Iniziò il servizio militare durante il periodo della Rivoluzione francese, affermandosi come un valido comandante nel corso della guerra della Prima e della Seconda coalizione. Nel 1803, in seguito all'operazione militare nell'Hannover, Napoleone fece di lui uno dei suoi marescialli. Terminata l'epoca napoleonica, servì la monarchia borbonica e poi fu primo ministro sotto Luigi Filippo. Morì prematuramente a causa di un attentato da parte di Giuseppe Fieschi nel 1835. Il suo nome è inciso sul Pilastro Est dell'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi Édouard Mortier nacque a Le Cateau-Cambrésis il 13 febbraio 1768. Il padre, Antoine Charles Joseph Mortier, era un negoziante e coltivatore, poi eletto nel 1789 nell'assemblea degli Stati generali... Destinato a seguire le orme del padre nel commercio, ricevette un'istruzione formale al Collège anglais di Douai.. Ispirato dai valori rivoluzionari, nel 1789 si arruolò all'interno della Guardia Nazionale di Dunkerque, dove rimase fino al 1791. In seguito, si unì ai volontari dell'esercito, assumendo il ruolo di capitano del 1° battaglione dei volontari del Nord il 1º settembre 1791.... Fece il suo esordio in guerra a Quievirain, dove ebbe un cavallo ucciso sotto di lui il 28 aprile 1792. Partecipò alla campagna in Belgio sotto il generale Dumouriez, prendendo parte alla battaglia di Jemappes il 6 novembre e poi alla presa del castello di Namur il successivo 21 novembre. Nel 1793 fu coinvolto nelle battaglie di Neerwinden e di Hondschoote ma si distinse soprattutto durante l'assedio di Valenciennes, dove con un distaccamento di 150 uomini mantenne per sei ore una posizione sul fiume Persian dopo l'evacuazione dell'accampamento di Famars. Promosso a capobattaglione nel settembre 1793, fu ferito il mese successivo durante alcuni scontri a Dourlers, durante il blocco di Maubeuge. Il 30 novembre rifiutò una promozione a comandante di uno squadrone di cacciatori a cavallo. Combatté a Fleurus e si distinse in alcuni scontri nei pressi di Mons, Bruxelles e Lovain. Partecipe all'assedio di Maastricht nel 1794 sotto il generale Kléber, si distinse nella presa del forte Sant-Pierre. Ottenne la promozione ad aiutante generale nel giugno 1795 e nel successivo settembre si distinse nell'attraversamento del Reno sotto il comando di Marceau a Neuwied. Nel 1796, invece, servì nell'Armata della Sambre e della Mosa sotto il generale Lefevbre: dopo aver respinto gli austriaci oltre all'Acher e aver preso parte alla vittoria di Altenkirchen, prese parte alla battaglia di Friedberg del 10 luglio e negoziò la capitolazione di Francoforte tre giorni dopo. La scia di risultati proseguì con la cattura di Gemünden, che forzò il generale austriaco Wartensleben a retrocedere da Würzburg a Bamberga il 25 luglio, e con la battaglia di Hirscheid l'8 agosto, dove guidò la cavalleria al posto di Richepanse....
Dopo il trattato di Campoformio, rifiutò la promozione a generale di brigata per mantenere la guida del 23° reggimento di cavalleria... Alla ripresa delle ostilità con l'Austria nel 1799, Mortier fu fatto generale di brigata ed inviato nell'avanguardia dell'Armata del Danubio. Dopo aver preso parte alla prima battaglia di Stockach, Mortier occupò un avamposto ad Offenburg con uomini per contenere l'avanzata nemica. Fu promosso a generale di divisione il 25 settembre dal generale Massena, comandante dell'Armata d'Elvezia, ottenendo il comando di una divisione di uomini. Fu presente durante il passaggio della Limmat e prese parte alla seconda battaglia di Zurigo. Si distinse in più occasioni anche contro i russi del generale Suvorov, che affrontò con successo a Mutsen, dove sostenne da solo gli sforzi contro il russo Rosemberg, e nella Muthenthal, dove s'impadronì dei villaggi di Mels e Sargans. Proseguì poi la lotta contro le forze austriache nel Canton Grigioni.... Tra il 1800 ed il 1801 fu richiamato a Parigi, dove ottenne la nomina a governatore militare della capitale ed ebbe il comando della 15ª e della 16ª divisione militare. Ottenne il comando delle operazioni militari nell'Hannover nel 1803 dopo la ripresa delle ostilità contro il Regno Unito, concludendole rapidamente con successo. Ottenne il 5 luglio la resa del generale Wallmoden e la firma della Convenzione di Artlenburg. Tornato in Francia, il suo successo fu premiato con la nomina a comandante dell'artiglieria della Guardia consolare.
