barnaby, che si occupava di caricare gli orologi della casa, li aveva manomessi per crearsi un alibi e uccidere sua moglie. Satterthwaite riesce ad estorcere una confessione firmata a Barnaby dicendogli che la polizia è già a conoscenza dei fatti. Martin Wilde viene salvato dalla forca.

Anche i croupier amano Il signor Satterthwaite si trova a Monte Carlo dove incontra la contessa Czarnova accompagnata dal giovane americano Franklin Rudge. Insieme al giovane si trova anche una ragazza, Elizabeth Martin, anch'essa americana, che non nasconde la sua gelosia nei confronti della contessa. Satterthwaite incontra Quin, e gli racconta dello strano triangolo. La notte seguente al casinò si presenta Mirabelle, una diva parigina, attuale amante del re di Bosnia. La sera la contessa Czarnova si presenta al casinò e gioca forti somme alla roulette. Il signor Satterthwaite si unisce al gioco, puntando tutto sul numero 5 mentre la contessa scommette sul 6. Nonostante esca il numero 5 il croupier dà la contessa come vincente e l'anziano gentiluomo non protesta per galanteria. Poco dopo il signor Quin invita a cena Satterthwaite e Rudge, proponendogli di portare con sé la prima persona incontrata in cammino. Satterthwaite arriva con Elizabeth, Rudge arriva con la contessa, mentre Quin porta il croupier del casinò, Pierre Vaucher. Il coupier racconta la storia di un gioielliere che aveva sposato una ragazza povera che lo aveva abbandonato per riapparire due anni più tardi, carica di gioielli e abiti favolosi, per poi scomparire di nuovo lasciando l'uomo in preda all'alcolismo, dal quale si salvò solo grazie alla disciplina dell'esercito durante la prima guerra mondiale. L'uomo divenne un croupier in un casinò e la vide, i suoi gioielli erano falsi, e lei era di nuovo sull'orlo della miseria. Le passò la vincita di un gentiluomo. A questo punto la contessa scatta in piedi furiosa e dopo aver inveito contro il marito accende una sigaretta e se ne va. Vaucher si rende conto che la contessa ha acceso la sigaretta con i cinquantamila franchi della vincita, ovvero tutto ciò che le era rimasto. Il coupier lascia la cena e va a inseguire sua moglie. Rudge si rende conto che la contessa non le interessa e rivolge le sue attenzioni a Elizabeth. Quin e Satterthwaite sono soddisfatti.

Alla Fine del Mondo