La chiesa di Santa Maria in Aquiro è un luogo di culto cattolico di Roma. Dedicata alla Madonna, si trova in piazza Capranica.

Storia La chiesa è antica: è noto che papa Gregorio III (731-741) la fece restaurare assai incisivamenteBasilicam sanctae Dei genetricis quae appellatur Acyro, in qua antea diaconia et parvum oratorium fuit, eam a fundamentis longiorum et latiorum construxit atque depinxit (Liber Pontificalis XCII, 12)., quindi il precedente piccolo oratorio deve essere anteriore alla metà dell'VIII secolo. Secondo alcune teorie sarebbe stata l'antico titulus Equitii, anche se gli studiosi preferiscono attribuirlo a San Martino ai Monti.

È menzionata nel catalogo di Cencio Camerario verso la fine del XII secolo con il titolo di sancte Marie in Aquiro.

Nel 1389 papa Urbano VI si riferisce alla chiesa come a Santa Maria della Visitazione.

Nel XVI secolo fu affidata alla Confraternita degli orfaniEra affidatario Antonio Lo Duca, rettore di Santa Maria in Aquiro "la cui Compagnia degli Orfani era sotto la protezione del cardinale di Trani, G. D. De Cupis": RENATO LEFEVRE, DOCUMENTI E NOTIZIE SU TASFĀ ṢEYON E LA SUA ATTIVITÀ ROMANA NEL SEC. XVI, Rassegna di Studi Etiopici, Vol. 24 (1969-1970), p. 106., e fu ricostruita in forme rinascimentali e allargata intorno al 1590 dal cardinal Anton Maria Salviati. Annesse alla chiesa furono create due nuove strutture assistenziali, l'Orfanotrofio di Santa Maria in Aquiro e Collegio Salviati, fondato dallo stesso cardinale.

La facciata fu ultimata nel 1774 da Pietro Camporese.

Tra il 1861 e il 1866 la chiesa fu interamente restaurata dall'architetto Gaetano MorichiniRacheli, Alberto Maria. Restauro a Roma: 1870-1990: architettura e città. Venice: Marsilio, 1995, pag. 304..

Caratteristiche Prima del restauro del 1590 la chiesa aveva una sola abside e due altari minori (consacrati nel 1179 e nel 1295), con navate divise da sedici colonne. Sotto all'abside vi era un disegno bizantino, composto [...] di pietruzze porfido e serpentino a rettangoli di volgari lineamenti (riscoperto nel XIX secolo) ed un muro laterale in opus vittatumRobert Coates-Stephens, Dark Age Architecture in Rome, Papers of the British School at Rome, Vol. 65, (1997), pp. 191-192..

L'opera d'arte più importante è un dipinto che raffigura la Madonna con bambino e santo Stefano, del XIV secolo.

Nella terza cappella laterale sinistra, dedicata alla Vergine Annunziata, sono conservati tre opere di Carlo Saraceni, celebre discepolo di Caravaggio: L'incoronazione della Vergine, 1611-17, nella volta; la Nascita della Vergine alla parete destra e la Presentazione di Maria al Tempio alla parete sinistra. La pala dell'altare della cappella è l'Annunciazione di Francesco Nappi.

Note

Bibliografia

Voci correlate Santa Maria in Aquiro (diaconia) Orfanotrofio di Santa Maria in Aquiro e Collegio Salviati

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