Maresciallo dell'Impero Poco dopo la sua nomina a comandante della Guardia consolare, fu fatto anche maresciallo dell'Impero. Assieme a questo riconoscimento, ricevette gli onori di Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore e qualche mese dopo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Cristo. Allo scoppio della guerra della Terza coalizione, Mortier fu messo al comando di uno dei corpi della Grande Armée, precisamente l'VIII Corpo, e si avviò verso l'Austria. Dopo aver preso parte alla campagna di Ulma, Mortier andò a comporre con Lannes e Murat l'avanguardia dell'armata francese. Inviato verso Linz nei primi giorni di novembre, la divisione Gazan del suo corpo fu tagliata fuori dalla retroguardia dell'esercito russo presso Dürenstein. Tra il 10 e l'11 novembre, con soli uomini, Mortier combatté contro quasi soldati dell'esercito russo di Kutuzov. Dopo qualche iniziale successo, le forze di ricognizione francesi notarono la massa di soldati russi e notificarono il maresciallo del pericolo. Non avendo sostanzialmente alcuna via di fuga, Mortier prese la decisione di proseguire la lotta nella speranza che le altre divisioni del suo corpo, in particolare la divisione Dupont, lo raggiungessero in tempo. Gli uomini di Mortier riuscirono a mantenere la loro posizione, resistendo agli attacchi russi nonostante diverse pesanti perdite e guadagnando tempo sufficiente da permettere alle altre divisioni dell'VIII corpo di raggiungere il resto dei loro commilitoni. La battaglia terminò con oltre caduti russi. La sua città natale propose di erigere un monumento a ricordo dell'impresa di Mortier, ma egli declinò tale onore..... Dopo che Lannes abbandonò l'esercito a seguito della battaglia di Austerlitz, Mortier prese il suo posto come comandante del V Corpo.
Dopo essere tornato a Parigi, Napoleone affidò nuovamente a Mortier l'VIII Corpo della Grande Armée, composto da truppe franco-batave. Mortier tornò ad operare nella zona di Hannover, conquistando la città di Kassel e poi occupando Brema ed Amburgo. Nel 1807 sconfisse le truppe svedesi ad Anklam e diede inizio all'assedio di Kolberg e di Stralsund..... Dopo la distruzione dell'armata di Augereau nella battaglia di Eylau, Mortier fu chiamato in Pomerania a sostituirlo.. Lì guidò l'ala sinistra dell'esercito francese nella decisiva battaglia di Friedland. Rimase in Germania, dove rivestì il ruolo di comandante del V e del VI Corpo dell'esercito francese e fu allo stesso tempo governatore della Slesia. L'anno seguente Napoleone lo nominò Duca di Treviso, assegnandoli una rendita di franchi sui territori dell'Hannover. Lo stesso anno il maresciallo fu destinato alla guida di una delle armate francesi in Spagna. Alla testa del V Corpo d'armata in Spagna, Mortier operò nell'assedio di Saragozza sotto la supervisione di Lannes tra gennaio e marzo del 1809 e vinse la battaglia di Ocaña nel novembre dello stesso anno, rimanendo ferito negli scontri, mentre era impegnato nella conquista dell'Andalusia sotto il maresciallo Soult.. Nel 1810 fu brevemente incaricato dell'assedio di Cadice mentre l'anno seguente Soult gli affidò la gestione dell'assedio di Badajoz: nel febbraio 1811 sconfisse sul Gebora le truppe spagnole venute in soccorso degli assediati e nel febbraio seguente la fortezza capitolò. Dopo un'altra vittoria a Campo Mayor, Mortier fu richiamato dalla Spagna nel maggio 1811.
