Biografia Nuotatrice specializzata nel dorso, ha vinto tre medaglie (una d'oro, una d'argento e una di bronzo) ai Giochi olimpici di e quattro (una d'oro e tre d'argento) a quelli di . Ha detenuto il primato del mondo dei 200 metri dorso in vasca lunga tra il 2008 e il 2012, migliorandolo tre volte. Per la prima volta lo ha stabilito al Missouri Grand Prix nel febbraio 2008, togliendolo dopo quasi diciassette anni a Krisztina Egerszegi.
Durante i Mondiali in vasca corta 2008 a Manchester ha vinto quattro medaglie d'oro e una di bronzo, stabilendo tre record del mondo.
È stata la portabandiera per il suo paese ai Giochi olimpici di e .
Si è allenata soprattutto in Europa e negli USA, Paese in cui ha vissuto per alcuni anni a causa della sua opposizione al regime di Robert Mugabe, il quale peraltro l'ha premiata con 100.000 $ per i risultati conseguiti a Pechino.
Dopo il ritiro dallo sport attivo, nel 2012 è stata eletta nella commissione atleti del Comitato Olimpico Internazionale, mantenendo poi l'incarico per 8 anni. Nel 2023 è entrata nel comitato esecutivo del CIO e a settembre 2024 ha annunciato la propria candidatura per subentrare al presidente uscente Thomas Bach. Con l'appoggio di Bach stesso, il 20 marzo 2025 è eletta decima presidente del CIO già al primo scrutinio, diventando così la prima persona africana e la prima donna di sempre ad accedere alla carica, con effetto dal 25 giugno 2025.
In precedenza, si era impegnata in politica nel proprio paese: nel 2019 era stata infatti nominata dal presidente Emmerson Mnangagwa ministra della gioventù, dello sport e della ricreazione. Nel 2023 la carica le era stata riconfermata.
Palmarès Olimpiadi : oro nei dorso, argento nei dorso e bronzo nei misti. : oro nei dorso, argento nei dorso, nei misti e nei misti.
Mondiali Montréal 2005: oro nei dorso e nei dorso, argento nei misti e nei misti. Melbourne 2007: argento nei dorso e nei misti. Roma 2009: oro nei dorso e argento nei misti.
Mondiali in vasca corta Manchester 2008: oro nei dorso, nei dorso, nei misti e nei misti e bronzo nei misti.
Giochi del Commonwealth Manchester 2002: oro nei misti.
Giochi Panafricani Johannesburg 1999: oro nella sl, argento nei dorso e nei misti e bronzo nei sl. Algeri 2007: oro nei sl, negli sl, nei dorso, nei dorso, nei dorso, nei misti e nei misti, argento nei rana, nella sl e nella misti. Maputo 2011: oro nei dorso, nei dorso, nei misti e nei misti, argento nei delfino, nella sl, nella sl e nella misti.
Riconoscimenti African Swimmer of the Year: 2004, 2005, 2007, 2008, 2009, 2011, 2012, 2015, 2016
Controversie
Nel marzo 2026, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha annunciato l’introduzione di test genetici obbligatori per l’accesso alle competizioni femminili a partire dai Giochi olimpici di Los Angeles 2028, stabilendo che l’idoneità sarà determinata attraverso un test cromosomico volto a identificare la presenza del gene SRY, associato allo sviluppo sessuale maschile. La misura, che non avrà effetto retroattivo, sostituisce le linee guida del 2021 che lasciavano maggiore autonomia alle federazioni internazionali, e comporta l’esclusione delle atlete transgender e di parte delle atlete con variazioni dello sviluppo sessuale dalla categoria femminile.
Esperti e organizzazioni per i diritti umani hanno criticato la politica definendola “una risposta grossolana e discriminatoria che non è supportata dalla scienza e viola il diritto internazionale dei diritti umani”, avvertendo inoltre che i test genetici obbligatori “violano diritti umani fondamentali e universali … inclusi il diritto all’uguaglianza, alla non discriminazione, alla dignità, alla privacy e all’autonomia corporea”. La comunità medica aveva già sostenuto l’abolizione dei test di sesso alle Olimpiadi di Sydney del 2000, descrivendo tali test come “difficili, costosi e potenzialmente inaccurati” e osservando che potevano essere discriminatori e avere “conseguenze devastanti” per gli atleti coinvolti.
I critici hanno inoltre inserito questi sviluppi in una più ampia storia di controlli razzializzati nello sport, sottolineando come le atlete di colore siano state colpite in modo sproporzionato da verifiche del sesso, controlli di genere e accuse infondate di essere uomini o persone transgender, soprattutto quando non conformi agli ideali occidentali di femminilità.
Gurchaten Sandhu, Direttrice dei Programmi di ILGA World, ha dichiarato che la reintroduzione dei test di sesso rappresenta un ritorno a politiche abbandonate decenni fa, già considerate scientificamente inconcludenti e dannose per gli atleti. La ricerca accademica ha inoltre evidenziato che i test obbligatori di sesso furono abbandonati negli anni ’90 a seguito di diffuse obiezioni scientifiche, legali ed etiche, e che la loro reintroduzione è stata descritta come un ritorno a pratiche controverse nello sport d’élite.
Note
Voci correlate Progressione del record mondiale dei 200 m dorso Progressione del record mondiale dei 200 m misti Progressione del record mondiale dei 400 m misti
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Collegamenti esterni
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