Messo a comando della Giovane Guardia, Mortier accompagnò Bonaparte nella campagna di Russia.. I suoi uomini non parteciparono ad alcuno scontro durante la fase dell'avanzata verso Mosca, se non per una marginale parentesi nella battaglia di Borodino. Dopo aver occupato l'antica capitale russa, Mortier fu appuntato a governatore del Cremlino e fu incaricato di farlo esplodere il 20 ottobre dopo che i francesi ebbero lasciato la città per tornare verso i loro quartieri invernali. Durante la ritirata dalla Russia, i suoi uomini combatterono nella battaglia di Krasnoi e nella battaglia della Beresina. Tornato dalla Russia, ripiegò in Germania, dove ebbe modo di riorganizzare la Giovane Guardia, assumendone poi il comando in occasione della campagna del 1813.. Combatté in numerose battaglie al fianco dell'imperatore: fu presente Lützen e Bautzen nella prima parte della campagna, guidò l'ala sinistra dell'esercito francese nella battaglia di Dresda, partecipò alla sconfitta di Lipsia e alla battaglia di Hanau.. Durante la ritirata verso la Francia, Mortier assunse il comando dell'intera Guardia Imperiale, mantenendo tale compito sino agli inizi di dicembre, quando venne fatto comandante della Vecchia Guardia. Difese strenuamente la Francia, combattendo in numerose occasioni contro le forze alleate, spesso sotto il comando dello stesso Napoleone. Negli ultimi giorni della guerra, si mise a disposizione di Marmont per allestire le difese della capitale francese, ma non poté fare nulla per evitare la sua caduta, complice anche il tradimento di Marmont. Mortier firmò la capitolazione e si diresse verso Fontainebleau, aderendo al governo provvisorio...
Luigi XVIII lo fece Cavaliere dell'Ordine di San Luigi il 1° giugno, nominandolo anche come pari di Francia tre giorni dopo, e lo mise a comando della 16ª divisione militare a Lilla.. Durante l'avanzata di Napoleone verso Parigi, Luigi XVIII fuggì dalla capitale nella notte tra il 19 ed il 20 marzo e tentò di organizzare un'armata sotto il comando di Mortier presso Lilla. Il maresciallo, consapevole degli ordini che Napoleone aveva impartito per il dipartimento del Nord, si consultò con il ministro Blacas, convincendolo a suggerire un'ulteriore fuga da Lille al re, prima che la lealtà delle truppe presenti si volgesse al loro vecchio comandante. Poco dopo la partenza del re, Mortier si diresse verso Parigi, riunendosi a Napoleone.. Napoleone lo appuntò come ispettore delle frontiere dell'est e del nord il 30 aprile mentre il successivo 8 giugno lo nominò come comandante della cavalleria della Guardia Imperiale. Mortier, comunque, si dimise da tale ruolo dopo essere stato colpito da una malattia il 15 giugno. Questo evento gli impedì di prendere parte alla campagna di Waterloo..
La Restaurazione, la monarchia di luglio e la morte
Al secondo ritorno dei Borbone, Mortier fu vittima della ritorsioni per la sua collaborazione con Napoleone nei Cento Giorni: fu radiato dalla Camera dei Pari e privato del comando della 16ª divisione militare.. Fu incaricato di prendere parte alla commissione incaricata di valutare l'operato del maresciallo Ney: la commissione si decretò incapace di giudicare, rimandando la votazione alla Camera dei Pari.. Fu nominato a comando della 15ª divisione militare a Rouen il 10 gennaio 1816 e nelle successive elezioni riuscì a farsi eleggere come deputato per il dipartimento del Nord con 95 voti su 168, sedendosi al centro della camera. Riacquisì il titolo di Pari di Francia nel 1819.. Negli anni a seguire ricevette le onorificenze di Commendatore dell'Ordine di San Luigi e di Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo. Il 19 luglio 1829 fu inviato in Russia come ambasciatore.